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venerdì 25 novembre 2011

Manfredonia: Ecco i nuovi Istituti scolastici, dopo gli accorpamenti e le scissioni

Il Decreto Legge n. 98/2011 “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”, convertito in legge n. 111/2011, che ha modificato i parametri dimensionali delle Istituzioni scolastiche, contiene norme che accelerano il processo di riduzione delle scuole autonome, modifica i parametri dimensionali delle Istituzioni scolastiche e dispone che gli Istituti comprensivi, per acquisire l’autonomia, devono essere costituiti di almeno 1.000 alunni.
Un dimensionamento scolastico per certi versi forzato, imposto dal Governo alle Regioni, secondo il quale saranno le regioni meridionali a pagare il prezzo più salato alle decisioni di finanza pubblica predisposte dall'esecutivo. Secondo i calcoli del Ministero, infatti, dovrebbero essere 1.300 le istituzioni che saranno cancellate dalla geografia scolastica nazionale, il 76 per cento delle quali a carico delle regioni del Sud.

I circoli didattici, con classi di scuola elementare e di materna, e le scuole secondarie di primo grado dovranno essere riaccorpati in modo da formare istituti comprensivi, di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, con più di mille alunni.
Quest'Amministrazione ha analizzato i dati sulle istituzioni scolastiche di Manfredonia dai quali si evince una popolazione scolastica di 6.082 alunni al febbraio 2011, attualmente accertata in 6.101. 
L'Assessore alla Pubblica Istruzione, Anna Rita Prencipe, tenendo presente la particolare mobilità demografica a cui la città andrà soggetta, in occasione dell’imminente rilascio delle numerose concessioni di abitabilità delle civili abitazioni edificate nei nuovi comparti edilizi completati, i cui trasferimenti dei nuclei familiari, di varie migliaia di abitanti, certamente influiranno sensibilmente sull’ articolazione territoriale della popolazione studentesca, ha dapprima provveduto ad organizzare una serie di consultazioni con i rappresentanti sindacali ed i dirigenti scolastici dei Circoli didattici, delle Scuole secondarie di 1° grado e dell’unico Istituto comprensivo “Don Milani”, successivamente la Giunta Comunale ha ritenuto necessario procedere così come segue.

  • Scindere la Scuola secondaria di 1° grado “Ungaretti” (200 alunni) dalla Scuola secondaria di 1° grado “Mozzillo-Iaccarino” (300 alunni), inglobando la prima nel 4° Circolo didattico “Madre Teresa di Calcutta” (707 alunni) e la seconda nel 1° Circolo didattico “Croce” (619 alunni);
  • costituire, di conseguenza, l’Istituto comprensivo “Ungaretti-CTP-Madre Teresa di Calcutta” nonché l’Istituto comprensivo “Mozzillo Iaccarino-Croce”;
  • raggruppare la Scuola secondaria di 1° grado “Giordani” (566 alunni) con il 3° Circolo didattico “De Sanctis” (619 alunni), costituendo l’Istituto comprensivo “Giordani-De Sanctis”;
  • raggruppare la Scuola secondaria di1° grado “Perotto” (798 alunni) con il 6° Circolo didattico “Cardinale Orsini” (515 alunni), sottraendo a quest’ultimo la Scuola dell’infanzia “Garibaldi” (122 alunni) e costituendo l’Istituto comprensivo “Perotto-Orsini”;
  •  trasferire il 5° Circolo didattico “S. Lorenzo Maiorano” (527 alunni) e la Scuola dell’infanzia “Garibaldi” all’esistente Istituto comprensivo “Don Milani”, che assumerà la denominazione Istituto comprensivo “Don Milani-S.Lorenzo Maiorano.Garibaldi”,
  • istituire l’Istituto comprensivo “Mezzanone-S.Giovanni Bosco” comprendente la Scuola secondaria di 1° grado di Mezzanone, la Scuola primaria e Infanzia di Mezzanone (per un totale di 140 alunni), ed il 2° Circolo didattico “S. Giovanni Bosco” (857 alunni) sottraendo le prime tre all’Istituto comprensivo “Don Milani”.

Decisioni difficili, quelle prese, ma dovute all'inasprimento dei tagli alla scuola imposti dal Governo e pensate, da parte di questo Ente, per arrecare il minor disagio possibile pur nella stretta osservanza della norma che, per l'appunto, prevede che le scuole elementari e medie autonome dovranno fare posto a istituti comprensivi con almeno mille alunni.


Matteo Fidanza
Ufficio Stampa e Comunicazione
Comune di Manfredonia

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Con gli accorpamenti effetuati, si denota la poca efficienza in campo scolastico e strategie poco attente alle dinamiche inerenti la gestione di codesti Istituti;c'è però da sottolineare l'attenzione posta a far si che alcuni Istituti,qui cito il Perotto, non perdano la loro autonomia.A quale scopo accorpare scuole di Quartieri diversi e talmente lontane tra loro, quanto lontano è la lungimiranza di chi pone in atto tali logiche,con la pretesa del raggiungimento di un fantomatico numero mille.Spero che qualcuno alla regione ponga rimedio allo scempio compiuto e ricordo all'Emerito Assessore alla cosiddetta Istruzione,che qui non siamo all'ASL dove si è alle prese con compensi meritevoli o meno, la Scuola è un campo di battaglia che merita riflessioni più profonde.

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