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martedì 26 aprile 2011

Manfredonia: Lavoro & Welfare, "Dentro la crisi, oltre la crisi"

Le difficoltà economiche, produttive e sociali determinate dalla crisi finanziaria di questi anni, colpiscono i più deboli e rendono drammatiche le condizioni di vita di tanti cittadini, soprattutto nella nostra provincia.
In Capitanata, infatti, si registrano indici di qualità della vita che, rispetto alle altre 105 province italiane, la collocano agli ultimi posti rispetto all’ordine pubblico, ai servizi, all’ambiente, alla salute e alla cura, al tempo libero e alle attività sportive. Oltre 5.000 giovani, soprattutto laureati e diplomati, ogni anno vanno via per cercare altrove opportunità di lavoro stabile e di vita dignitosa. 
Rispetto al 2000 la popolazione è diminuita dell’8% (da 690.000 a 641.000 abitanti). 

Il reddito da lavoro dipendente assoggettabile ad IRPEF è prodotto solo da un terzo della popolazione ed è pari a circa 17.000 euro pro-capite, contro i 25.000 della media italiana. 124.573 sono gli iscritti disoccupati, il 20% della popolazione.
“In un quadro simile, bisognevole di iniziative urgenti e condivise a sostegno dello sviluppo e dell’occupazione, l’indebolimento del welfare non può che accrescere il disagio per le fasce di cittadini più in difficoltà” , afferma Salvatore Castrignano, Coordinatore provinciale dell'Associazione Lavoro&Welfare di Capitanata.
“La riduzione drastica o delle risorse destinate dal Governo al fondo nazionale delle politiche sociali, alla non autosufficienza, alla famiglia, agli affitti, al diritto allo studio, al reddito minimo di inserimento, rende problematica la prospettiva dei Piani Sociali di Zona e dell’integrazione tra assistenza sociale e sanitaria, che vanno invece implementati e rilanciati per sostenere la coesione e la qualità sociale”.
”Perciò la nostra Associazione ha deciso di promuovere nel territorio una riflessione ampia e di sollecitare un impegno istituzionale più stringente sul welfare locale, partendo dalle proposte e dalle iniziative riportate in un documento che individua dieci azioni volte a dare alle politiche sociali e della solidarietà una dimensione pubblica più significativa e più lungimirante rispetto a quella che attualmente riscontriamo”, conclude Castrignano.

Nel corso dell'iniziativa pubblica, che avrà luogo Giovedì 28 aprile 2011 alle ore 18,30 presso l'Auditorium di Palazzo dei Celestini a Manfredonia, presente l’Assessore Regionale al Welfare Elena Gentile, saranno illustrate le proposte dell’Associazione per rilanciare l’azione propositiva e sinergica tra le Istituzioni e i soggetti sociali interessati, con attività e programmi che prefigurino nuovi e più avanzati obiettivi nel campo del welfare locale in grado di favorire la crescita più complessiva del territorio.

Coordinamento Associazione 
"Lavoro&Welfare" di Capitanata

10 commenti:

BOICOTTIAMOI SITI SERVI E CORROTTI ha detto...

Se vuoi lavorare qui iscriviti e lecca il sedere a qualche politico altrimenti te ne vai fuori.

Assunta Spina ha detto...

L'assessore regionale dovrebbe conoscere meglio le politiche sociali nell'ambito del territorio sipontino. Noi manfredoniani non chiediamo necessariamente il sussidio per l'affitto, ma vorremmo che il sindaco Riccardi e l'intera amministrazione comunale si preoccupino di permettere alla gente onesta di avere degli alloggi dignitosi per i propri figli. Il welfare di fatto a Manfredonia non esiste perchè la preoccupazione principale è quella del contentino per poi addossare esclusivamente le colpe al governo centrale con il taglio delle risorse. Basterebbe solo una volontà politica per consentire di realizzare case a prezzi più contenuti, ad esempio. Ci sono migliaia e migliaia di cittadini che, per l'incuranza della amministrazione locale, si vedono negare il diritto ad acquistare una abitazione. Lasciate costruire nei diversi comparti alle cooperative che da anni aspettano. Un gesto concreto di affetto per i Manfredoniani onesti.

Dunet Voccastort ha detto...

Brava Signora Assunta le case costa più che a Montecarlo!! Il comune di Manfredonia in luogo di fare quantità industriali di stucchevoli comunicati stampa dovrebbe agire con concretezza nel risolvere alcuni problemi annosi per i cittadini, in primis quello della casa!!

DISAGIO SOCIALE ha detto...

Noi manfredoniani sappiamo solo parlare e mai concretizzare le proprie azioni. Ha ragione Assunta Spina: il sindaco e l'assessore alle politiche sociali sono latitanti in merito al problema delle case. I nostri figli non crescono bene in case di fortuna, nell'attesa perenne che a Manfredonia si possa dare una sistemazione dignitosa a costi rispettabili.
Non si può dare torto solo alla carenza dei fondi, è solo un fatto politico e ciò che maggiormente dispiace è avere dei falsi paladini che governano il nostro paese lasciando arricchire a dismisura i soliti noti. L'assessore Elena Gentile davvero dovrebbe essere informata dei fatti strani a Manfredonia, del disagio sociale che ciò comporta. Chissà se qualcuno si farà portavoce delle reali nefandezze dell'amministrazione comunale: le coop. edilizie sono al limite della sopportazione.

Voglio comprare una casa ha detto...

Brava nel denunciare una situazione scandalosa, brava Assunta. Tutti dovremmo dire apertamente che non si vuol far costruire di proposito per i soliti giochetti politici. Alla regione i compagni dell'amministrazione sanno quello che da troppo tempo accade a Manfredonia, che non si da la possibilità alle tante famiglie di poter comprare una casa, sanno che siamo alla disperazione? E l'opposizione a Manfredonia perchè non ne parla, perchè non chiede le vere motivazioni?

Bocca di Rosa ha detto...

In Capitanata si registra anche una spaventosa evasione fiscale, pullula di falsi poveri e truffatori.

Mi sono stancato! ha detto...

Come fanno ,molti disoccupati,ad acquistare un o più appartementi?O nulla tenenti ,a fare la stessa cosa?O tanti pescatori che non pescano niente(nel senso che non passano per il mercato ittico)?Evidentemente il pesce puzza dalla testa!E soprattuttto non vogliono risolvere il problema.Avete notato come strombazzavano per la pulizia in Via della Croce o in Viale Di Vittorio-angolo via Parco Pellegrino?Le bancarelle la aprono nel primo pomeriggio e le chiudono quando hanno finito la vendita.Senza controlli,senza ricevute e......poi hanno il resto dai nostri amministratori....in quanto gente povera che non sà come sbarcare il lunario!Le case intestate ai figli minorenni,alle mogli o suocere.Sia chiaro,questo non riguarda solo i pescatori!Riguarda i muratori(i palazzi a Manfredonia e provincia si costruiscono con SOLI DUE O TRE MURATORI.........INGAGGIATI..........gli alri in nero e quando piove....hanno pure la cassa integrazione.Poi ci sono i parrucchieri,i pulisci scalinate,i fabbri,i carrozzieri,i fotografi,i sarti ecc. anche tutti questi in NEROOOOOOOOOOOOOOOOOO!Tutti sanno e molti ,i controllori ne approfittano,a scapito di chi vuol lavorare onestamente e rischia di chiudere,perchè le spese sono tante e la concorrenza(IN NEROOOOO) pure.

Anonimo ha detto...

Come fanno a dichiarare ai fini del ISEE 2 O 3 MILA euro
e poi hanno macchinoni e un bel tenore di vita e case ben allestite e succhiano agevolazioni nel sociale???
L'evasione fiscale è un cancro sociale, Manfredonia è un
indiscutibile emblema, lusso macchinoni ristoranti pieni addirittura si festeggiano i 18 anni con bomboniere fuochi di artificio e cene una vergogna!!

Anonimo ha detto...

La città con i poveri in SUV!!

Manfredonia = Napoli ha detto...

Il bello è questa gente non teme niente e nessuno.

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