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mercoledì 6 aprile 2011

Manfredonia: Le tante fiaccole in ricordo di Giovanni Paolo II

La Manfredonia di oggi nasce proprio così, da una tenace volontà di vivere. 
Il luogo stesso in cui ci troviamo può esser considerato come una singolare meta delle vicende di questa terra, se ricordiamo che questa chiesa fu riedificata dopo la distruzione della precedente cattedrale da parte dei turchi. Bisogna far fronte con coraggio e con saggezza, senza timori e incertezze, alle grandi sfide dell’ora presente. Manfredonia, città che hai le radici della tua fede nell’età apostolica e conservi nel cuore un fervido amore per la Madre di Dio, io ti benedico e ti saluto!”.
Con queste parole, nella lontana mattina del 24 maggio 1987, il grande Giovanni Paolo II, l’amato Karol Woytila, ha salutato Manfredonia infondendole coraggio e speranza.
Ricordando quella piazza Duomo ricolma di gente nella tragica sera del 2 aprile 2005, in cui papa Karol è deceduto, a distanza di diciotto anni il Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile ha voluto riempire nuovamente la piazza principale di Manfredonia, trasformandola in una chiesa dal tetto di cielo e dalle colonne di emozioni e preghiera.

Sabato 2 Aprile 2011 Manfredonia si è puntellata di fiaccole che, partendo dai due punti estremi della città, si sono andate via via raccogliendo in piazza Duomo, dove hanno continuato a brillare insieme a fede, nostalgia, amore...
Scivolando nel silenzio, tra letture di testi di Karol e le note di alcuni brani della musica italiana, le fiaccole hanno infranto il buio delle strade e della piazza, spenta per l’occasione, accendendole di nuova speranza, quella che i giovani vogliono portare in città, rompendo le barriere del lassismo e dell’abitudine al male.
Manfredonia ha tante luci che non vogliono spegnersi, luci fioche ma capaci di colorare il mondo quando si mettono insieme.
Ne è testimonianza la stessa preparazione dell’evento, divenuta occasione di dialogo, confronto, fiducia reciproca. 
Proprio questo è stato il collante che ha reso meravigliosa la serata, la fiducia concessa dal vescovo Michele Castoro e dal sindaco Angelo Riccardi al Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile, e la fiducia riposta dal suo responsabile don Salvatore Miscio nei giovani che hanno collaborato. In una magica fusione di intenti.
Il momento non è stato solo rievocazione della figura emblematica di Giovanni Paolo II, ma anche conferma di una città ricca di idee e passione. 

I tratti salienti della vita del pontefice sono stati attualizzati nel contesto concreto di Manfredonia da Massimiliano Arena, membro della Segreteria del Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile e corrispondente del quotidiano ‘L’Attacco’, e da Teresa La Scala, addetto stampa del Comune di Manfredonia.
I due giovani giornalisti, rappresentanti rispettivamente della società religiosa e civile, all’unisono hanno affermato il desiderio dei giovani e di tutte le componenti della cittadinanza di sentirsi dire “Non abbiate paura!”, a cui hanno risposto di rimando “Non abbiamo paura di vivere il Patto della città come luogo di apertura dei confini culturali e di operato”, urlando poi un accorato “No alla mafia, no all’illegalità, no a coloro che calpestano la dignità dell’uomo, e soprattutto no agli adulti che vogliono uccidere in noi giovani il desiderio di costruire una nuova città più umana e vivibile”.
Non abbiate paura: sono le parole di papa Karol, che più amo –ha confidato commosso il primo cittadino Riccardi– e sono le parole che ripeto a me stesso ogni giorno del mio mandato di sindaco. Nei momenti bui riguardo i video di Giovanni Paolo II, ne riascolto le parole, e ricarico le batterie di coraggio e speranza. Vicende personali mi legano a Karol, la mia stessa elezione a sindaco è avvenuta la sera del 1 Aprile. Ringrazio la Pastorale Giovanile per questo dono alla città”.

Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio –ha continuato il vescovo Michele Castoro, riecheggiando altre parole amate da papa Giovanni Paolo II- che spero risuonino nella vita della nostra città, dei nostri giovani. Diveniamo tutti coraggiosi operatori e costruttori di pace, che si impegnano quotidianamente. Abbiamo bisogno di desiderare la pace, che si concretizza in lotta per il bene, contro l’illegalità, la mafia, la violenza, l’abitudine al male”.
Il Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile sente il bisogno di ringraziare ufficialmente il vescovo e i parroci per la fiducia espressa; il sindaco Angelo Riccardi e l’intera Amministrazione Comunale con dirigenti e funzionari dei vari uffici, per aver creduto nell’iniziativa, sostenendola economicamente e logisticamente; gli educatori dei gruppi giovanili e i giovani volontari per la sistemazione della piazza e la realizzazione delle fiaccolate; la Fondazione ‘Karol’ per il contributo spese al concerto di Fra Cico; lo stesso Fra Cico e la sua band per l’animazione in seconda serata; la Polizia Municipale e la Paser per il servizio di sicurezza; i fratelli Matteo e Claudio Losciale e Onorino Di Sabato per la realizzazione del video ‘Il papa a Manfredonia’ e la concessione di alcune immagini; ‘Clamigi soluzioni informatiche’ di Claudio Perrino per il montaggio dei video; le ‘Grafiche Falcone’ e Tipografia ‘Armillotta’ per la stampa pubblicitaria; le ditte ‘Mottola Solution’ e ‘Audio Sistem’ per l’impiantistica audio e video.

Comunicazione a cura del Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile

Ufficio Stampa e Comunicazione
Comune di Manfredonia

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