Che cos’è la narcolessia e quali sono i suoi sintomi?

Narcolessia, che cos'è e come si cura

La narcolessia è un disturbo cronico del sonno che coinvolge il sistema nervoso centrale. Le persone con narcolessia possono avere attacchi di sonno che si manifestano senza preavviso e in qualsiasi parte del giorno; nonostante la malattia tenda a manifestarsi quasi sempre nei giovani, può anche apparire più tardi nella vita. La narcolessia può essere diagnosticata da un operatore sanitario o da uno specialista del sonno, anche se i suoi sintomi sono piuttosto chiari e possono essere riconosciuti anche in assenza di uno specialista vero e proprio.

Quali sono i sintomi della narcolessia?

Tra i sintomi più comuni della narcolessia ci sono manifestazioni della malattia che, se non prese in esame attentamente, potrebbero essere confuse con sterile pigrizia: tuttavia, siccome la narcolessia è un disturbo che dura tutta la vita, è fondamentale rendersi conto di quali siano i sintomi principali. Tra i sintomi della narcolessia ci sono:

  • Eccessiva sonnolenza diurna (conosciuta con la sigla EDS): semplicemente, chi ne soffre vorrà dormire tutto il giorno, in orari particolari e senza una logica;
  • Attacchi di sonno, che si verificano senza preavviso e sono difficili da resistere o da prevedere;
  • Cataplessia: si tratta di un’improvvisa perdita di controllo o tono muscolare, che può avvenire a seguito di numerose azioni e non solo. E’ spesso innescata da stress o emozioni, come risate, paura o rabbia;
  • Paralisi del sonno, che causa la sensazione di non essere in grado di parlare o muoversi per un breve periodo di tempo, e può verificarsi quando una persona si addormenta o si sveglia;
  • Allucinazioni: si tratta di alcune immagini, sensazioni o suoni che si verificano quando una persona si addormenta (allucinazioni ipnagogiche) o si sveglia (allucinazioni ipnopompiche).
  • Altri sintomi: questi possono includere insonnia, affaticamento, scarsa memoria e concentrazione o depressione.

Che cos’è la fase REM e qual è il suo legame con la narcolessia

La fase REM (sigla che, in inglese, significa rapid eye movement) è quella parte del sonno in cui, generalmente, si sogna. Di solito, il sonno REM inizia dopo i primi 90 minuti da quando ci si è addormentati, ma per le persone che soffrono di narcolessia, il sonno REM inizia molto prima, tale da rendere il sogno così vivo che può sembrare reale.

Molti sintomi della narcolessia sono causati dall‘intrusione del sonno REM nella veglia: durante la fase REM, le persone sono normalmente paralizzate, e svegliarsi dal durante questa fase delicata provoca la paralisi del sonno. La cataplessia è un’improvvisa perdita di tono muscolare, sensazione che si verifica anche durante la fase REM, mentre le allucinazioni che si possono avere quando ci si addormenta o ci si sveglia si basano sui sogni durante la suddetta fase: in altre parole, ci si sveglia e si vede il sogno che continua con gli occhi aperti.

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