Corretto smaltimento e riuso nelle case

smaltimento e riuso nelle case

Le nostre case sono piene di “bombe ecologiche”, apparecchi elettrici ed elettronici che contengono sostanze gravemente nocive per l’ambiente, alcune delle quali dotate anche di alti livelli di tossicità. La raccolta differenziata, il corretto conferimento di rifiuti di questo genere ma anche il riuso sono le strade maestre per il futuro dell’ambiente; occorre. però, una coscienza collettiva che stenta a decollare.

Lo smaltimento Raee

Lavatrici, frigoriferi, televisori, piccoli elettrodomestici sono sempre stati abbandonati nei cassoni dei rifiuti costituendo un grave danno per l’ambiente. Un tempo tutti questi apparecchi erano più semplici, avvolgimenti di filo elettrico, parti in plastica e strutture di metallo inquinavano certamente ma la situazione nel tempo è cambiata.

Oggi non c’è apparecchio elettrico in casa che non sia dotato di una scheda elettronica per svolgere e controllare diverse funzioni. I componenti dei circuiti elettronici sono prodotti utilizzando diversi materiali ad alta tossicità e il loro abbandono nella comune immondizia rischia di provocare gravissimi inquinamenti anche alle falde acquifere, finendo infine nel nostro organismo, in quello dei nostri figli.

Ci si domanda, allora, come mai tanti casi di tumore, perché questa grave malattia è in incremento specialmente nei Paesi industrializzati, dando spiegazioni fatalistiche invece di farci sorgere il dubbio che proprio nostri comportamenti contribuiscono a questo.

Politiche aziendali e scelte personali

Alcuni decenni fa le lavatrici, ad esempio, erano dotate di sistemi molto meno sofisticati: una struttura metallica, il cestello, le pompe e il timer costituivano la macchina.

Nella sua semplicità la lavatrice comunque faceva il suo dovere e durava molti anni. Spesso una buona lavatrice poteva durare anche vent’anni, solo con pochi guasti che si riparavano.

Oggi le macchine per lavare sono dotate di schede elettroniche che da un lato semplificano la vita, dall’altro espongono la macchina a guasti molto più frequenti.

Spesso il costo di una comune lavatrice è di 200-250 Euro mentre la sostituzione della scheda elettronica raggiunge il costo dii oltre 100 Euro. Di fronte a ciò è evidente che una lavatrice che so guasta dopo 5-6 anni viene sostituita: la riparazione è antieconomica.

Purtroppo le lavatrici attuali hanno una vita decisamente più breve di quelle di un tempo e questo comporta un netto incremento di rifiuti di questo genere.

Non parliamo, però, solo di guasti: quanti decidono di cambiare il PC, il telefonino o quant’altro non perché non funzioni più ma solo per avere l’ultimo modello, quello leggermente più performante che, in realtà, consente poco di più di quello che si possiede?

La mentalità del consumismo è ciò che incide maggiormente sull’inquinamento, la quantità di rifiuti e ancora di più se questi non sono smaltiti correttamente.

Cosa dice la legge

Il D.L. 65/2010 stabilisce l’obbligo da parte dei venditori di elettrodomestici di ritirare contestualmente alla vendita di un apparecchio, il corrispondente al venduto; in sostanza si tratta del Decreto “Uno contro Uno”.

Se acquisti un frigorifero, ad esempio, nel consegnare e installare il nuovo, il venditore, su richiesta dell’acquirente, è obbligato al ritiro del frigorifero vecchio  e al corretto smaltimento.

Non è possibile il ritiro di un elettrodomestico diverso da quello venduto. Al fine di agevolare il corretto smaltimento di piccoli elettrodomestici un successivo Decreto stabilisce l’obbligo dei venditori di elettrodomestici di mettere a disposizione della popolazione un apposito spazio ove conferire i piccoli elettrodomestici senza obbligo di acquisti corrispondenti all’usato smaltito.

Apparecchi di dimensioni inferiori a 25 cm, quindi, possono essere consegnati presso le apposite aree nei negozi senza alcun obbligo di acquisto e senza costo. Questa normativa ha valore solo per punti vendita di superficie superiore a 400 mq.

Il Riuso

E’ sempre opportuno in alternativa all’eliminazione degli elettrodomestici provvedere al riuso degli stessi. Questo significa in ogni caso in cui questo sia possibile provvedere alla riparazione invece dell’eliminazione in caso di guasto.

Va certamente considerato il costo della riparazione e della sua convenienza anche in relazione al valore dell’apparecchio e al costo di riparazione.

Se si tratta, invece, di una semplice sostituzione dell’apparecchio per aggiornarlo con uno più nuovo, il riuso può consistere nel regalare lo stesso apparecchio ad enti di beneficenza affinché chi può averne bisogno possa dare una nuova vita all’apparecchio.

Altra alternativa è affidare l’apparecchio ad un negozio dell’usato affinché chi non ha molta disponibilità economica possa usufruirne e nel contempo tu possa realizzare un guadagno dalla sua vendita.

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