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lunedì 30 aprile 2012

Manfredonia: L'USPP, domani è un 1° maggio di crisi, la festa di un lavoro che non c’è

Mai come quest’anno, sarà un 1° maggio di crisi. La festa di un lavoro che non c’è
La crisi sta facendo più danni che altrove ed il perché è in un territorio storicamente e tradizionalmente in crisi, in particolare per via di quella vocazione industriale sulla falsa riga del nord Italia che si è voluto dare con l'istituzione del Contratto d'Area e che maggiormente ha risentito della sfavorevole congiuntura economica.
I dati, del resto, sono sotto gli occhi di tutti. 
Nel 2011, infatti, il tasso di disoccupazione è ulteriormente cresciuto superando i 56 punti percentuali, in termini assoluti tra inoccupati e disoccupati ci sono più di 14mila persone senza lavoro
Nella provincia di Foggia, nessun’altra Città presenta un tasso così alto.
A soffrire in modo particolare sono le donne i giovani e i lavoratori meno specializzati. Ma, e questo è il dato più preoccupante, oggi anche lavoratori ultra quarantenni con titoli scolastici e professionali medio-alti. 

Preoccupano anche le cifre legate alle ore di cassa integrazione. Notevole pure la quantità di lavoratori messi in mobilità nel corso del 2011, mentre si moltiplica il numero di pensionati con meno di mille euro al mese. 
Insomma, il momento è davvero difficile.
Facile, dunque, rimarcare che alla luce di una situazione così difficile la festa di martedì assume un significato ancor più rilevante. 
"Vogliamo mettere al centro il tema dell’occupazione, perché crediamo che sotto questo profilo lo sforzo del territorio debba farsi più consistente". 
"Al di là delle polemiche, in un periodo così difficile c'è l'urgenza di rilanciare i temi del lavoro, dei diritti e della legalità, e lo faremo, come sempre, con forza anche stavolta"

Nella crisi che affligge Manfredonia e che dà il là al crollo della fiducia nel futuro da parte di cittadini e imprese, il ruolo della Amministrazione Riccardi deve divenire vettore di coraggio, iniziativa, cambiamento ed espressione del volto migliore della Società Sipontina.
Però. Però ci sono alcuni elementi positivi, che dovrebbero farci propendere per conclusioni dalle tinte meno fosche rispetto a quanto delineato finora: punto primo, il Porto Alti Fondali di Manfredonia, la ritrovata armonia sancita da una grande alleanza tra il pubblico e il privato, tra la classe politica, l’Autorità portuale(Commissariata) e il mondo imprenditoriale che sé garantita dalla discontinuità ideologica della politica locale rispetto al recente passato, avrà modo di far vedere a breve i suoi frutti. 
In secondo luogo, l'attuazione delle politiche ambientali, che apre enormi finestre di opportunità economiche e ci rende capostipite per il processo di integrazione ambientale europea.
Terzo, le nuove modalità e le tempistiche per affrontare le problematiche del turismo previste nella bozza del progetto dell’agenzia del turismo, chiaro frutto di un’urgenza di riforma profonda del settore di cui l'Amministrazione è conscia, nonostante si tenti di resistere o, almeno, di cedere con calma.

In particolare, il primo punto è più importante di quanto sembri, soprattutto perché confermerebbe l’esperienza storica: il Porto Alti Fondali può rappresentare il vero e proprio ago della bilancia nella politica economica Sipontina, spingendo per soluzioni realiste, mitigando le posizioni scettico-catastrofiche e garantendo con la propria presenza la possibilità di una sponda strategica all'intera Capitanata, spesso “obbligata” ad andare d’accordo negli ultimi mesi.

Segretario Cittadino Usppi-Manfredonia

Aldo Gatta

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Il Lavoro che non c'è e purtroppo non ci sarà mai,fino a quando avremo,nel Sud o Meridione che dir si voglia,questa splendida classe politica.Nessuno escluso!Il Contratto d'Area,già sul nascere,era un grosso favore alle Aziende del Nord.Aziende,che hanno portato,quaggiù,attrezzature obsolete,in cambio di soldi,per attrezzature nuove.I giochi di prestigio erano semplici e complici di tutto ciò,i Responsabili del Contratto.Per loro e per i loro scagliozzi,è stato un vero affare e purtroppo,con l'avvallo dei sindacati,continua ad esserlo.Alla nostra politica,meridionale,questa situazione conviene,perchè se fossimo,tutti indipendenti,si comporterebbero diversamente e facilmente li si potrebbe mandare a fare in c... !Se ,si lav orasse,in maniera dignitosa,molte cose cambierebbero.Contratti di formazione!Commesse e baristi sottopagati!Dipendenti che vengono pagati con assegni.....per poi....restituirne una buona parte.....ai datori(sfruttatori)di lavoro.E' uno scgifo e non sanno che tutto,viene poi,pagato dalla collettività!Ticket per anali,disoccupazione,libri e tutto ciò,che la legge prevede per le classi disagiate,anche se.....purtroppo...a volte,tra i veri poveri si inseriscono i finti poveri.Persone senza dignità,che sfruttano la buona fede di altri.Pagheremo ancora!Quello che ,fino ad oggi,destra e sinistra,passando per il bel centro cattolico,a chiacchiere,per farsi i c.... loro,ci hanno imposto sacrifici disumani......quando la soluzione...SAREBBE LA PATRIMONIALE!Bambini ,appena nati,già proprietari di case!Questo è l'assurdo della nostra Italia.Politici e maneger con più incarichi e più incassi,e chi li vuole uccidere?Loro,Non sanno cosa è il lavoro,ma prima o poi,la storia si ripeterà e guai saranno,per tanti bellimbusti.Spero di sbagliarmi,ma il pozzo,in cui siamo precipitati,lo vedo,sempre più buio!

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