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lunedì 25 giugno 2012

Manfredonia: Una meda Oceanografica, che rileva l'andamento del mare, per una Pesca responsabile

Nel pomeriggio del 20/06/2012, alla presenza di Mauro Marini, del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Ancona, Raffaele D’Adamo e Gianfranco Pazienza del CNR di Lesina, Fabio Fiorentino di IAMC (Istituto per l'Ambiente Marino Costiero) di Mazara del Vallo, Andrea Belardinelli e Mario La Mesa di ISMAR (Istituto di Scienze Marine) di Ancona,  si è svolta una conferenza stampa al porto di ponente riguardante  l'installazione di una Meda Oceanografica, facente parte del progetto SSD-Pesca  "Sistema di Supporto alle decisioni per la gestione sostenibile nelle regioni del Mezzogiorno d'Italia", infatti tra i giorni dall'11 al 19 giugno, si sono svolte le operazioni di allestimento ed installazione di questa strumentazione a circa 12 miglia nautiche al largo di Manfredonia, strumentazione fatta in acciaio di 25/26metri, di cui 18 metri in acqua e la parte restante in superficie, dove sono ubicate le strumentazioni. 

Le operazioni in mare hanno impegnato ricercatori di Ismar-Lesina e IAMC-Messina col supporto tecnico e subacqueo dei mezzi nautici locali e operatori specializati (Floatex di Brescia che ha realizzato la struttura, Arnasub di Messina ed Ecolmaregargano di Manfredonia che hanno curato l'installazione).
Il compito che avrà questo strumento, progettato e realizzato dal CNR-IAMC Messina in collaborazione con il CNR-ISMAR di Lesina e Ancona, sarà quello di acquisire misure e dati meteorologici e oceanografici, che verranno rilevati direttamente con cadenza prestabilita, trasmesse a terra e resi disponibili in tempo reale attraverso un sito web. 

Il motivo del progetto (SSD-Pesca), trova ragioni dal fatto che regioni come la Sicilia e la Puglia, che dipendono fortemente dall'economica e sociale della pesca, da alcuni anni si trovano in una fase di profonda crisi, dovuta dall'effetto combinato di diversi fattori, tra cui il sovra sfruttamento dei principali prodotti ittici, la vetustà delle imbarcazioni e la carenze del sistema di conservazione, trasformazione e commercializzazione, per cui  l'idea, punta allo sviluppo ed implementazione di tecnologie, strumenti e sistemi per favorire una governance responsabile nella pesca che permetta di conciliare redditività ed eco-compatibilità, con un principio di governance partendo "dal Basso", costringendo le autorità competenti, le associazioni, la politica, il comune, i pescatori, a stare dentro il processo decisionale, con l'aiuto della ricerca scientifica, che con il proprio studio e l'approfondimento darà una valore aggiunto a queste decisioni, e ciò significherà un trasformarsi dell'attività sopratutto per i pescatori, che difronte al costo del carburante sapranno gestire al meglio le risorse del mare.

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