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giovedì 23 febbraio 2012

Polizia Manfredonia: Arrestato un pregiudicato, per stalking, lesioni aggravate e violazione di domicilio

E’ da tempo che il personale dipendente del Commissariato P.S. di Manfredonia ha avviato una vasta campagna di lotta ai reati che vedono come vittime le donne e diversi sono stati gli arresti per stalking sanzionati con il decreto legge 11/2009 che ha introdotto una fattispecie di reato finalizzata a punire la condotta “persecutoria” nei confronti soprattutto delle donne.
Il riconoscimento di detto reato ha consentito alle Forze dell’Ordine di tutelare con maggiore efficacia le vittime di maltrattamenti che si verificano, in particolare, tra le mura domestiche.
Detto reato però non riconducibile esclusivamente alla sfera familiare in quanto vi possono incorrere anche tutti coloro che riservano azioni persecutorie e violente nei riguardi di una persona, limitandone la capacità di libera determinazione, ed è di un simile episodio che si va a raccontare.

Ieri, personale dipendente della Squadra di Polizia Giudiziaria traeva in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Foggia, Dr. Domenico ZENO, su richiesta del Sost. Proc. Rep. Dr.ssa Rosa PENSA, ANGERILLO Marco, pregiudicato di anni 32, nato a San Giovanni Rotondo ma residente a Manfredonia, perché resosi responsabile di stalking , lesioni aggravate e violazione di domicilio.
Il provvedimento restrittivo è scaturito dall’attività investigativa condotta da quest’Ufficio, in ordine ad una serie di episodi di minacce di morte e violenze con cui lo stalker ha minacciato la sua ex fidanzata, tanto da spingerla a chiedere ripetutamente aiuto alla Polizia. 

I numerosi capi di imputazione ed il numero degli episodi denunciati sarebbero sufficienti ad evidenziare le vessazioni che la vittima ed i suoi bambini hanno dovuto subire nel tempo: vanno dall’invio di diversi sms ingiuriosi e minatori, alle offese in presenza di altre persone, alle lesioni procurate alla vittima aspettata nei pressi della sua abitazione, agli sputi nel corso di incontri in locali pubblici e lancio di bicchieri in volto, agli appostamenti nei pressi del luogo di lavoro, al tentato investimento della donna e del suo bambino evitato solo grazie alla prontezza di riflessi della poveretta che trovava rifugio sul marciapiede, in ulteriori lesioni provocate con l’utilizzo di un bastone in ferro, all’irruzione in casa dopo lo sfondamento della porta d'ingresso dell'abitazione, aggredendo chiunque frequentasse la povera ragazza, senza distinzione di sesso ed età.

Episodio culminante la notte di Capodanno, quando la Polizia si recava presso l’abitazione della vittima che aveva chiesto aiuto; la donna, in evidente stato di agitazione, raccontava il calvario del primo giorno dell’anno: qualche ora prima, dopo avere cenato in casa con alcuni suoi amici, si era recato con loro in una piazzetta di Manfredonia per festeggiare il nuovo anno.
Lì era presente anche Angerillo Marco che, senza motivo, le buttava dello spumante addosso. Più tardi, in un bar dove l’aveva seguita l'uomo le si avvicinava, sputandola in volto e gettandole sul viso un altro bicchiere di spumante accecandola.
La donna a quel punto decideva di allontanarsi nuovamente con i suoi amici, recandosi in una birreria, seguita anche lì dallo stalker, al che, temendo il peggio, decideva di rifugiarsi con i suoi amici a casa.
Ma dopo qualche minuto, chiamata la donna al telefono cellulare, l’uomo la aggrediva verbalmente e la minacciava, quindi lei spaventata allertava il 113 chiedendo aiuto.
Mentre stava parlando con l'operatore, sopraggiungeva l'Angerillo che con un suo amico, sfondava dapprima la porta d'ingresso, scagliandosi poi contro un amico della vittima utilizzando una spranga di ferro per colpirlo.

La Polizia, intervenuta, constatava quanto dichiarato e rinveniva nell' abitazione un telefono cellulare dell' Angerillo e la spranga di ferro.
Il comportamento dell’Angerillo ha indotto una notevole modifica delle abitudini della perseguitata, costretta a non uscire più da sola, a cambiare continuamente gli orari ed i giorni delle sue uscite per evitare che egli, nullafacente e quindi con notevole tempo a disposizione per annotare i suoi spostamenti, potesse appostarsi e continuare a perseguitarla.
Alla luce dei comportamenti citati scaturiva l’emissione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare, perché sussistevano specifiche ed inderogabili esigenze attinenti alle indagini, perchè concreto ed attuale era il pericolo delle ritorsioni del reo, in quanto l’Angerillo ha manifestato nei confronti della vittima e delle altri parti offese una notevole insistente e reiterata condotta delinquenziale di assillo, sottoponendole ad un clima di terrore e di soggezione psicologica; alto si palesava il rischio che egli potesse commettere altri gravi delitti della stessa specie, considerato che è un soggetto avente una spiccata pericolosità sociale ed altresì l'atteggiamento vessatorio e prevaricatore assunto nei confronti della vittima, nonché la notevole pervicacia dallo stesso dimostrata nel porre in essere numerosissime condotte di inaudita violenza ai danni delle vittime ne facevano desumere la sua pericolosità.

L'indagato ha dimostrato l'alto tasso di spregiudicatezza nel porre in essere le sue condotte delinquenziali in un' "escalation" preoccupante di condotte aggressive e lesive della salute delle vittime, sino addirittura a giungere a non farsi scrupolo nell'attentare alla salute e sicurezza del piccolo figlio della vittima in occasione del tentato investimento con la sua autovettura.
Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Foggia a disposizione dell’A.G. competente, ponendo fine ad un lungo incubo vissuto dalla vittima.

Commissariato di Polizia Manfredonia

13 commenti:

Anonimo ha detto...

questa persona nn ha mai alzato le mani su una donna e perche le persone sono invidiose e gelose e l'anno fatto la schifezza

Anonimo ha detto...

cosa significa l'anno fatto la schifezza?

Grazie

Anonimo ha detto...

Il problema piu' grave in generale e' che le forze di polizia non sono in grado di gestire lo stalking, anche perche interpretare il reato e' molto difficile!Poveri noi uomini mortali!

Anonimo ha detto...

Noo il fatto e che li e viceversa il fatto ke ha fare quelle cose e stata lei e no lui perche io mi sono trovano nei paraggi

Marco ha detto...

Per anonimo delle 14.07, sicuramente ha sbagliato a scrivere, forse voleva dire hanno fatto l'imbroglio...

Anonimo ha detto...

Secondo me Anonimo delle 14,03 e Anonimo delle 14,10 sono la stessa persona...non è riuscito a mettere insieme una frase di senso compiuto...

Anonimo ha detto...

si è la stessa persona che parla a favore di quell'individuo spregevole, perchè sta lasciando gli stessi commenti anche su altre testate,io conosco personalmente la vittima e vi assicuro ch quello che ha passato è tutto vero,quella persona è un mostro che merita tutto il male possibile di questo mondo per quello che ha fatto

Anonimo ha detto...

...e spero per lui (l'Anonimo delle 14.03 e 14.10) che non abbia più della terza elementare..

Anonimo ha detto...

niente succede per nienteeeeeeeeeee

Anonimo ha detto...

questi uomini cosi meritano la pena di morte

Anonimo ha detto...

Anch'io conosco la povera vittima.E'una bravissma ragazza,molto ma molto sfortunata in amore.....Vorrei che quell'animale potesse marcire in carcere,ma la legge italiana la conosciamo tutti....speriamo solo che fra qualche mese non sia di nuovo tra noi....Giù le mani da donne e bambini.Ti devi solo vergognare,e si devono vergognare anche tutti quelli che ti proteggono e ti difendono.Ti voglio bene A......

Anonimo ha detto...

caro marco di sfortune ne hai avute tante questa è l ennesima, sappiate che di tutto questo che è successo di verità C è ne poca, tante ma tante chiacchiere . aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa l amoreeeeeeeeeeeeeeee.

Anonimo ha detto...

La ragazza avrebbe quindi inventato tutto, sfondandosi la porta di casa da sola e picchiando l'amico con una spranga di ferro??? Nooooo chi sbaglia paga...le mani si tengono al posto non si usano per danneggiare cose o persone...e tra l'altro anche io conosco più o meno lui e la sua compagnia, e non mi sembrano stinchi di Santo

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