ATTENZIONE!!! Problemi e malfunzionamenti con la TV Digitale Terrestre, per info e spiegazioni, Digitale Terrestre Manfredonia, cliccando qui!

mercoledì 26 ottobre 2011

Ospedale Manfredonia: Lavoro&Welfare, una mobilitazione e la riduzione degli sperperi

Il fermento e la partecipazione con cui i cittadini stanno seguendo i risvolti delle politiche sanitarie e le conseguenze che le penalizzazioni e i tagli causano all’Ospedale di Manfredonia e alle strutture territoriali sono fattori che le Istituzioni e la politica devono prendere in seria considerazione. 
Mai come in questo momento ognuno deve dare alla funzione politica che riveste un significato non personalistico ma di valore e rilevanza collettiva. 
Nulla è cambiato rispetto a tre mesi fa, quando il Consiglio comunale e alcuni consiglieri regionali chiedevano di rivedere la decisione contenuta nei Piani Regionali di Riordino e di Rientro di declassare l’Ospedale di Manfredonia. 

Anzi, la situazione è destinata a peggiorare con l’interruzione dei rapporti di lavoro a termine e il conseguente svuotamento di personale in reparti fondamentali, tra i quali il Pronto Soccorso. 
Ciò a causa delle decisioni prese di recente dalla Direzione della ASL di Foggia che avrebbe interpretato in modo restrittivo, a differenza di altre ASL pugliesi, un pronunciamento della Corte dei Conti.
E’ di questi giorni il chiarimento che le limitazioni previste nell’impiego di personale nelle Regioni e negli Enti locali non si riferiscono ai rapporti a termine (lo dice la relazione tecnica allegata alla legge di stabilità). Diamo atto al Sindaco di Manfredonia di essersi mosso in modo opportuno, promovendo l'azione di tutela legale per una eventuale interruzione di pubblico servizio. 
In ogni caso per Manfredonia e per i Comuni dell’area resta, nella prospettiva, la grave situazione di incertezza e di difficoltà causata dal declassamento dell’Ospedale. 

Sia ben chiaro: nessun reparto va chiuso, anzi, i servizi vanno ulteriormente migliorati perché rispondono alle esigenze vitali della nostra comunità. 
Occorre evitare gli sperperi e la cattiva gestione delle risorse finanziarie, per promuovere politiche della salute idonee e socialmente eque. 
Perciò l’azione della politica nel territorio deve essere più incisiva; non si può assistere inermi a decisioni assurde, che si scaricano pesantemente sulla vita delle nostre comunità. 
L’Associazione “Lavoro&Welfare” di Manfredonia ritiene quindi necessaria una forte mobilitazione democratica per rivendicare provvedimenti che garantiscano una adeguata assistenza sanitaria nella struttura ospedaliera. 
In tal senso è fondamentale la funzione delle Istituzioni ed in particolare è determinante l’iniziativa pubblica che il Sindaco deciderà di intraprendere per tutelare la salute dei cittadini, alla quale assicuriamo sin d’ora e con convinzione sostegno ed impegno.


L'appello dell'Associazione “Lavoro&Welfare” di Capitanata alla responsabilità nelle decisioni della direzione della ASL di Foggia e l'invito alle forze politiche di attivarsi con significative priorità per superare concretamente la situazione indifendibile attuale. 
Occorre riprogrammare gli interventi che garantiscano la funzionalità delle politiche e delle strutture della sanità territoriali, azzerando tutti i privilegi e gli sprechi finora sostenuti o tollerati.
Il diritto universale alla cura e alla salute richiede una maggiore attenzione e responsabilità della politica e delle Istituzioni, dal momento che nella sua sfera si muovono oltre il 70% del bilancio della Regione Puglia e la più complessiva e ineludibile domanda di protezione sociale dei più deboli. 

Non si doveva arrivare sull'orlo del baratro. L'emergenza determinatasi con la chiusura di reparti e prestazioni vitali nei presidi ospedalieri della nostra provincia, la intimazione dell'interruzione a fine mese di centinaia di rapporti di lavoro con contratti a tempo determinato tra medici e personale sanitario, può e deve essere affrontata con senso di responsabilità e rispettando il diritto alla salute dei cittadini”
E' quanto afferma Salvatore Castrignano, coordinatore provinciale dell'Associazione Lavoro&Welfare. “Ora è necessario che da parte della Direzione dell'ASL di Foggia si receda immediatamente da una decisione che porterebbe all'interruzione di servizi pubblici fondamentali per le nostre comunità, consentendo la continuità di tutti i rapporti a termine, così come è avvenuto in altre ASL della Puglia. 
Su questo aspetto vi sono fra l'altro recenti autorevoli pronunciamenti tecnici che fanno riferimento al patto di stabilità e che escludono dalle restrizioni i rapporti di lavoro a termine, a maggior ragione nel caso delle strutture sanitarie se destinati ad assicurare i livelli essenziali di assistenza. 

Inoltre, occorre anche consentire di coprire urgentemente le carenze di organico medico e sanitario già note; ciò deve avvenire con interventi tempestivi concertati dal Governo regionale con quello nazionale, che rendano possibile superare in parte il blocco delle assunzioni. 
Ma sarebbe delittuoso se non si cogliesse questa situazione per far fronte in modo decisivo a mettere in chiaro e riprogrammare seriamente l'intera partita finanziaria della spesa sanitaria in Puglia e nei territori. 
Sperperi e privilegi non sono ulteriormente tollerabili perchè stanno causando essi stessi l'annullamento delle politiche pubbliche della salute. 
I temi delle consulenze esterne, delle forniture e degli appalti, dell'organizzazione del lavoro inerenti le prestazioni mediche, delle liste d'attesa, dei ticket, devono essere affrontati e risolti, soprattutto dalla politica, nell'interesse dei cittadini e non più sottostando a pressioni e particolarismi deleteri. 

Le strutture ospedaliere e i servizi territoriali non devono regredire nella loro funzionalità, bensì predisporsi al superamento della ospedalizzazione di gran parte degli interventi di cura. 
Ciò deve avvenire non facendo fare salti nel buio a presidi ospedalieri nevralgici come quelli di Manfredonia, Lucera, Cerignola, San Severo e Foggia, bensì costruendo prima l'efficienza del reticolo della medicina territoriale”.

L’Associazione “Lavoro&Welfare”

0 commenti:

Posta un commento

Censurare i commenti non fa parte della nostra politica, l'importante è mantenere un linguaggio pulito e consono, senza ledere e/o offendere la dignità altrui.