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lunedì 2 aprile 2012

Capitanata: Le azioni e le sinergie per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro

Nell'attuale situazione di crisi economica e sociale occorre prestare una maggiore attenzione agli aspetti della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il trend degli episodi infortunistici in diminuzione non deve illudere né distogliere dal fatto che nel nostro Paese e nel nostro territorio l'incidenza di tali eventi è più alta che altrove. 
Le difficoltà finanziarie, che restringono le opportunità di lavoro e quindi il numero dei lavoratori impegnati, si scaricano sulla sicurezza con la riduzione o addirittura la eliminazione degli investimenti per la tutela delle condizioni di lavoro ed in ogni caso allentano notevolmente ogni attenzione preventiva. 
Non è francamente sostenibile continuare ad assistere al rito della solidarietà alle famiglie e alle vittime degli incidenti sul lavoro e alla richiesta dell’accertamento di cause ampiamente prevedibili. 
Per comprendere l'entità del fenomeno richiamiamo i dati ufficiali noti con riferimento agli infortuni denunciati negli anni 2009 e 2010 nella provincia di Foggia, non essendo ancora stati divulgati quelli relativi al 2011.
  • Anno 2009 - Totale infortuni denunciati 5735 (22 mortali) - Infortuni in itinere 381 (14 mortali)

  • Anno 2010 - Totale infortuni denunciati 5242 (22 mortali)- Infortuni in itinere 349 (7 mortali)


<< E' necessario adoperarsi più attivamente per dar vita a strumenti e ad iniziative di prevenzione, , afferma Domenico della Martora, referente per la città di Foggia dell'Associazione “Lavoro&Welfare”. 
Occorre farlo fuori dall'emergenza e non solo in occasione del verificarsi di fatali e drammatici eventi luttuosi. Per rendere oggi più incisiva l'azione per la sicurezza, si deve agire su obiettivi che colgano anche il valore sociale innovativo e virtuoso di una più ampia tutela della salute dei lavoratori e dell'ambiente di lavoro. 
Va promoso un contesto integrato di buone pratiche e di riqualificazione del tessuto produttivo e sociale, con interventi e attività che facciano crescere nel territorio la responsabilità sociale delle imprese. 
Il testo unico delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il decreto legislativo n. 81 del 2008 con le sue successive modifiche ed integrazioni, ha un ruolo fondamentale ed è un solido punto di riferimento che non va smantellato ma arricchito e consolidato dalle buone prassi territoriali che mettano in rete risorse, azioni formative e informative, attività di prevenzione continua. 
La diffusione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro e della sostenibilità e tutela ambientale va perseguita con determinazione, non solo perché è, come risaputo, un investimento economicamente conveniente, ma soprattutto per preservare al meglio l’integrità psico-fisica, la vita degli esseri umani insieme alla prospettiva della crescita più complessiva del territorio >>.

<< Come Associazione, dichiara Salvatore Castrignano, coordinatore provinciale di “Lavoro&Welfare”, vogliamo rilanciare l’attenzione sui temi della sicurezza sul lavoro, indicando alcune significative ed innovative azioni da realizzare nel nostro territorio per promuovere una fase più avanzata e superare l’immobilismo attuale. 
  1. E’ necessario fare sistema tra i soggetti della rappresentanza e le Istituzioni preposte alla sicurezza, in particolare ASL, INAIL, Ispettorato del Lavoro, INPS. Il funzionamento di un nucleo interistituzionale impegnato stabilmente su programmi e interventi di monitoraggio e di prevenzione può costituire un importante fattore di deterrenza contro superficialità e inadempienze legislative. 
  2. Va promossa l’istituzione, in seno all’ASL di Foggia, del Centro Polivalente per la Sicurezza sul Lavoro e la Sostenibilità ambientale, una competente struttura socio-sanitaria pubblica a disposizione di tutto il territorio provinciale, incardinata al Piano della Salute, che costituisca per imprese, lavoratori e cittadini un luogo di sintesi e di indicazioni operative in rapporto agli adempimenti relativi ai temi della sicurezza, salute e tutela ambientale sui luoghi di lavoro. 
  3. Occorre unificare e integrare quanto più possibile le attività e i programmi delle diverse strutture e degli organismi di formazione, rendendo più efficace l’impiego delle risorse e le iniziative pubbliche e private in materia di sicurezza sul lavoro. 
  4. Va sollecitata la definizione di una adeguata normativa regionale in campo di bonifiche dall’amianto, unitamente a provvedimenti che assicurino la presa in carico e la assistenza agli ex esposti>>.

Associazione "Lavoro&Welfare" di Capitanata

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