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sabato 28 aprile 2012

Manfredonia: Oggi il corteo Storico, "Re Manfredi"per il 756^ compleanno della nostra città

Nel gennaio del 1256 il Re Manfredi di Hohenstaufen (o di Svevia), figlio di Federico II ed ultimo re svevo di Sicilia, giunse a Siponto nel corso di una battuta di caccia e si avvide della profonda prostrazione in cui versavano i suoi abitanti. 
Disagio dovuto ad un agglomerato urbano ormai distrutto ed ancor più per un'area che era divenuta malarica per l'impaludamento in cui versava. 
Non si perse d'animo e decise di ricostruire tutto, a breve distanza, per presidiare un territorio di cui riconosceva la posizione strategica e, al contempo, per dare vita ad uno dei più importanti centri di governo di tutto il Regno.
La sua partecipazione alla nascita della nuova città è palese già dal nome che decise di darle e nel marzo dello stesso anno affidò i lavori al maestro costruttore Marino Capece, il quale riutilizzò tutti i materiali che poteva dalla vecchia Siponto ed organizzò l'importazione delle materie prime di cui difettava il territorio. Convenzionalmente si fa iniziare la storia di Manfredonia dal 23 aprile 1256, giorno in cui fu posata la prima pietra.

Per ricordare le proprie radici e per perpetuare le tradizioni culturali l'Istituto Comprensivo “Don Milani”, di Manfredonia, rinnova quel progetto che sta cominciando ad essere un appuntamento fisso, oltre che estremamente gradito, con la cittadinanza e che va sotto il nome di “Alla Corte di Re Manfredi”
I ragazzi di tale Istituto, insieme a quelli della "Mozzillo-Ungaretti", torneranno a proporre una serie di manifestazioni, atte a ricreare l'atmosfera medievale, che si concluderanno con il Corteo Storico.
"Il progetto nasce da numerose necessità - afferma la referente del progetto, prof.ssa Marina Scircoli - quali il favorire il rapporto tra tradizione ed innovazione nella valorizzazione del patrimonio storico; lo sviluppo nei ragazzi della capacità di trasferire l’esperienza didattica nella realtà concreta; lo stimolare gli allievi ad amare e tutelare il patrimonio artistico e culturale del territorio affinché ne possano diventare gli spontanei tutori; la sensibilizzazione di tutti i cittadini sulla ricchezza dei beni patrimoniali del territorio, perché possano riscoprire le proprie radici".

Il proficuo lavoro svolto, di cui potremo apprezzare la bontà sabato prossimo, ha visto all'opera una vera e propria equipe, coordinata dalla dott.ssa Maria Racanelli (Dirigente scolastica), così composta: prof.ssa Ciuffreda Mattia (laboratorio di scenografia, danza e drammatizzazione), prof.ssa D'Ascenzo Annarita (laboratorio musicale), prof. Nardella Luigi (laboratorio musicale), ins. Gargano Eugenia (relazione con Enti esterni, didattica alunni infanzia). 
Equipe che si è avvalsa anche di collaboratori esterni quali l'ins. Virgilio Elvira (comunicazione e pubblicizzazione del progetto), la dott.sa Rosmary Valente (Pro Loco Manfredonia fonti documentarie ed iconografiche storiche e corretta rielaborazione storica del Corteo e degli eventi correlati), la prof.ssa Virgata Aldina (laboratorio sartoriale).

"La nostra Città - afferma il Sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi - si riappropria di un pezzo della sua storia, densa di accadimenti, anche ogni qualvolta si svolgono le celebrazioni della sua fondazione. 
Mi auguro si possa diffondere nelle nuove leve, senza però escludere chi ha già raggiunto la maturità anagrafica, la consapevolezza del ruolo strategico che la cultura ha nel processo di crescita e di sviluppo di Manfredonia e, per tale ragione, ringrazio a nome mio e della Città tutti coloro che a vario titolo danno vita ad una così mirabile iniziativa". 

Sabato 28 aprile, giorno deputato alle celebrazioni, il Corteo Storico partirà, alle ore 19.30, dal recinto della Dogana, molo di Ponente, e proseguirà lungo Corso Manfredi fino a raggiungere Piazzale Ferri
Durante il Corteo si esibiranno i “Federiciani” gruppo di sbandieratori, musici e figuranti, i “Liubo” artisti di strada, odalische, musici, dame, cavalieri e popolane dell'Istituto Comprensivo "Don Milani", dame e cavalieri e musici della Scuola Media “Mozzillo – Ungaretti”, le popolane dell’Associazione “Arcobaleno” ed i figuranti della Pro Loco di Ceprano
Alle ore 21.30 gran finale in Piazza del Popolo con esposizione del Tesoro di Manfredi, danze, musica, coreografie e spettacolo di odalische, mangiafuoco, giocolieri e giullari. 
A concludere fuochi pirotecnici.

Ufficio Stampa e Comunicazione

Comune di Manfredonia (FG)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Tanto per cambiare e per non smentirsi,si ripete la solita storiella.A Manfredi,và dato il merito di aver ricomposto,parte dei profughi Sipontini,in un luogo chiamato:CASALE DI SIPONTO,il quale occupava,all'incirca,l'attuale zona meridionale della parrocchia del Carmine ed era preticamente il GHETTO DEGLI EBREI,ai quali era fatto divieto,prima dell'editto di Melo da Bari,di soggiornare in SIPONTO.Inoltre,la CITTA' di SIPONTO,NON FU DISTRUTTA DA UN MAREMOTO,cosa impossibile e storicamente falsa,ma all'abbandono forzato,da parte dei Sipontini,in seguito al su citato editto.Tale editto,non riguardava solo Siponto,ma anche TRANI E BARI,fedeli ai Bizantini.E si sa,che una città abbandonata,anche se vi soggiornava l'Arcivescovo,il Capitolo Metropolitano ed il Clero,in poco tempo,causa anche le SALINE abbandonate,ha creato una situazione invivibile e di abbandono.
A proposito,poi del corteo,nei mesi scorsi,sono intervenuto,sperando in un cambio ORGANIZZATIVO e di presentazione.Non può essere un GIOCO che alla fine si riduce ad una CARNEVALATA!

Anonimo ha detto...

Ho visto,ieri sera,il grande Corteo Storico!Una grande Cac.....,come volevasi dimostrare.Chiaramente la colpa è della crisi,mica degli organizzatori!A parte i vesti,c'era di tutto:Disorganizzazione;pressapochismo;mancanza di portamento nei figuranti;musici e tamburrini disarticolati tra di loro(eccetto quello del gruppo forestiero!);insegnanti ed ex,genitori e parenti vari,accompagnatori ecc.ecc.,che andavano ,su e giù ,a cercare di sistemare le cose;musica antica,suonata con un amplificatore(ed i partecipanti al corso di musica della Giordani,oltre a quelli delle bande di periferia,nel cui ambito rientra la media Don Milani e le altre del rione occidentale,che fine hanno fatto?Un Corteo,così male CONCEPITO e REALIZZATO,mi chiedo:A cosa porte?Quali sono le prospettive di richiamo turistico?Non lo si può definire neanche una carnevalata,visto che non c'era niente che facesse ridere!Dopo tanti anni,a parte le foto ,che sicuramente,saranno belle,cosa resta di questo corteo?Non sarebbe ora di dare una svolta,al tutto o si vuole continuare,a realizzarlo, nella più squallida mediocrita?

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