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venerdì 10 febbraio 2012

Idee x la Città: Lo "Scrigno d’amore" di Vico del Gargano

Gentile lettore, vi illustro uno scorcio di Vico del Gargano, reso romantico e pittoresco con piccoli e semplici accorgimenti. 
Dopo aver attraversato amorevolmente ed in modo “inedito” il noto vicolo del bacio, dalle prospettive rappresentate, si aprirà dinnanzi quello che possiamo definire uno “scrigno d’amore”, che ci farà sentire a casa; infatti, per rendere familiare tale località l’arredo urbano è stato curato nei dettagli (vedesi foto allegate con prospettiva piazzetta);
Qualora vi intendiate d’arte potete riconoscere la riproduzione dei quadri che rappresentano: 

A - “Il bacio” del pittore italiano Francesco Hayez ( riferimento prospettiva lato A ); 
B - “Innamorati” di Pierre Auguste Renoir e “l’asinello” di Salvo Caramagno, esposti sulla parete “affrescata con alberi di arancio” ( riferimento prospettiva lato B ); 
C - “I promessi Sposi”: l’amore contrastato di Renzo e Lucia; - Ed “il riconoscimento di Ulisse”: l’amore fedele dell’astuto guerriero con l’abile tessitrice Penelope, ( riferimento prospettiva lato C ); 
D – “L’icona del Cristo benedicente”, affiancata da quella di San Valentino protettore degli innamorati e degli agrumeti; ( riferimento prospettiva lato D); 

Le cornici dei quadri sono dorate, questo perché tale colore simboleggia l’eternità di buon auspicio per l’amore eterno. 

Da notare è pure l’originale fontana a forma di Cardium (conchiglia a forma di cuore) la base della “cardium fontana” è chiusa, salvo aprirsi nella parte superiore con lo zampillio dell’acqua, fonte di vita… l’accostamento ascensionale in direzione del Signore non è casuale, chi si avvicina a lui inevitabilmente apre il suo cuore alla salvezza, guidata da San Michele Arcangelo (Protettore del Gargano). 
Incastonata nella pietra, c’è uno schermo su cui proiettare le immagini, che gli innamorati avranno gentilmente fornito ai custodi di tale luogo, (si spera le stesse persone che gestiranno l’attività “negozio di souvenir”); 

La piccola piazzetta può essere dotata di panchine, mentre agli angoli può presentarsi con alberelli d’arancio e di mirto, in vasi caratterizzati pure dalle lettere A - M - O- R, che lette in senso orario, partendo alla A, formano la parola “AMOR”, in senso antiorario, partendo dalla R, la parola “ROMA”, la città eterna.
Ad agevolare la lettura di questi particolari è il fatto di suggerire ai visitatori di posizionarsi sull’emblema di cupido posto al centro della piazzetta, essendo “circolare e mobile”, basterà posizionarsi sù per fare il “giro della piazza”, caratterizzata dalla forma a scacchiera.

In questo caso non è la logica della mente a funzionare, bensì quella del cuore, che vuole amore, che tutto comprende, dai cuori rossi di passione, a quelli bianchi e casti. 
La mossa giusta è quindi, fare qualcosa per gli altri con amore; questo è quanto ci suggerisce il vangelo, eppure l’abile stratega d’amore “CUPIDO”, che ci fa intraprendere strade misteriose ed a volte curiose…come la rappresentazione di Barbamamma, come chiave musicale da cui udire le canzoni trasmesse dalla radio ad es.: sulle frequenze di “Love fm”.

A tal proposito per promuovere quanto descritto può essere utile contattare gli animatori dei Barbapapà per realizzare una puntata del cartoon sulla trasformazione di un luogo “svalutato e scolorito” (vedesi foto non ritoccate in bianco e nero) in uno “rivalutato e colorato” (vedesi foto ritoccate a colori).
Immaginate i protagonisti di tale area nei panni di Cupido e San Valentino, con costumi adatti all’occasione, guidare i visitatori in una Vico, che dopo lo stretto “vicolo del bacio” presenti uno scrigno amorevole e pittoresco.

Un luogo così rappresentato sicuramente potrà divenire un “luogo del cuore”, grazie alla passione di chi ama il territorio; altre peculiarità inedite saranno rese note, quando gli amministratori del comune di Vico del Gargano vorranno prendere in considerazione quelle su esposte. 
Quanto descritto, pure per immagini, può essere possibile grazie ai fondi pubblici & privati;
Ad esempio dall’Ente Parco, alla maestria di artigiani in grado di realizzare le particolarità esposte, riproducendone delle altre come souvenir. 

Firmato BarbaBen innamorato dell’arte (unica attività dove è consentito il Barbatrucco); 

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Incantevole...

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