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mercoledì 27 aprile 2011

Manfredonia: Investita da uno scooter, che poi scappa, una giovane a Siponto

La sera del Mercoledì Santo, a Siponto, una quattordicenne stava raggiungendo il luogo degli ipogei, dove si svolgeva la “Passione del Cristo” vivente.
Nel percorrere Viale dei Pini, angolo Via della Rucola, area completamente al buio per mancato ripristino dei punti luce, pur mettendosi in sicurezza sui bordi dello spartitraffico (a mo’ di salvagente stradale), prima di raggiungere l’unico marciapiede sul lato opposto, un veloce scooter a fari spenti, il cui conducente si divertiva a fare lo slalom tra i dossi artificiali, cosiddetti dissuasori (?), ma che pare posti lì appunto per invitare i ragazzi a pericolosi giochi motorizzati, l’ha investita gravemente di striscio. 

Quel tanto che è bastato a reciderle profondamente il muscolo della gamba (oltre trenta punti di sutura al pronto soccorso) e a procurarle la frattura del perone, per poi darsi alla fuga dopo aver velocemente rivolto lo guardo alla sua vittima accasciatasi tra le grida.
La giovane, atleta manfredoniana emergente nel Kick Boxing, reduce vittoriosa da recenti tornei nazionali e internazionali, dovrà ora sottostare a una lunga stasi obbligata, grazie a un coetaneo, o chi per lui, la cui delinquenza, diciamolo pure, è confortata dalle lacune amministrative (passaggi pedonali invisibili, mancanza di marciapiede, porzioni viarie al buio…) e di vigilanza nelle misure di sicurezza stradale (strade utilizzate impunemente come piste). 

Un incidente, a parte la fatalità, può essere causato da grave imprudenza ma la fuga con mancanza di soccorso è sempre uguale a delinquenza.
Se non ci fosse stata la madre, che era in attesa sullo sterrato opposto, fuori della corsia al riparo dal folle transito del mezzo, la ragazza sarebbe caduta in piena solitudine al buio e chissà quando e se qualcuno l’avrebbe soccorsa.
Si aggiunga poi che le forze di polizia non possiedono mezzi, uomini e strumenti necessari per recidere il fenomeno dei delitti stradali colposi e dolosi, pertanto le denunce si articolano in strascicati atti formali, che accostano angoscia ai malcapitati.
Delle telecamere da situare almeno nei siti strategici della città, oltremodo utili per identificazioni o indagini immediate, si parla come di un’utopia, di una soluzione non praticabile; certamente è meno burocraticamente macchinoso dislocarle ove salvaguardare, quale esempio, il patrimonio di una banca o di un’impresa piuttosto che quello esistenziale dell’uomo della strada.

Signor sindaco di Manfredonia, in un comune del Veneto che ben conosco - ma credo che altri seguano tale iniziativa - la presenza del primo cittadino può essere richiesta direttamente nelle case private, fissando un appuntamento ufficiale, allo scopo di dialogare e scoprirne le vere esigenze dei concittadini, che, ammettiamolo, molte volte non coincidono con quelle addotte dai consiglieri, pur da essi eletti, questi distratti da mere questioni amministrative.
La provi questa prassi democratica nella sua città, almeno per un tempo limitato, e scoprirà che tante richieste sono ben diverse da ciò che il consiglio comunale crede di conoscere; ne sono convinto.
La provi e certamente troverà delle soluzioni a pro della collettività e a suo merito.

Ferruccio Gemmellaro

3 commenti:

Nel sud ci vogliono amministratori del Nord o stranieri ha detto...

overa ragazza!!
A Manfredonia si può tutto:

attraversare le striscie pedonali quasi invisibili in arterie supertrafficate;

portare in giro bestioni di cani senza guinzagli e museruola e senza attrezzatura per la raccolta escrementi;

andare in giro sui motorini e senza casco;

morire in pieno centro presi dalle auto mentre si cammina sui marciapiedi;

buttare la spazzatura negli angoli delle strade con
dei "bidoni di raccolta virtuali"

etc tc.
Un cittadino meridionale

250 Miliardi di lire questo è il debito del Comune? ha detto...

Con le decine di miliardi di lire spese dovremmo vivere in una bomboniera ipersicura!!

Il figlioccio di Rocco Siffredi ha detto...

Si ma il comune di Manfredonia ha il cellulare con
l'SMS! Che innovazione strategica pensate che da anni
ce l'hanno le cittadine del Centro Africa!!!

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