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giovedì 18 agosto 2011

Concorso per Monumento a Re Manfredi

"Arco di gentil marina, Figlia di Manfredi e della vergine Beccarino, una gemma Tu sei, fra le daune sorelle. Di Siponto Tua ava fremon ancor le sponde, della gloria di Roma. O santa, o augusta città, che il Gargano difende e l'adriatico bagna. Cammina...! Và avanti...! Splendori e Onori Tu avrai" diceva lo storico e scrittore Antonio Giuseppe Gentile riassumendo in poche righe la storia antica di Manfredonia ed unendo nel ricordo due figure diametralmente diverse tra loro ma ugualmente importanti: la giovane Giacoma Beccarino, emblema del sacco operato nel XVII secolo dai turchi che la rapirono e portarono in sposa al Sultano (al quale diede anche un erede), e l'altrettanto giovane Manfredi della casata degli Hohenstaufen, pronipote di Federico Barbarossa, che quando ormai la vicina Siponto aveva imboccato il suo declino finale acuito ed accentuato dalle pessime condizione di salute in cui versava la popolazione a causa delle paludi malsane che la circondavano decise di costruire un nuovo centro abitato che continuasse a godere quanto meno della felice posizione geografica.

L'Amministrazione comunale ritiene doveroso, come segno di riconoscenza verso colui che fu l'ultimo re svevo di Sicilia, realizzare un'opera artistica che ricordi le origini della città, nella figura del suo fondatore, accogliendo e sposando le numerose richieste giunte dalla popolazione in tal senso. Si è parlato spesso di questa mancanza, di questo vuoto di memoria collettiva, di questa così poca gratitudine verso Manfredi che non esitò ad utilizzare il proprio nome per denominare la città in cui riponeva la massima fiducia che potesse evolversi e divenire, oltre che la capitale della Puglia, anche il porto più importante e geograficamente rilevante dell'Adriatico. E' ora il momento di dare seguito al desiderio dei sipontini proseguendo un'accurata e rinnovata attenzione verso la storia locale attualizzata in un contesto urbano gradevole e funzionale.

"Biondo era e bello e di gentile aspetto", questi i versi dedicati dal Sommo Poeta, Dante Alighieri, a Manfredi di Svevia nel terzo canto del Purgatorio della Divina Commedia ed a questo tributo, oltre che alla struttura del Castello e delle Mura cittadine, presto se ne aggiungerà un altro, ugualmente tangibile, che gli verrà riconosciuto questa volta dai suoi cittadini, dagli abitanti della città che Manfredi fondò nell'aprile 1256 con le più ardenti speranze ma che non poté seguire nella sua crescita e nel suo sviluppo a causa della prematura scomparsa nella battaglia di Benevento. Le spoglie mortali del re inviso al Papato, seppur la leggenda vuole una sua conversione sul punto di morte (la ragione per cui Dante lo colloca nel Purgatorio), furono profanate con il consenso del papa Clemente IV ma restano, dalle testimonianza dell'epoca, le doti umane federiciane: uomo valoroso ed idealista, monarca attratto dalle scienze e pervaso da uno spiccato gusto per il bello, ma soprattutto principe romantico nella determinazione pari a quella di una fiera colpita a morte e nella consapevolezza di essere destinato alla sconfitta contro le truppe di Carlo d'Angiò.

Il Comune di Manfredonia promuove un concorso per l'ideazione e successiva realizzazione di un monumento a Re Manfredi ed a tale scopo è stata individuata l'area del Piazzale Silvio Ferri che ospiterà l'opera risultante prima classificata. Il progetto di tributo al nostro progenitore non potrà essere inteso come elemento a sé stante ma dovrà necessariamente tenere conto della sua collocazione finale e concorrere alla riqualificazione e risistemazione dell'arredo urbano della piazza in questione senza tralasciare la possibilità di fruizione da parte della cittadinanza. Sarà inoltre necessario che l'opera venga elaborata con materiali consoni sia per quanto riguarda la longevità della stessa, che sarà messa alla prova dagli agenti atmosferici e dalla salsedine marina, sia per l'aspetto puramente estetico.

Il bando è stato pubblicato in data 16 agosto 2010 e scadrà alle ore 12 del 20 settembre, momento ultimo in cui far pervenire gli elaborati all'Ufficio Protocollo del Comune; la somma destinata per l'espletamento del concorso è di 3.000 euro ma il migliore riconoscimento, il più duraturo, sarà la possibilità per l'artista che risulterà vincitore di perpetuare il ricordo nel tempo di Manfredi di Svevia e magari anche di vedere riportato il proprio nome in una targa che sarà apposta nelle immediate vicinanze dell'opera. Tutta la documentazione inerente i requisiti di partecipazione, la modalità secondo cui formulare e presentare gli elaborati, i criteri di valutazione e la tempistica necessaria sono disponibili sul sito internet del Comune di Manfredonia e negli uffici dello stesso, in Piazza del Popolo 8, negli orari di accoglimento al pubblico (dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13), presso il responsabile del procedimento geometra Matteo Rucher.

"Siamo decisi a fondare una nuova città, sia perché i nostri sudditi vi trovino salutare riparo, tranquillo riposo e con il lavoro contribuiscano a rendere più degno e magnifico il nostro regno; sia perchè in questa parte dell'Adriatico, una volta rovinata Siponto, non vi sono porti che possano competere con quelli che si affacciano, ed operano, sul Tirreno". (Manfredi di Svevia nel racconto di sua figlia Beatrice - Vittorio Tricarico)

Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Speriamo non sia la solita......ca.....,per poi demolirlo nel giro di pochi anni.Sarebbe ,invece ,opportuno prendere in seria considerazione il bozzetto ottocentesco(BARBONE ?) o quello di Franco Troiano(sperando di non riduca Manfredi ad un nanerottolo,cosa che ha fatto con Padre Pio!).Che il buon dio ce la mandi buona.

Anonimo ha detto...

beh, speriamo non sia per davvero una c.agata di statua come quella di padre pio. anche perchè uno da tutto quello spazio disponibile in piazzale ferri si aspetta una bella statua imponente di re manfredi perciò vediamo di fare le cose fatte bene per una buona volta. grazie

Anonimo ha detto...

Finalmente(meglio tardi che mai) un segno tangibile che ricordi a tutti la fondazione, e non solo ,della ns.città.Per il resto, non cominciamo a criticare e fasciarci la testa prima ancora di cominciare:d'altro canto si sa che per noi Sipontini tutto ciò che ci riguarda e appartiene è a priori poco bello e purtroppo anche meno importante di qualsiasi altra cavolata forestiera.

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