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mercoledì 1 febbraio 2012

Manfredonia: I pescatori in sciopero, a tempo indeterminato, niente pesce in giro

Secondo giorno di sciopero per i pescatori e armatori dell'intera marineria di Manfredonia, che di comune accordo con le altre marinerie nazionali, hanno incrociato le braccia, a tempo indeterminato, fino a quando le loro proposte non verranno accolte.
A causa dello sciopero, da ieri, il mercato ittico è inattivo, presenziato dagli stessi pescatori, ed ogni pescheria o banca del pesce, in città e fuori è ferma.
Così facendo, si coinvolgerà tutti, come i ristoranti e ogni altra attività commerciali legata ai prodotti del mare.
Ma che cose vogliono i pescatori sipontini?

Le rivendicazioni e i motivi della protesta sono molteplici, per la prima volta a guidare lo sciopero non sono le federazioni,  poiché secondo i pescatori, non venivano degnamente rappresentati e non tutelavano i loro interessi.
Il loro principale problema è il caro gasolio, che è in continuo aumento, causa per cui, non riescono a garantire un minimo salariale per vivere.
Chiedono pertanto una significativa diminuzione del prezzo così come è stato fatto in altri Paesi come la Francia, la Spagna.

Per la pesca del bianchetto e del rossetto vietate dalla normativa europea, chiedono un permesso di anno in anno, da assegnare alle unità della piccola pesca, che altrimenti resterebbero ferme, perchè maggiormente danneggiate, proprio in questi mesi invernali, a causa del cattivo tempo.

Una novità introdotta è invece la licenza a punti, che non va proprio giù all'intera categoria, e di fatto significherebbe l'impossibilità di continuare a svolgere l'attività di pesca.
Una ulteriore difficoltà che andrebbe ad aggiungersi alle tante altre già in atto di carattere amministrativo e fiscale.

Analizziamo ora, in cosa consiste questa licenza a punti, un nuovo sistema previsto dalle normative europee in vigore dal 1° gennaio 2012,  per contrastare la pesca illegale.
Per ogni infrazione commessa in mare, vengono assegnati dei punti, che andranno a sommarsi  fino ad un limite massimo di  90 punti, momento in cui, la patente e il peschereccio verrebbero ritirati e cancellati definitivamente dall'archivio delle licenze.

Ecco alcuni esempi di infrazioni:
  1. 5 punti per la pesca di esemplari sotto-taglia.
  2. 6 punti per il non rispetto della distanza minima dalla costa. 
  3. 4 punti per l'utilizzo di attrezzi e reti non regolamentari. 
Raggiunta la quota di 18 punti, la licenza di pesca viene sospesa per due mesi e l'unico modo per cancellare i punti è quello di non commettere infrazioni per i prossimi 3 anni.
Questi provvedimenti, secondo i pescatori, sono regole troppo ferree, che comporteranno un solo risultato, la fine dell'attività di pesca, e ulteriore perdita di posti di lavoro.

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