ATTENZIONE!!! Problemi e malfunzionamenti con la TV Digitale Terrestre, per info e spiegazioni, Digitale Terrestre Manfredonia, cliccando qui!

mercoledì 5 ottobre 2011

L'Angolo dello Psicologo: La paura di cambiare

Un vecchio detto recita: "Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia non sa quel che trova”.
Ognuno di noi desidera, nell'arco della propria vita, raggiungere obiettivi che ritiene desiderabili: un'autonomia finanziaria, un partner per la vita, un figlio, una casa comoda ed accogliente, ecc.
Ma quanti di noi sono disposti a fare i mutamenti necessari per realizzare tutto ciò?
Ognuno di questi obiettivi comporta inevitabilmente un cambiamento e quindi, rappresenta una sfida importante, un momento di svolta che segna un passaggio nella storia dell’individuo e che però, il più delle volte, porta con se anche una forte paura del cambiamento.

Un’altra vecchia massima recita: "Le persone che fanno le cose che hanno sempre fatto, ottengono i risultati che hanno sempre ottenuto", eppure, incredibilmente, la maggior parte degli esseri umani spera di raggiungere risultati diversi senza cambiare nulla!
In genere, in maniera abbastanza istintiva ed inconsapevole, continuiamo ad usare i medesimi schemi di pensiero, a comportarci negli stessi modi di sempre, a vedere le cose da un unico punto di vista, ovviamente ricavando da tutto questo situazioni che sono la fotocopia di altre vissute in passato.

Il cambiamento è qualcosa che ci spaventa, eppure appartiene al nostro stesso essere: ogni giorno muoiono e rinascono migliaia di cellule del nostro corpo e ogni tre mesi circa vi è una completa sostituzione di tutte le nostre cellule.
Ma, vediamo perché il cambiamento ci fa così tanta paura?
Un bisogno fondamentale dell’essere umano è quello di creare sicurezza nella propria vita.
Per fare ciò, ognuno di noi, nel corso degli anni, sviluppa la cosiddetta “zona di comfort”, ovvero un insieme di modi di pensare, di comportamenti, luoghi, attività, persone, che sono in qualche modo abituali, conosciuti e che per questo ci danno sicurezza.

Se il meccanismo dell’abitudine asseconda il bisogno dell’essere umano di creare sicurezza nella sua vita ecco spiegata anche la paura del nuovo: quando ci confrontiamo con una situazione nuova, il timore di perdere la sicurezza consolidata nel vecchio schema comporta una sensazione di non accettazione a livello psicologico che il cervello ci fa percepire come allarme, con sensazione di disagio e di incertezza.
Ad esempio, pensa a quando ti trovi in un posto dove non sei mai stato o in mezzo a gente totalmente sconosciuta o quando devi fare una cosa per la prima volta o affrontare un’attività che è diversa dalle tue abitudini.
In queste situazioni la maggior parte delle persone si sente a disagio, e questa sensazione di disagio, di mancanza di controllo è per noi esseri umani estremamente sgradevole, tanto che istintivamente siamo portati a rientrare, il più velocemente possibile, nell’area che conosciamo, nei nostri abituali schemi di pensiero.

Questa tendenza a rimanere nella nostra zona di comfort ha però un prezzo: ci impone di restare quelli che siamo sempre stati e quindi ci impedisce di crescere e migliorare.
Se vogliamo crescere ed imparare, infatti, non possiamo farlo rimanendo all’interno della nostra zona di comfort, ma dobbiamo necessariamente uscirne, esplorando nuove possibilità, accedendo a nuove informazioni e sviluppando nuovi schemi di pensiero.
Il primo passo verso il miglioramento ed il cambiamento consiste, quindi, nel “rompere le abitudini”, quindi rompere i vecchi schemi.

Lo stesso processo psicoterapeutico, in fondo, funziona in questo modo poichè permette alla persona di allenarsi a vedere la vita da nuovi punti di vista rendendola più flessibile e più aperta al cambiamento e aiutandola ad uscire dalla sua zona di comfort per poter migliorare.
Inoltre se "osiamo cambiare" scopriremo che molti dei cambiamenti che ci spaventano, in realtà, sono molto più semplici di ciò che ci immaginavamo.
Spesso, subito dopo aver fatto qualcosa che non eravamo abituati a fare, ci ritroviamo a dire…”Beh, tutto qui?” o “Non pensavo che fosse così semplice”.
Questo accade perchè, più evitiamo quello che desideriamo ma abbiamo paura di ottenere, più la paura aumenta e ce lo fa vedere più difficile da raggiungere.
Spesso, invece, è proprio nei momenti più difficili che ci accorgiamo di possedere delle qualità che non avremmo mai pensato di avere, tiriamo fuori il meglio di noi e quando la “burrasca è passata” ci sentiamo più forti.
Se la parola cambiamento la facciamo diventare un sinonimo di progresso, evoluzione, miglioramento, crescita, le diamo quindi una valenza positiva, allora non può più farci paura e non può che essere stimolante.

Come possiamo combattere, allora, la paura del cambiamento?

1. Sviluppa una mentalità positiva: Noi tutti tendiamo a riflettere su ciò che non vogliamo più: non voglio più essere triste, non voglio guadagnare così poco, non voglio più litigare con il partner, ecc...
Il cambiamento avviene tanto più facilmente quanto più rientra all'interno di un'idea positiva che ci facciamo del nostro futuro.
Ad esempio, concentrati più sul desiderio di maggiore vitalità ed energia, di maggiori guadagni, di una relazione affettiva più soddisfacente, ecc… piuttosto che lamentarti di una mancanza o di un qualcosa che non vuoi più. In questo modo, avrai maggiori possibilità di realizzare il tuo progetto e maggiori energie mentali per trovare le soluzioni giuste piuttosto che sprecarle a pensare, in modo sterile, alle cose negative.

2. Domandati: Cosa mi piacerebbe migliorare nella mia vita? Cosa devo cambiare per attuare questo miglioramento?

3. Assumi punti di vista diversi dal solito: Quando osservi le cose da punti di vista diversi, anche le tue azioni cambiano di conseguenza, adattandosi naturalmente alla situazione.
Comincia, da subito, ad immaginare quali saranno le azioni necessarie per ottenere il cambiamento che hai deciso (cerca di trovare nuove strategie, mai sperimentate prima!).

4. Passa subito all’azione: comincia a vivere realmente la nuova situazione appena ne hai l’occasione.

5. Esci dalla tua zona di comfort ed accetta l’incertezza: dobbiamo imparare ad accettare l’incertezza che ci dà il fatto di affrontare nuove sfide, perchè solo così possiamo diventare delle persone migliori, possiamo scoprire potenzialità che non avremmo mai potuto immaginare di avere.

6. Prova stima verso te stesso: ogni decisione che comporta l'allontanamento da uno stato di equilibrio è un atto di coraggio che rende le persone più forti e migliori.
P.S.: Se avete dei quesiti da porre a Salvatore Panza, scrivete nell’area commenti, inviate un e-mail a info.siponto@gmail.com, o se preferite una comunicazione privata, inoltrateli direttamente alla casella di posta del Dottore
A cura del Dott. Salvatore PANZA 
PSICOLOGO - PSICOTERAPEUTA
Cognitivo Comportamentale in formazione
Specialista in EMDR/Esperto in Psicodiagnostica
Esperto in Ipnosi Clinica/Socio A.I.A.M.C.
Socio EMDR Italia
Cell. 340-2351130

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciò che ho letto nel post è verissimo.L'unico problema, credo, è che spesso il cambiamento lo colleghiamo anche al passato nel senso che, se in passato abbiamo fatto una "mossa azzardata" e non ci è andata bene abbiamo paura di rifarla in futuro perciò, spaventati dalle vecchie esperienze, ci accontentiamo del presente purtroppo senza migliorare mai.Però è solo una mia opinione o per lo meno ciò che succede a me.

Anonimo ha detto...

è meglio un uovo oggi che una gallina domani , consigliare è facile ma per chi ha un problema no ! gli psicologi credono di guarire tanti problemi che la gente ha , ma se la società non ti dà opportunità perchè quella c ' è l ' hanno sempre i soliti , come si fà ? le belle parole e i buoni consigli non servono perchè secondo me ognuno di noi non deve essere laureato per capire dove si sbaglia lo sa già non credi ?

Posta un commento

Censurare i commenti non fa parte della nostra politica, l'importante è mantenere un linguaggio pulito e consono, senza ledere e/o offendere la dignità altrui.