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giovedì 8 luglio 2010

Decembrino Ciro: Un sipontino in mostra per l'Italia

Un nostro concittadino, l’arch. Decembrino Ciro Mariano è stato selezionato al concorso Archiprix 2010. Su 200 partecipanti, la sua tesi di laurea dal titolo “Nuove centralità nel fondovalle Foro, a Francavilla al Mare” conseguita all’Università di Pescara è stata selezionata tra le prime 10 miglior tesi d’Italia nell’ambito dell’architettura.
L' Archiprix Italia è un concorso, a cadenza biennale, che premia le miglior tesi di laurea nel campo dell’architettura, questa edizione del Premio si è svolta sotto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

La cerimonia di premiazione si è svolta a Napoli, il giorno 26 giugno, nella Sala Italia della Mostra d’Oltremare.
Nella stessa sede, inoltre, è stata allestita il 25 e 26 giugno l’anteprima della mostra itinerante, con le migliori tesi selezionate, la quale girerà tutta l’Italia, portando in alto il nome del nostro bel paese a livello Internazionale.
La prima tappa a luglio, sarà a Trento, poi Milano, Roma, Avellino ed altre ancora da concordare. Ogni buon Ordine degli Architetti e degli Ingegneri può fare richiesta nella propria provincia di poter esporre le tesi selezionate.
Il nostro concittadino, già in precedenza con la sua tesi, ha suscitato notevole interesse ed è stata ampiamente apprezzata durante il XIX Seminario Internazionale e Premio di Architettura e Cultura urbana a Camerino, con la partecipazione di illustri architetti di fama internazionale quali Mario Cucinella, Franco Purini, Paolo Portoghesi, Luigi Prestinenza Puglisi ed altri, che hanno tenuto le loro “lezioni di architettura” durante il Seminario.

La tesi dell’Arch. Decembrino pone la difficile questione dell’inserimento nel paesaggio dell’infrastruttura, la speculazione edilizia in forte espansione verso i bordi fluviali e il difficile inserimento delle nuove centralità nell’area che si instaurano lungo i nodi principali infrastrutturali.
Elaborando alcune delle criticità sopra elencate, Decembrino propone la realizzazione di un parco di tutela dell’asta fluviale del fiume Foro, valorizzando il territorio e promuovendo l’immagine turistica di Francavilla al Mare.
Il territorio abruzzese viene raccontato con i suoi prodotti, i suoi costumi locali, e diventa strumento di promozione turistico – ambientale lungo il parco fluviale visto come luogo di esperienza. L’occasione di intervento è data dalla realizzazione della bretella di collegamento e del prolungamento del tracciato della nuova Statale Adriatica verso Ortona. Riprendendo i tracciati della proposta Anas, la visione del nuovo nodo si integra al territorio strutturando l’area, ridisegnando il bordo dell’espansione residenziale verso il fiume, e contestualizzandosi nell’ambiente, diventando la porta di accesso e di fruizione del parco.

Uno dei punti forti del progetto è proprio la sostenibilità ambientale, infatti tutti gli edifici progettati sono completamente autosufficienti dal punto di vista energetico. Altri aspetti nella progettazione sostenibile sono: l’isolamento termico, il fotovoltaico, il microeolico, il recupero delle acque pluviali, l’illuminazione e il riscaldamento passivo, il miglioramento della qualità dell’aria unitamente ad un’esigua manutenzione.
Inoltre il verde è parte integrante di un sistema più ampio, con tematiche ecologiche come gli impianti di fitodepurazione, i sistemi di raccolta e smaltimento controllato delle acque meteoriche per l’irrigazione.
Il verde è previsto anche lungo le facciate delle residenze, ottenendo un forte isolamento naturale, una protezione dagli agenti ambientali ed il filtraggio dell’aria da agenti inquinanti. La vegetazione integrata negli edifici crea infatti presupposti per il benessere umano all’interno delle città.

Un bel progetto magari da mettere in atto nella nostra Manfredonia, dove purtroppo nella progettazione di edifici,  siano essi pubblici o privati, non si pensa minimamente a questo, ma  a costruire senza alcun criterio.
Si utilizzano tanti giovani, con tante idee nuove, solo per dare una mano a basso costo o nella maggior parte dei casi a costo zero,senza renderli mai partecipi dei progetti, e lasciando le decisioni finali a architetti e ingegneri di vecchio stampo.
Quanto cambierà questo modo di fare? sicuramente sarà troppo tardi...

11 commenti:

Anonimo ha detto...

La polpetta a manfredonia se la passano di bocca in bocca....e sono sempre le stesse bocche di vecchissimo stampo! Pe

Barabba ha detto...

Ma cosa volete che si pretende, con un sindaco che aveva promesso una ventata di gioventu in giunta, ma che se non fosse per zingariello che non è neanche una new-entry, sembra come disse qualcuno, una succursale del reparto di geriatria dell'ospedale di Manfredonia!
A Manfredonia si sa come funziona, un progetto di un lavoro si affida a Caio, il quale lavoro lo affida a tizio che già si sa che lo farà sempronio!
Questà è la realtà, che si rispecchia e si spalma su di noi, che non siamo capaci di portare una ventata di novità in questo paese, seguiamo sempre le stesse stupide abitudini e ce le facciamo imporre come dei fessi, poi se qualcuno si ribella viene visto come l'appestato la persona da emarginare, che se vuole fare qualcosa di buono per se stesso e per gli altri in questa città, si deve ammanicare per forza con il solito politico elefante di turno!

Anonimo ha detto...

ciro ma sei tu????? lo stesso ciro che porta il nome di mio nonno??????????? lo stesso ciro cugino mio????? e quando pensavi di dirmelo???? bravooooooooooo

Peter ha detto...

Grande Ciroo!! Continua cosi...

Anonimo ha detto...

Grande Ciro ci stupisci sempre con la tua genialita'... :)

sabrina ha detto...

Grandissimo architetto!!!! In effetti la stoffa è nel DNA ;-)))!!!! Spacca tuttoooooooo!!!!!!

Lucia ha detto...

Complimentoni Ciruzzoooo...proprio un ragazzo da sposare...prima che vada a ruba...ihihihihihihih

venturino ha detto...

Vai fratello spacca tutto! ..ma poi ricostruisci come sai fare tu...!! ;)

Mauro ha detto...

Bravo Ciro, questa è la strada da seguire per il futuro, eco-compatibilità, risparmio energetico, edifici autosufficenti, cose che Manfredonia e nel sud italia si inizieranno a capire solo tra 50anni!
Vedi il costruendo porto-turistico, dove l'eco-sostenibilità sta solo in 10.000mq di verde e basta, con la possibilità di fare tanto altro!
I nostri amministratori si sono presi per caso la briga di vagliare, scegliere o valutare altri progetti più eco-sostenibili, di mettere nelle condizioni di ascoltare le tante campane dei tanti giovani laureati tra architetti ed ingegneri della nostra città?

FELIX ha detto...

EH BRAVO KAIRO!!!!MI RACCOMANDO CONTINUA COSI...ADESSO DEVI BATTERE ZIO RENZO!!!AH..AH...

Anonimo ha detto...

complimenti ciruzzo, sono proprio felice per te. continua così, che la tenacia prima o poi premia. un bacio
raffielina

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