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mercoledì 7 marzo 2012

Polizia Manfredonia: Arrestato Sipontino per furto ad un mese dalla scarcerazione

Un pregiudicato sipontino, VALENTE Michele, di anni 27, nato e residente a Manfredonia, scarcerato non più di un mese orsono dalla Casa Circondariale di Foggia. è stato ieri arrestato nuovamente da personale della Squadra di Polizia Giudiziaria perché resosi responsabile del reato di furto in abitazione
Egli era stato già arrestato lo scorso Luglio in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare per i reati di ricettazione ed indebito utilizzo di carte di credito, allorquando era stato individuato dalla Polizia Giudiziaria; all’epoca il VALENTE, trovatosi in possesso di una carta di credito asportata su un’autovettura in Siponto, la utilizzava fraudolentemente presso un noto esercizio commerciale del luogo, ubicato su Corso Manfredi, ove erano state effettuate ben tre transazioni, per un importo complessivo di circa 1500 euro.

A tradirlo fu una telecamera di sorveglianza del Ministero dell’Interno che riprendeva proprio quel tratto di strada; già allora nell’ordinanza di custodia cautelare si risaltava la personalità inaffidabile del Valente, mossa da ingovernabili istinti di predazione dell’altrui patrimonio, istinto che lo ha spinto nuovamente a rubare e di nuovo è stato acciuffato.
Ieri mattina personale della Squadra Volanti interveniva in località Siponto per la segnalazione di un furto consumato in appartamento; la vittima raccontava che poco prima, ignoti malfattori, forzando la finestra del balcone posto al piano terra si erano introdotti all’interno dell’abitazione asportando alcuni oggetti personali.
La vittima riferiva inoltre che una vicina di casa aveva notato poco prima, nelle vicinanze dell’abitazione, un giovane aggirarsi con fare sospetto, fornendo una dettagliata descrizione dell’individuo: età apparente 25-30 anni, alto circa 160, capelli rasati ed occhi chiari, indossante un giubbotto scuro, jeans e scarpette ginniche.

Personale della locale Squadra di Polizia Giudiziaria, sulla scorta delle indicazioni fornite dal personale delle Volanti intervenute sul posto, ipotizzava sin da subito che le descrizioni potessero corrispondere a quelle di VALENTE Michele, già annoverante pregiudizi di Polizia per reati contro il patrimonio ed altro e ben conosciuto agli investigatori per pregresse attività di indagine.
Alla luce del sospetto, nell’immediatezza dei fatti, personale dipendente si portava presso l’abitazione del VALENTE; questi, alla vista dei Poliziotti, dapprima negava il suo coinvolgimento ma poi, messo alle strette, ammetteva le proprie responsabilità.

Nel corso della successiva perquisizione dell’abitazione, nella camera da letto in uso alla mamma, all’interno di un calzino custodito nell’armadio, si rinvenivano un orologio da polso da uomo nero e verde ed un telefono cellulare marca Nokia; sull’armadio, abilmente occultato, si rinveniva un notebook completo di cavetto di alimentazione, nonché oggetti simili a quelli descritti dalla vittima del furto.
Alla stessa, in sede di denuncia, venivano mostrati gli oggetti recuperati, e questa li riconosceva come di sua proprietà, per cui gli oggetti riconosciuti venivano riconsegnati all’avente diritto. 
Per quanto accertato il VALENTE Michele veniva tratto in arresto per il reato di furto aggravato e, al termine delle formalità di rito, vista l’indisponibilità delle camere di sicurezza, il reo veniva associato alla Casa Circondariale di Foggia.

Commissariato di Polizia Manfredonia

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Il famigerato "mikele u berfatt"...."

Anonimo ha detto...

Chi non lo conosce .............

Anonimo ha detto...

tra una settimana è di nuovo fuori e tra due ci rientra sono dieci anni che va avanti questa situazione

Anonimo ha detto...

ma tanto tra un po esce e continua rubare io proporrei le legge del taglione senza qualche arto diventerebbe difficile arrampicarsi e introdursi nelle nostre abitazioni

Anonimo ha detto...

questo prima o poi rapina la persona sbagliata...

Anonimo ha detto...

Scusate,a parte tutte le chiacchiere,il poverino,in qualche modo deve pure campare!Se a Manfredonia ci fosse lavoro o avesse le buone conoscenze,sicuramente non ruberebbe,ed andrebbe a scaldare le sedie,come tanti.E poi,anche lui ha diritto e rovescio,a comprarsi le scarpe,i telefonini alla moda,il giaccone,l'auto di lusso e tutto il suo mantenimento.E poi,andare in pizzeria e nei pub.Perchè,tutto ciò,deve essere consentito solo a chi lavora o ruba in maniera onesta?Deve essere consentito a tutto,costi quel che costi!Voglio essere pure io un dritto,salvo poi,essere acciuffato ed andare in galera.Quanti DRITTI o Persone che ci sanno fare stanno a Manfredonia?Tanti!Un amico mi ha raccontato la seguente battuta:LA SAI LA DIFFERENZA TRA LE DONNE DI STRADA E LE BIGOTTE?LE DONNE DI STRADA SONO IMPURE,LE BIGOTTE PURE!

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