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mercoledì 25 luglio 2012

Manfredonia: Il film di Vincenzo Totaro, ‘U mìzze prèvete’, ambientato ai tempi del sacco turchesco

Sarà presentato in anteprima domani, giovedì 26 luglio 2012 a partire dalle ore 21.00, presso la sede Miramare della Lega Navale, il film ‘U mìzze prèvete’ di Vincenzo Totaro, prodotto dall’associazione EpokTheatre Manfredonia e vincitore del bando ‘Principi Attivi 2010’ nell’ambito di Bollenti Spiriti, il programma della Regione Puglia per le Politiche Giovanili.
Frizzante vetrina di questa première sarà la manifestazione ‘Corto e Cultura nelle mura di Manfredonia’, curata dall’associazione culturale ‘Angeli’, quest’anno giunta alla sua 5a edizione sotto la direzione artistica di Anna Rita Caracciolo.
‘U mìzze prèvete’, tratto dall’omonima commedia scritta da Matteo Borgia, è ambientato a Manfredonia ai tempi del sacco turchesco del 1620.

Nardino (Giuseppe La Torre), Assunta (Pia Castigliego), Teresina (Michela Mastroluca), don Luigi (Tonino Potito), donna Maria (Nunzia Zoccano) e Paoluccio (Flippo Totaro) si ritrovano protagonisti di una piccola storia intessuta nella Storia, e dai loro discorsi, fatti in dialetto manfredoniano, trapelano le fosche tinte di vicende che hanno segnato il volto non soltanto della nostra città, ma di tutto il Mediterraneo.
In questo modo il film si connota come operazione di recupero della memoria anche dal punto di vista linguistico.
La mia è semplicemente una testimonianza -spiega l’autore Matteo Borgia-, una ‘fotografia’ del dialetto nel momento in cui io l’ho appreso, così in futuro si saprà che alla fine del secondo millennio, dalle nostre parti, si parlava in questo modo”.

E la ‘fotografia’ fissa anche una Manfredonia giovane, intraprendente, creativa, attiva: ‘U mìzze prèvete’, infatti, nelle diverse fasi di attuazione ha coinvolto numerose professionalità del territorio, dagli attori agli operatori di ripresa, dai sarti agli scenografi, dai falegnami alle sarte e alle truccatrici, fino ai giovani musicisti, tra cui Donato Raele, che ha saputo sapientemente intrecciare la partitura filmica con una partitura musicale originale.
Questo progetto nasce dal desiderio di dare nuova linfa alle radici culturali della nostra città –dichiara il regista Vincenzo Totaro-, di evidenziarne la profonda valenza antropologica e, mediante il racconto cinematografico, di realizzare un prodotto artisticamente riconoscibile anche al di fuori del territorio di Manfredonia”.

Teresa La Scala

addetto stampa EpokTheatre Manfredonia

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