ATTENZIONE!!! Problemi e malfunzionamenti con la TV Digitale Terrestre, per info e spiegazioni, Digitale Terrestre Manfredonia, cliccando qui!

giovedì 5 luglio 2012

L'Angolo dello Psicologo: Una vita di menzogne, la megalomania

A tutti può succedere di dire una frottola, grande o piccola, innocente o malvagia. 
Quando però, la menzogna diventa una costante della propria vita, quando per sentirsi meglio bisogna assolutamente presentarsi migliori di come si è, o di come si pensa di essere, allora si può parlare di Megalomania: un disturbo caratterizzato dalla tendenza abituale ad inventare bugie servendosi dell’esagerazione, della millanteria e del falso ricordo. 
I megalomani raccontano di avere stipendi da favola, di andare in vacanza in posti da sogno, di fare conquiste sentimentali invidiabili, di avere amicizie potenti, di possedere ricchezze ed agevolazioni. 
All’inizio, ovviamente, sembrano persone dotate di fascino, ma nel giro di poco tempo e soprattutto se si approfondisce un po’ la relazione, si rivelano per quello che sono: dei racconta frottole.

Perché fanno tutto questo?

I megalomani non sanno accettare loro stessi e le loro vite per quello che sono. 
Alla base di questi comportamenti c’è una Depressione latente che potrebbe manifestarsi da un momento all’altro se smettono di raccontare le falsità. 
Così, vivono costantemente nell’illusione di condurre una vita bella ed invidiabile, perché quella reale è troppo piatta, monotona e triste. 
Paradossalmente, con la megalomania, però, le loro vite diventano davvero difficili da condurre, al contrario di quanto vogliono far credere agli altri: quando raccontano bugie a qualcuno e quest’ultimo ci crede (perché sono bravi e convincenti), devono subito inventarne altre per coprire la bugia precedente e così via. 
Le bugie, però, con il tempo diventano così grosse e numerose che queste persone finiscono per perdere il controllo della situazione e incominciano a credere davvero a quelle cose inventate, oltrepassando il limite della bugia detta consapevolmente e sfociando in una specie di vita parallela completamente inventata.

Qual è l’origine di questo Disturbo?

La Megalomania ha un’origine molto profonda e remota nel tempo (sin dalla prima infanzia ci sono i primi campanelli d’allarme). 
Il megalomane ha una bassissima stima di sé che gli deriva dall’educazione ricevuta dai genitori e dall’ambiente familiare: giudizi familiari negativi, scarsa considerazione delle proprie potenzialità, derisione, disprezzo, disattenzione, assenza di incoraggiamento e valorizzazione, ecc…. 
Il bambino, non possedendo capacità di critica al quella età, crede fermamente ai messaggi negativi circa se stesso ricevuti dai genitori (che sono i suoi punti di riferimento) e quindi comincia a crearsi una frattura nella sua mente, si formano convinzioni di svalutazione di se stesso, delle altre persone, del mondo e della vita in generale che lo portano a vivere in una continua fuga dalla realtà e dalla coscienza di sé (fantasticherie).

Quali possono essere le conseguenze della megalomania?

Molto spesso il megalomane compie azioni che nelle sue intenzioni servono ad alimentare fantasie e progetti, ma che nei fatti finiscono per mettere nei guai loro stessi, i familiari ed eventualmente le persone che si sono fidate di loro. 
Non sono rari i casi di persone che “bruciano” montagne di soldi giocando in borsa o lanciandosi in investimenti rischiosi, fallimentari o semplicemente esagerati rispetto alle loro possibilità.
Lo fanno per dare concretezza alla loro megalomania e, proprio per questo, finiscono nei guai travolgendo parenti e amici.
Un’altra conseguenza, come accennavo in precedenza, può essere quella della Depressione: una volta che il gioco di finzioni viene scoperto e non regge più, il megalomane va incontro ad un forte stress ed ha, nel giro di poco tempo, un crollo depressivo (ad esempio lo studente universitario che falsifica il libretto degli esami per far credere a genitori e amici che sta per laurearsi).

Che fare per aiutare queste persone?

Inutile e dannoso risulta essere il far finta di niente ed il cercare di tamponare i danni fatti dal megalomane (giustificarli o saldare i debiti). 
Chi è vicino a queste persone deve aiutarle a capire i rischi che corre: perdita di stima da parte di se stesso e delle altre persone, rischio di perdere gli affetti più cari (familiari, partner, figli, amici, ecc…), tracolli finanziari. 
È importante insistere sul fatto che loro hanno valore e sono degne di amore per quello che sono e non per quello che vorrebbero far credere di essere. 
Cercare di fargli capire (anche se non è facile) che si può trattare di un disturbo di origine psicologica e che parlarne con uno Specialista potrà aiutarlo a non nascondersi più.

N.B.: Se intendi approfondire questi argomenti o vuoi essere aiutato dal vivo da me ad imparare a realizzare la vita che vuoi con successo e facilità, ti informo che a breve terrò tutta una serie di seminari specifici e molto pratici sui punti fondamentali per raggiungere il successo personale e professionale, anche in questo “periodo di nuove sfide”. In questi incontri, sarai guidato da me, step by step, attraverso tutta una serie di esercizi e prove pratiche. Ti consiglio di non perderteli in quanto sono un’occasione speciale, un bellissimo regalo che puoi fare a te stesso, per incominciare a dare un senso più profondo alla tua vita, così come lo è stato per me! Ti aspetto…
Per maggiori informazioni visita il mio sito www.salvatorepanza.it, nella sezione “Corsi”.
 http://www.scribd.com/doc/93870902/Locandina-Estate-2012#fullscreen

A cura del Dott. Salvatore PANZA 
PSICOLOGO - PSICOTERAPEUTA
Cognitivo Comportamentale in formazione
Specialista in EMDR/Esperto in Psicodiagnostica
Esperto in Ipnosi Clinica/Socio A.I.A.M.C.
Socio EMDR Italia
Cell. 340-2351130

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ce ne sono molti che soffrono di questa patologia ed il guaio grosso è che molto spesso sono creduti,per cui ,a volte e ci riescono,danneggiano i gruppi di persone di cui ne fanno parte.Ad esempio,ne conosco uno che afferma che conosce la Vespucci come le sue tasche!Un altro che dice di essere un grande sarto ed era diventato il sarto di grandi personaggi della politica nazionale;un altro ancora ha viaggiato tanto in vita sua da aver conosciuto anche il più sperduto angolo della nostra Bella Italia;un altro ancora,pur non avendo mai zappato la terra,è un grande intenditore di prodotti genuini,per cui,per dimostrare le sue doti,ogni mattina,con un amico,si fa la passeggiata per i mercatini della città,decantando o meno,le qualità dei prodotti in vendita;un altro ancora e potri continuare...... .Ma non si può fare nulla per curare questa patologia,che poi popolarmente ci fà indicare queste persone come dei pallonisti o palloni gonfiati?

Dott. Salvatore Panza ha detto...

Gentile lettore, la cura principale di questa patologia della mente è la Psicoterapia (meglio se di
stampo Cognitivo-Comportamentale).
Il Terapeuta, in questi casi, va ad indagare l’origine e la motivazione che ha spinto questa persona a
crearsi il suo mondo parallelo (fase dell’eziopatogenesi) per poi passare a rafforzare l’immagine di
sé negativa (bassa autostima) e a depotenziare la dipendenza del paziente dall’opinione delle altre
persone. La prognosi (la prospettiva di guarigione) è buona se si verificano le seguenti condizioni:
se il paziente chiede aiuto spontaneamente (e non perché costretto dai familiari), se viene effettuata
una diagnosi corretta e se il terapeuta è uno Specialista nel trattamento dei Disturbi di Personalità.
Spero di aver risposto alla sua domanda.
Cordiali saluti
Dott. S. PANZA

Anonimo ha detto...

Buongiorno, io ho scoperto stamattina che una cara amica, un'amicizia recente ma che sta diventando importante e , credevo, sincera, in realtà non fa il mestiere che professa e non ha la malattia che sostiene di avere. Non so come comportarmi perchè mi sembra evidente che ha bisogno di aiuto e come amica vorrei fornirglielo. Sono però certa che se le dicessi che sono a conoscenza della cosa negherebbe recisamente e ,probabilmente, si allontanerebbe. Cosa posso fare?
Grazie

Posta un commento

Censurare i commenti non fa parte della nostra politica, l'importante è mantenere un linguaggio pulito e consono, senza ledere e/o offendere la dignità altrui.