ATTENZIONE!!! Problemi e malfunzionamenti con la TV Digitale Terrestre, per info e spiegazioni, Digitale Terrestre Manfredonia, cliccando qui!

sabato 28 luglio 2012

Manfredonia: San Leonardo e il Castello, aperti ogni sabato, grazie al programma “Open days 2012”

C’è anche la storica e preziosa badia di San Leonardo di Siponto nell’elenco dei siti compresi nel programma “Open days 2012” delle aperture straordinarie per consentire ad un pubblico più numeroso e in particolare ai vacanzieri in zona, di approfondire le conoscenze sul vissuto storico-culturale del territorio. 
Si tratta di visite guidate ovviamente gratuite che si possono effettuate ogni sabato dalle 19 alle 23
Ma la badia è sempre aperta ed opera ordinariamente le funzioni religiose.
 Per informazioni e prenotazioni (non obbligatorie) rivolgersi all’Ufficio di Informazione e Assistenza Turistica (I.A.T.), in Piazza della Libertà attigua alla stazione ferroviaria (tel. 0884 581998).
Posto al lato della statale per Foggia ad una dozzina di chilometri da Manfredonia, San Leonardo è uno dei luoghi di riferimento nella lunga e variegata storia di Manfredonia. 
Un gioiello d’arte, uno scrigno di fede, una fucina di attivismo scientifico. 
Di notevole interesse e oggetto di visite affollate, i fori gnomonici che scandiscono il passaggio delle varie scansioni delle stagioni.

Dopo un lungo abbandono la badia ha ripreso a pulsare di attivismo vitale grazie all’arrivo di una comunità dei “Ricostruttori nella preghiera” insediatasi nell’antico ospitale ristrutturato. 
Grazie alla vivace spinta dei frati guidati da Padre Ciro, quel centro di fede e di attività economiche a lungo abitato dai Cavalieri Teutonici, ha ripreso a popolarsi non solo di fedeli. 
La base per una prospettiva di recupero delle fabbriche del monastero e delle case dei Teutonici già avviata per il premuroso intervento dell’Arcivescovo di Manfredonia, mons. Michele Castoro.
Altro riferimento di notevole interesse e rilievo anche questo storico e culturale della città, è il Castello impostato da re Manfredi autore della nuova collocazione della città di Siponto vinta dal maremoto e dalla malaria. 
Un cimelio straordinario impreziosito dalla presenza del Museo Nazionale Archeologico che custodisce tra gli altri reperti, le ormai famose “stele daune”, testimonianze degli abitanti di Troia scampata alla distruzione per mano dei greci.

Anche qui nell’ambito del progetto “Open days 2012” è prevista la visita guidata gratuita al sabato. 
La direzione del Museo ha predisposto due turni, il primo alle 20, il secondo alle 21,30
Per questa visita è necessaria la prenotazione da farsi presso il summenzionato Ufficio di informazioni turistiche.
Questi due monumenti sono peraltro tra i pochi compresi nell’elenco dei siti considerati da Puglia Promozione per la provincia di Foggia, contro un numero abbastanza cospicuo per il resto della regione. Uno squilibrio che non si capisce se dovuto a scelte dell’organizzazione col benestare dei rappresentanti politici della Capitanata, oppure se è mancanza degli operatori dauni che non si organizzano e si fanno avanti a promuovere i tanti presidi paesaggistici, architettonici, gastronomici e via dicendo.

Ufficio Stampa e Comunicazione

Comune di Manfredonia (FG)

1 commenti:

Anonimo ha detto...

E dagli con questo MAREMOTO!Vi volete aggiornare?Come può verificarsi un MAREMOTO nell'ADRIATICO,con bassi fondali e distanze tali da non poter creare onde anomale?E poi,evidentemente, era un MAREMOTO mirato alla sola città di Siponto,perche non se ne ha notizia per gli altri centri costieri ed a noi vicini.Per giunta,la cattiva interpretazione di un termine,che al momento non ricordo,non solo non significava MAREMOTO,ma è stata scritta dopo circa cinque secoli,per cui....si potevano scrivere tutte le cacchiate che si volevano,ossia storielle per i bambini ed incutere timore!Leggetevi il libro del DE TROIA e di OGNISSANTI e cerchiamola di smettere,un volta per sempre con questo MAREMOTO!

Posta un commento

Censurare i commenti non fa parte della nostra politica, l'importante è mantenere un linguaggio pulito e consono, senza ledere e/o offendere la dignità altrui.