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lunedì 23 aprile 2012

Ospedale Manfredonia: 238 pazienti con cardiopatia ischemica, migliorano grazie ad un nuovo farmaco

Prestigioso riconoscimento scientifico all’Ospedale San Camillo De Lellis di Manfredonia per l’importante ricerca clinica svolta presso la struttura di cardiologia del nosocomio sipontino e presentato nei giorni scorsi al Congresso mondiale di cardiologia svoltosi a Dubai.
Scopo di questo importante lavoro, pubblicato dalla autorevole rivista scientifica “Circulation”, è stato quello di valutare il miglioramento della qualità della vita in 238 pazienti con cardiopatia ischemica cronica (angina stabile) impiegando un nuovo farmaco che ha come riferimento di base la ivabridina, capace di determinare una significativa riduzione della frequenza cardiaca.
La sperimentazione è stata condotta dal dottor Graziano Riccioni, dirigente medico del reparto UTIC-Cardiologia dell’ospedale di Manfredonia, assieme al dottor Gaetano Prencipe e l’equipe medica della stessa Unità operativa in collaborazione col Dipartimento di scienze biochimiche dell’Università di Chieti.

“Il farmaco sperimentato – spiega il dottor Riccioni – appartiene alla classe dei bradicardizzanti puri ed è in grado di ridurre la frequenza cardiaca in modo particolarmente selettivo andando ad integrare con alcuni canali molecolari presenti nelle cellule del nodo seno striale, la parte cioè del cuore dove si produce lo stimolo per la contrazione cardiaca, dove passa una corrente di ioni sodio responsabile della ripolarizzazione della cellula miocardica.
Un farmaco “intelligente” - annota Riccioni – per la sua capacità selettiva di intervenire a frequenze cardiache particolarmente elevate maggiori cioè di 70 battiti al minuto, mentre invece allorquando la frequenza cardiaca e piuttosto bassa il farmaco non esplica la sua attività”.

Il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi ha fatto pervenire agli autori della interessante ricerca, le congratulazioni personali e della città, evidenziando come “ancora una volta l’Ospedale cittadino si segnala per attività cliniche di alto livello scientifico che si traducono in supporti sociali spesso di vitale incidenza sui pazienti. 
Questo nuovo ritrovato farmacologico non mancherà infatti di aprire nuovi scenari di speranza per quei pazienti affetti da quella patologia cardiaca peraltro alquanto diffusa. 
E’ l’ennesima riprova della validità dei nosocomi cosiddetti periferici i quali senza tanti clamori e troppo spesso senza mezzi adeguati, riescono a dare sostanziali contributi alla scienza e dunque a quanti hanno bisogno di cure mediche”.

Ufficio Stampa e Comunicazione

Comune di Manfredonia (FG)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ogni tanto,una notizia buona da questa vituperata città!Grazie ai due Dottori ed in particolare
al Dottor Gaetano Prencipe che,con la sua semplicità e bontà,è vicino ai suoi assistiti.GF.

Anonimo ha detto...

Un grazie anche all'azienda farmaceutica che ha finanziato il proggetto, perché purtroppo in italia queste cose funzionano solo con capitali privati

Anonimo ha detto...

io ho avuto modo di conoscere il dr.Graziano Riccioni, posso solo dire che al di là della sua competenza e professionalità cosa che adesso ha avuto conferma anche con questo riconoscimento mondiale, rimane una persona di un umiltà e disponibilità sconcertante, che per un dottore del suo calibro non è facile riscontrare.
Sono profondamente onorato Graziano di averti conosciuto.

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