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sabato 3 marzo 2012

L'Angolo dello Psicologo: La depressione uccide ancora una volta, peccato per Whitney Houston

La depressione uccide, ancora una volta. 49 anni non ancora compiuti ed una voce celestiale. Whitney Houston, se ne è andata.
E’ stata trovata morta in un albergo di Beverly Hills e questa notizia ha scosso tutti. Whitney si trovava a Beverly Hills per partecipare a una serata in vista degli Grammy Awards 2012.
Prima di tornare al "Beverly Hilton hotel", la cantante avrebbe bevuto molto e, una volta in stanza, avrebbe assunto dello Xanax, popolare ansiolitico la cui combinazione con l'alcol può provocare perdita di conoscenza.
Whitney Houston aveva una depressione scatenata probabilmente da un dolore del passato mai risolto. Molti personaggi dello spettacolo hanno fatto la sua fine cercando rifugio nell’alcool e nelle droghe proprio per la necessità di coprire qualcosa che ha segnato negativamente la loro vita.

Il successo planetario che ha avuto ha reso solo apparentemente felice questa donna che alla fine della sua carriera, era diventata un simbolo negativo, un ammonimento di come il consumo di droghe possa distruggere tutto quello che si è costruito.
Comportamenti anomali in pubblico e conseguente crollo delle vendite dei suoi dischi hanno tracciato l’inesorabile percorso fatto di marijuana, pillole e cocaina, ma anche tanto alcol.
La sua splendida voce era diventata roca.
Il tutto era stato reso più difficile da un tumultuoso matrimonio e la depressione aveva fatto il resto.

Come se non bastasse, all’indomani della morte della madre Whitney Houston, l’unica figlia (Bobbi Kristina Brown) della compianta diva scomparsa sembra abbia sofferto un crollo nervoso e le sue condizioni sarebbero ora da tenere seriamente sotto controllo attraverso il ricovero in un reparto psichiatrico.
Si trova, infatti, in uno stato di totale shock, in quanto era molto legata e coinvolta nella vita di sua madre.
È cresciuta contesa tra due genitori in guerra – Whitney e Bobby – che soffrivano entrambi per l’abuso di droghe.
L’equilibrio psicologico di Bobbi Kristina, quindi, è crollato con la morte della madre.

Questa è solo una delle tristi storie di moltissime persone dello spettacolo, basti pensare ad esempio ad un’altra star dalla voce inimitabile, Amy Winehouse, scomparsa anche lei poco tempo fa, in condizioni simili.
Queste star hanno vissuto un evento traumatico nel passato e non sono mai riuscite a superarlo.
Tale trauma ha indebolito il loro stato psicologico e ha fatto prendere una strada buia dalla quale è molto difficile uscire se non si intraprende una Psicoterapia invece di usare unicamente psicofarmaci che tentano di addormentare il dolore ma spesso addormentano anche la nostra coscienza, impedendoci di avere consapevolezza delle nostre azioni.
Ricordate che i farmaci, ed in particolar modo gli psicofarmaci, non sono caramelle e vanno assunti dietro stretto controllo medico specialistico (Psichiatra) in collaborazione con uno Psicoterapeuta
P.S.: Se avete dei quesiti da porre a Salvatore Panza, scrivete nell’area commenti, inviate un e-mail a info.siponto@gmail.com, o se preferite una comunicazione privata, inoltrateli direttamente alla casella di posta del Dottore
A cura del Dott. Salvatore PANZA 
PSICOLOGO - PSICOTERAPEUTA
Cognitivo Comportamentale in formazione
Specialista in EMDR/Esperto in Psicodiagnostica
Esperto in Ipnosi Clinica/Socio A.I.A.M.C.
Socio EMDR Italia
Cell. 340-2351130

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