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mercoledì 5 ottobre 2011

Manfredonia: Invece di terra incolta, un centro socio educativo per minori e diversamente abili

Il Comune di Manfredonia, con intervento inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2011-2013, ha programmato la costruzione di un centro socio educativo diurno da realizzarsi in via G. Di Vittorio, a Manfredonia.


Questa Amministrazione, accertato che ricorrono le condizioni per poter procedere all'aggiudicazione del contratto mediante procedura negoziata e senza una preventiva comunicazione del bando di gara, come previsto dal comma 6 dell'art.57 del D.Lgs. 12/04/2006 n.163, in quanto trattasi di lavori di importo inferiore a €1.000.000, ed al fine di poter rispettare i tempi brevi, fissati in 180 giorni, imposti dalla Regione Puglia nel crono programma degli interventi previsti dal PO FESR 2007-2013, ha così approvato il progetto esecutivo dei lavori di costruzione di un "Centro aperto polivalente per minori e di un centro sociale polivalente per diversamente abili".

Il Sindaco, Angelo Riccardi, spiega le motivazioni di una simile logistica: “L'area prescelta, delimitata da un lato da Via Di Vittorio ed a nord da un campo di calcetto parrocchiale, presenta attualmente un vuoto urbano, adoperato a parcheggio auto, e l'intervento di questa Amministrazione, oltre che mirato a creare una nuova struttura che operi nel sociale colmando l'assenza di servizi dedicati ai minori e disabili, mira a riqualificare la zona stessa. 
Si è cercato, infatti, un rapporto armonico tra il nuovo impianto, le relative infrastrutture per la mobilità, le nuove e le preesistenti relazioni con il paesaggio circostante”.
L'intervento ricade all'interno di una zona strategica, in quanto a ridosso della Chiesa San Carlo, e la struttura che sorgerà renderà l'area stessa dove sarà allocata una sorta di nucleo sociale che avrà impatto sulla vita dell'intero quartiere. 
L'area prescelta risulta facilmente accessibile in quanto ben collegata alla rete viaria della città e alla rete dei mezzi pubblici”.

Il progetto, articolato in due blocchi edilizi accostati, prevede la creazione di aree aperte, delimitate da una recinzione, destinate ad attività ludiche e sportive.
Un progetto che rispetta le prescrizioni per l'eliminazione delle barriere architettoniche e le norme sanitarie per l'igiene e la salubrità degli ambienti.
Nel corso della progettazione si è tenuta in debita considerazione la destinazione d'uso dei due centri (minori e disabili), fortemente caratterizzante.

Il Centro aperto polivalente per minori è una struttura aperta alla partecipazione di minori e giovani del territorio – precisa l’Assessore alle Politiche Sociali, Paolo Cascavilla - con interventi di socializzazione miranti a promuovere il benessere della comunità e a contrastare fenomeni di marginalità e disagio minorile. 

L'esigenza primaria è, infatti, quella di creare un punto d'incontro e di sostegno che possa rispondere ai bisogni dei bambini che vivono in famiglie con particolari disagi, minori che hanno alle spalle situazioni familiari di degrado che potrebbero pregiudicarne il corretto sviluppo della personalità. 
Lo scopo, pertanto, è quello di offrire una risposta qualificata alle necessità di sostegno, socializzazione, gestione del tempo libero, partecipazione alla vita sociale dei soggetti in età evolutiva”.

Il Centro sociale polivalente si configura come struttura aperta alla partecipazione, in questo caso di diversamente abili con autonomie funzionali non del tutto compromesse, in cui saranno garantiti i presidi di garanzia per la salute e l'incolumità degli utenti durante lo svolgimento delle attività del centro.
Gli interventi, all'interno ed all'esterno del Centro, consentiranno un forte contrasto all'isolamento ed all'emarginazione sociale delle persone diversamente abili, preservando i livelli di autonomia della persona e fungendo da supporto alle famiglie.

L’Assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Zingariello, entrando nello specifico del progetto, annuncia che “E' proprio su queste valutazioni che si fonda la scelta di un edificio caratterizzato da due elementi aventi spazi in comune, che, tuttavia, conservano la loro autonomia funzionale con ingressi separati. Le facciate, caratterizzate da ampie vetrate e, nel caso del centro per disabili, da un porticato, sono rappresentative dell'apertura, dell’edificio stesso, verso la città e verso l'esterno”.

“Il Centro polivalente per minori, la cui superficie sarà di circa 310 mq, verrà dimensionato per ospitare circa 50 giovani, dai 6 ai 24 anni, che potranno svolgere svariate attività: da quelle sportive a quelle ricreative, da quelle culturali alla creazione di laboratori ludico-espressivi ed artistici, dando anche la possibilità di creare momenti di informazione”.

“Il Centro polivalente per disabili, che si estenderà su una superficie di circa 290 mq, sarà anch'esso strutturato per circa 50 utenti che potranno svolgere, al suo interno, attività educative indirizzate all'autonomia, attività di socializzazione e animazione, attività espressive, psico-motorie e ludiche, prestazioni a carattere assistenziale.
In definitiva possiamo considerare, a ragione, questa nuova struttura come un ulteriore tassello di un piano di opere pubbliche che interessano tanto il centro della città quanto le zone periferiche della stessa”.

La chiosa finale è dell’Assessore Zingariello, il quale specifica che “La gara è stata già esperita ed i lavori sono in corso di aggiudicazione definitiva”.

Ufficio Stampa e Comunicazione
Comune di Manfredonia

1 commenti:

Anonimo ha detto...

ma se chiudono i reparti in ospedale perchè bisogna costruire e costruire case o centri che poi faranno la fine come quello di Andrea Cesarano...non le strutture ce le abbiamo ma nn le sappiamo far sfruttare bene!!!

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