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sabato 24 marzo 2012

Polizia Manfredonia: Arrestati 4 Minorenni, per estorsione continuata ad un professore delle medie

Nella decorsa notte personale della Squadra di P.G. del Commissariato P.S. di Manfredonia, coadiuvato da personale del Reparto Prevenzione Crimine di Bari, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Bari, su richiesta del P.M. del medesimo Tribunale titolare delle indagini, che prevede il collocamento in comunità per due minorenni e la misura della permanenza in casa per altri due minori, ritenuti responsabili in concorso di estorsione.
L’attività criminosa è stata svolta in danno di un professore di Scuola Media Inferiore locale, affetto tra l’altro da disabilità motoria, nonché insegnante dei minori colpiti dagli odierni provvedimenti, che lo costringevano a consegnare loro somme di denaro, minacciando di incendiare la sua autovettura, appostandosi nei luoghi frequentati dalla vittima, aspettandolo ed imponendogli la loro presenza, obbligandolo a farli salire a bordo della sua automobile e forzandolo anche ad accompagnarli in luoghi da loro indicati.

Le indagini venivano avviate allorquando, lo scorso Febbraio, sul 113 giungeva telefonata anonima segnalante un’incresciosa e lunga vicissitudine che vedeva coinvolto una persona diversamente abile di un noto quartiere della cittadina sipontina: l’uomo veniva ripetutamente minacciato nei pressi della sua abitazione e costretto, da un gruppo di ragazzini, alla dazione di soldi e che proprio in quel momento si stava per perpetrare un altro episodio estorsivo.
Alla luce della precisa segnalazione la locale Sala Operativa inviava sul posto la dipendente Volante che, proprio nella zona segnalata, fermava e controllava tre minorenni, di cui due personaggi già noti per pregresse attività di indagine, uno già in passato segnalato per possesso di un discreto quantitativo di haschisch, un altro già arrestato per rapina, per cui i tre minorenni venivano compiutamente identificati ed affidati ai rispettivi genitori.

Nel frattempo personale della Squadra di Polizia Giudiziaria poneva in essere attività volta all’individuazione del disabile segnalato quale vittima di numerosi episodi estorsivi; si appurava che non distante dal luogo ove erano stati controllati i tre minorenni abitava un insegnante di Scuola Media Inferiore affetto da disabilità motoria per cui si provvedeva ad identificarlo; questi, dopo un iniziale atteggiamento reticente, dapprima minimizzava gli accadimenti, trovandosi in un vero e proprio stato di terrore psicologico, poi, come se si stesse liberando da un incubo, di getto confermava una costante dazione di soldi ad alcuni minorenni, tutti suoi ex alunni, vicenda anche a conoscenza di sua madre, con la quale egli vive, che raccontava un vero calvario patito dal figlio ad opera di quei personaggi dei quali l’uomo era terrorizzato.

Per comprendere meglio gli eventi si invitavano in Ufficio il professore e sua madre per essere ascoltati sull’incresciosa vicenda, cercando di tranquillizzare la vittima e metterla a proprio agio, offrendogli tutela per la sua incolumità e quella della sua famiglia.
Egli forniva così dichiarazioni più pregnanti circa la sua vicissitudine, ammettendo gli episodi estorsivi; asseriva che il tutto inizialmente aveva avuto origine con piccole richieste di aiuto economico, poi la situazione era andata via via degenerando con pretese economiche sempre più frequenti, con cadenza periodica di quattro o cinque giorni, per importi dai cinque ai venti euro, diventando per lui un vero tormento, quello di trovarsi questi ragazzi sotto la propria casa, davanti alla scuola dove insegna, dappertutto, che gli chiedevano insistentemente soldi, arrivando a minacciare l’incendio della sua autovettura, veicolo speciale che serve ed è fondamentale per i suoi movimenti, a causa della disabilità motoria.

La situazione è divenuta ultimamente insostenibile in quanto, se non sottostava alle loro richieste, gli aguzzini non esitavano a rincorrerlo per strada, atto che provocava nella vittima gravi difficoltà e pericoli.
Insistevano anche affinché gli desse dei “passaggi” con la sua autovettura, ai quali si vedeva costretto ad adempiere sempre a causa delle loro pressioni ed alla paura di ritorsioni.
In alcune occasioni la vittima aveva intimato ai suoi persecutori di lasciarla in pace altrimenti si sarebbe rivolto alla Polizia ma loro, con fare arrogante e spavaldo, hanno continuato imperterriti con le loro pretese, con una situazione che andava avanti da circa due anni.
La vittima narrava di quattro ragazzini, tutti suoi ex alunni, che ponevano alternativamente in essere il reato nei suoi confronti, asserendo che le richieste di soldi sono sempre state effettuate sia dal gruppo al completo che singolarmente.
I ragazzi adducevano sempre diverse scuse alla pretesa economica, pretese che andavano da debiti contratti all’acquisto di sigarette.
Di alcuni non ricordava però i cognomi per cui il personale investigante acquisiva, presso la Scuola Media Inferiore frequentata dai minorenni, tutte le foto degli alunni ai quali il professore aveva insegnato, identificando quindi compitamente i quattro rei, riconosciuti dalla vittima in sede di individuazione fotografica.

Nel frattempo il personale investigante effettuava diversi servizi di appostamento volti, oltre che alla tutela della vittima, a verificare la presenza dei persecutori sotto l’abitazione della stessa ed effettivamente, in qualche occasione, i minori venivano notati nei pressi dell’abitazione intenti a citofonare a casa del professore che, con il trascorrere del tempo e con l’insistenza dei malfattori, temeva sempre più la sua incolumità e quella dei suoi familiari, insistenza che gli infliggeva un grave disagio psichico, tanto da determinarne un giustificato timore per la sua sicurezza personale, pregiudicandone in maniera rilevante il modo di vivere e limitando la sua libertà.
Il drammatico racconto della vittima veniva confermato, anzi meglio descritto, da sua madre, che tratteggiava il figlio come buono e molto altruista, ma che la vicenda oggetto del procedimento lo turbava moltissimo; ella si diceva a conoscenza delle continue dazioni di soldi di suo figlio a suoi ex alunni, che da tempo lo vedeva nervoso, tanto da uscire di casa di rado e controvoglia.
La mamma narrava anche di un episodio in cui suo figlio era stato rincorso dai suoi ex alunni, avendolo notato ad implorarli di smetterla, asserendo che la sua disabilità è un problema che complica la sua difesa dai ragazzi che lo bersagliavano ormai con una frequenza allucinante.

Tutti gli atti effettuati venivano inviati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, dalla cui richiesta è scaturita l’emissione dei provvedimenti cautelari a carico dei minorenni coinvolti nella vicenda.
Ha ritenuto il GIP che vi fosse un evidente pericolo di reiterazione di condotte analoghe a quelle già poste in essere, in considerazione delle modalità e gravità dei fatti criminosi, commessi con particolare accanimento ai danni della persona offesa, approfittando della sua menomazione fisica; modalità che evidenziano la propensione per l'attività delittuosa.
Esigenze cautelari più gravi per due dei quattro indagati in quanto, apparendo evidente che una loro permanenza in ambiente familiare li esporrebbe ad un elevato rischio di reiterazione delle medesime condotte, ne veniva disposto il collocamento in comunità, mentre per altri due, alla luce della loro formale incensuratezza, è stata ritenuta adeguata la misura della permanenza in casa.

Commissariato di Polizia
Manfredonia

19 commenti:

Anonimo ha detto...

io prenderei questi ragazzi e li metterei ai lavori forzati, imbecilli che non sono altro, i genitori di questi ragazzi dove sono????

Anonimo ha detto...

I genitori stanno a guardare uomini e donne di maria de filippi in televisione....

Anonimo ha detto...

sono sempre piu' convinto che siano necessarie pene esemplari....minorenni e non.......ALTRIMENTI NON CAMBIERA' NULLA!!!...e non lo si vuole ancora capire!!!!

Anonimo ha detto...

...detto volgarmente.... una bella "frecata di mazzate".... ecco cosa ci vorrebbe!!

Anonimo ha detto...

solo una frecata di mazzate ..........questi ragazzi meritano una pena esemplare

Anonimo ha detto...

....prima le mazzate.... poi il resto!!!!!

Anonimo ha detto...

questo è il risultato che si ottiene, quando si toglie autorità alle forze dell'ordine ed alla scuola.Colpa di genitori permissivi e di leggi assurde.

Anonimo ha detto...

Degrado sociale allo stato avanzato...

Anonimo ha detto...

ma se cominciano dalle scuole elementari ad essere giustificati per qualsiasi cosa è ovvio che se non si interviene seriamente sull'educazione dei figli sono questi i risultati che si ottengono. Poi si incolpa la scuola per non dare regole, ma alla fine a chi tocca dare regole serie?

Anonimo ha detto...

Poveri ragazzi,perchè ve la prendete con loro?Cosa hanno fatto?Niente!Volevano solo scherzare e comprarsi qualcosina,per sentirsi più adulti !BRAVI,BRAVI,GENITORI!Così si educano i figli!Meritereste un BEL PREMIO!Poveri Bambini,la colpa e tutta della Scuola e della Società.Cosa volete che ne sappiano i GENITORI!Fra poco,anche le povere RAGAZZINE,INGENUE,INESPERTE della vita,prenderanno posizione,sulla STATALE 16,per racimolare un poco di soldi,per le vacanze.I genitori,NON POSSONO SAPERE,come queste povere figlie, si procurano i soldi.Per loro e togliersele,dai cogl... ,per un poco di giorni,così che ,possano anch'essi,vedere,come sbarcare il lunario e divertirsi un poco.POVERI NOI,DOVE SIAMO ANDATI A FINIRE!I Ragazzini e le Ragazzine,sono degfni dei loro genitori!Non date la colpa alla Scuola!Lo sapete o no che i cosiddetti PRESIDI,prendono una percentuale,su ogni PROMOSSO?Quale esempio si vuole dare?Prima la famiglia,che nonostante,gli strilli e gli schiamazzi della CHIESA,diaciamocelo,chiaro e tondo,NON ESISTE PIU'.Poi,la politica,dimostra di pensare a se stessa e la sua impunità,a dei poveri cretini,dà la sensazione che,possano farla franca anche loro.Bisogna abbassare l'età PUNIBILE!Solo così ,FORSE,si potrà ottenere qualcosa.Ragazzi e ragazze,andate nei cortili,in villa,nelle zone di periferia,quanti poveri ragazzi e ragazzine,sguaiate e in atteggiamenti,che dire equivoci,è un complimento!I genitori,si pongono,COSA FANNO O NON FANNO I FIGLI-E,tutte le sante sere,quando rientrano ,dopo la mezzanotte o ancora più tardi?Fanno i Depravati e le segno di Zorro.Quindi,voglio,concludere,indovinate di chi è la colpa di tutto ciò?

Anonimo ha detto...

‎...anche il prof non ha fatto una bella figura...e la paura di certo non lo giustifica...addiritturaa negare di fronte agli inquirenti...i ragazzi sani dall'esempio di chi devono imparare?

Anonimo ha detto...

cara non parlare cosi, io il prof lo conosco ed è davvero bravissimo ha un handicap ..... troppo facile prendersela con uno che non si può difendere, questi ragazzi sono i grandi delinquenti del futuro

Anonimo ha detto...

FINALMENTE... COSI IMPARANO

Anonimo ha detto...

io gli avrei sparati!!!! morte tua , vita mia!!! cmq si puo sapere di k scuola si tratta di preciso?

Anonimo ha detto...

Qualcuno sa ki sono questi babbei?? (babbei è poco... sono molto di più)

Anonimo ha detto...

Ho già postato un mio intervento.Questi BRAVI(di manzoniana memoria!)non sono BABBEI,ma dei DELINQUENTI veri !Il professore,se voleva,poteva agire diversamente,ma è da comprendere.Le nostre scuole sono piene di PICCOLI DELINQUENTI che,purtroppo,rendono la vita impossibile a molti insegnanti,e se questi si lamentano con i RESPONSABILI(DIRIGENTI e le DIRIGENTI,e chi ha orecchio intenda!),fino a quando non sono intaccati i loro interessi,fanno finta di niente.Pensano al loro tornaconto ECONOMICO e molto spesso,tutta la MARMAGLIA s'indirizza ,verso determinati ISTITUTI,in quanto hanno la promozione assicurata.Con queste MELE MARCE e con i loro GENITORI,bisogna avere il polso fermo.Tutti possono sbagliare;tutti possono,in un momento d'ira,compiere atti ,non propriamente educati,ma certi SONO SOLO ATTI DELINQUENZIALI e come tali devono essere considerati.Questi BRAVI ragazzi saranno la prossima generazione o manovalanza di delinquenti.Per cui, sarebbe meglio, provvedere subito.

Anonimo ha detto...

tutti sono buoni a parlare..un autore insegna k dietro ogni atto c'è una storia..MAI GIUDICARE!! spero k i ragazzi capiscano davvero qll k è successo xk sono ankora bambini..

Anonimo ha detto...

E chiaro che,dietro ogni nostro atto,c'è una storia,bella o brutta che sia,e purtroppo non si può tornare indietro,se non con l'ammettere di aver sbagliato.Ma determinati gesti,SONO NON PERDONABILI e SONO SINTOMATICI DI PESSIME REALTA.SE ,la povertà,ci dovesse portare a compiere simili cose....saremmo veramente nella MERDA!E' che oggi,purtroppo,NON SI DA VALORE A PIU' NIENTE.TUTTO AVERE,E SUBITO,E NIENTE DARE.PURTROPPO,questi ragazzi,hanno genitori BALORDI e se non lo sono,NON SONO DEI GENITORI,per il solo fatto di averli messi al mondo.Sera fà,all'angolo di VIA STELLA-CORSO MANFREDI,era ferma una macchina,in attesa di un bimbo che doveva terminare la lezione di catechismo,nella chiesa STELLA.In macchina,oltre alla conducente,probabile mamma del bimbo,c'era,avanti, un'altra Signora(!),con un bimbo in braccio.Dietro,un'altra giovane e tre bimbi.Uno di questi,COSA NON SI E'LASCIATO USCIRE ,da quella BOCCA DI CESSO,E' INNIMAGINABILE.HA INSULTATO,per tutto il tempo,dell'attesa,VECCHI,SIGNORE meno ANZIANE ,ecc,con parolacce ed epiteti irrepetibili.La MAMMA e l'altra SIGNORA,IMPERTUBBABILI,CONTINUAVANO A FARE SALOTTO.Il bimbo era quel pezzo di cacca che era,ma la mamma e gli alti,maggiorenni ,che occupavano l'auto,NON ERANO DA MENO:La società,NON E' PERFETTA,TUTTI SIAMO IN DIFETTO,a volte con noi stessi,a volte con gli altri,ma...a tutto c'è un limite.

Anonimo ha detto...

cara, forse non mi sono spiegata bene. Ritengo che i disabili siano persone come tutti anzi spesso più forti e capaci, te lo dice chi lavora per loro; perciò non giustifico chi ha sbagliato perchè è disabile, farei l'errore di che li d...

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