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martedì 29 novembre 2011

Manfredonia: Pecorella, perchè il fallimento del Mercato ittico, nonostante enormi flussi di pescato?

L’avv. Stefano Pecorella, in merito allo scioglimento del Consorzio per la gestione del mercato ittico di Manfredonia approdato come punto all’odg del Consiglio Comunale del 22 novembre 2011:
Cronaca di una morte annunciata. Non è solo il titolo di un famoso film di anni addietro, è quello che già dall’inizio si sapeva che sarebbe successo della gestione del mercato ittico.
Oggi, nel consiglio comunale abbiamo preso atto del fallimento della politica di sinistra nella gestione di un’altra importantissima realtà economica cittadina e non solo, anche provinciale e nazionale (almeno per le potenzialità che presentava). 
Oggi la maggioranza di sinistra ed i suoi fedelissimi scudieri che da sempre hanno gestito questa struttura, senza avvedersi dei cambiamenti dei mercati e delle opportunità da cogliere, ci presentano come conto la liquidazione della gestione del mercato

Un conto salato per tutta la comunità che certo non lo meritava. Un altro asse di sviluppo delle attività marinare e pescherecce chiude per l’arretratezza degli uomini che lo hanno gestito che hanno pensato solo al loro piccolo interesse senza curarsi della responsabilità pubblica alla quale dovevano prestare fede ed attenzione. 
E, senza poter entrare nel merito del provvedimento di liquidazione, poiché ai consiglieri, specie quelli di opposizione, neanche è stato permesso di conoscere i veri conti della gestione del consorzio, ci chiediamo: ma chi ha gestito in modo incompetente ed arraffone il mercato ha capito che mette a rischio oltre venti posti di lavoro ed almeno altrettante famiglie, in un momento in cui una crisi internazionale riduce sempre più le opportunità lavorative ? 
Ma era proprio necessario sciogliere il consorzio per una gestione che, seppur deficitaria, presenta margini di guadagno concreti e positivi ? 
Non era forse meglio far emergere le responsabilità di chi ha impedito, o non si è reso conto di quanta reale possibilità di guadagno per la marineria si poteva sviluppare con una gestione saggia ed oculata ? 

Perché i servizi del mercato sono stati sempre in deficit, pur a fronte di enormi flussi di pescato e procedure tecnologicamente avanzate di commercializzazione ( vedi i servizi vari offerti e la famosa asta elettronica, fiore all’occhiello del mercato, mai messa veramente in funzione) ? 
Quali interessi si celano dietro una procedura di liquidazione gestita dal solito consulente esterno ( non di Manfredonia , alla faccia dei professionisti locali evidentemente ritenuti incompetenti dal sindaco e dalla sua maggioranza di sinistra) ?
Tante altre domande ci sarebbe da chiedersi, ma a cosa serve!! 
Oggi si prende atto dell’ennesimo fallimento gestionale della sinistra manfredoniana di un importante comparto dell’economia cittadina. 
Ma, senza restare con le mani in mano, od appassionarci ad una caccia alle streghe inutile, noi dell’opposizione proponiamo ancora una volta “ di voltare pagina”. 

Le nostre proposte sono semplici. L’amministrazione deve far gestire al privato tutto quello che è possibile esternalizzare, ma con regole certe ed esercitando il dovuto controllo (non come si sta facendo creando solo agenzie, comitati di comodo e superconsulenti che non funzionano e costano); gli incarichi di gestione della cosa pubblica devono essere attribuiti a persone competenti e non devono essere utilizzati per interessi di bottega, o peggio ancora di partito, altrimenti si aumenterà la spesa pubblica, le tasse ed i disservizi ai cittadini (vedi aumento TARSU, debiti fuori bilancio, debiti ASE, debito per il carnevale, debito per le manifestazioni patronali, la storia infinta dei comparti e dell’edilizia, ecc.); bisogna ridurre la spesa dell’amministrazione e far diventare la gestione non un obbiettivo personale o politico ma un servizio in favore della collettività .
Se questa amministrazione cambierà la rotta e segnerà veramente una discontinuità con il passato (sino ad ora detta solo a chiacchiere e per comodità in campagna elettorale) l’opposizione sarà disposta per il bene di tutta la collettività anche a condividerne gli atti ritenuti giusti
Diversamente (ma tra l’altro come è accaduto sino ad oggi) faremo un’opposizione seria, dura e responsabile, denunciando tutte le magagne di un governo cittadino intento solo a tirare a campare.”

 Avv. Stefano Pecorella

2 commenti:

Anonimo ha detto...

comincio ad avere dubbi sul diritto "democratico" ad esprimere le proprie opinioni quando certi personaggi debbano parlare di fallimento delle altrui politiche..."poi dice che uno si butta a sinistra"

Anonimo ha detto...

L'intervento dell'Avv.to Pecorella non l'ho voluto leggere,non per partito preso,ma perchè la risposta è sotto gli occhi di tutti:IL PESCATO NON PASSA PER IL MERCATO ITTICO! I pescatori ed i rivenditori si sono fatti e continuano a farsi il C... grande quanto tantissimi appartamenti messi insieme e poi,li paghiamo per il fermo ecologico!Nafta a gogò per le auto.Locali,luce ed acqua gratis per le cooperative che sbrigano le pratiche pensionistiche,per avere contributi ecc.ecc. .Quindi,caro Pecorella ed opposizione e caro Sindaco e maggioranza,non vi scannate tra di voi!Tanto nel Sed...pardon Cul...lo prendono sempre, ed esclusivamente SEMPRE,quelli che pagano le tasse e non possono nascondere niente!

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