ATTENZIONE!!! Problemi e malfunzionamenti con la TV Digitale Terrestre, per info e spiegazioni, Digitale Terrestre Manfredonia, cliccando qui!

martedì 28 giugno 2011

Manfredonia: Rigenerare la città, tra tanto verde, mare, e traffico scorrevole, sogno o realtà?

Si è svolta nei giorni scorsi a palazzo dei Celestini, Rigeneriamo: Dal Piano Urbanistico Generale al Programma di Rigenerazione Urbana.
Alla presenza di Matteo Palumbo, Assessore all'Urbanistica e alla pianificazione del territorio, a Fabio Sciannameo, esperto in programmi di  Sviluppo Territoriale e relativi strumenti finanziari a supporto, e al prof. Leonardo Rignanese, coordinatore scientifico del PUG, (Piano Urbanistico Generale), il tutto moderato dal giornalista Saverio Serlenga.

In una sala con molti tecnici, tra Ingegneri, Architetti, e Geometri, si è illustrata la rigenerazione di Manfredonia, così come pensata dal Prof. Rignanese, partendo dal presupposto, una città non è fatta solo di case, ma di tante altre cose.
Si è divisa l'area di intervento in 7 parti, proprio perchè è impensabile intervenire contemporaneamente su tutti i fronti.
Gli obbiettivi da raggiungere sono:  ricomporre e valorizzare la costa, connettere la campagna al mare, unire porto e città, stabilendo relazioni di continuità con la città esistente.

Il primo intervento è il riappropriarsi del mare e dei porti, si è immaginato un lungomare che inizi dall'acqua di Cristo, passando per piazza Marconi, per poi proseguire fino a Siponto, attraversando i tre porti e i cantieri navali, che non devono essere un ostacolo, ma una risorsa.
Bisogna riappropriarsi del mare, il lungomare deve riaffacciarsi sul mare, in tutte le sue parti, come succede nei maggiori centri maritimi.
Bisogna liberare le viste sul centro storico, creare degli spazi verdi sul mare, ed utilizzare il lungomare per grandi manifestazioni come il carnevale.

Si parte dal centro per poi piano pino allagarsi ed arrivare a siponto da un lato, all'acqua di Cristo dall'altro, senza dimenticare la parte alta,verso la montagna, attraverso la sistemazione di tutti i canaloni, trasformandole in aree a verde e zone dove respirare aria salubre, quasi a nascondere queste importanti opere idrauliche, e trasformarle da peso e vincoli strutturali a risorse per l'intera città.
Rigenerare e anche collegare la città, con nuove strade come con la nascente S2, che parte da Siponto ed arriverà quasi allo svincolo dell'Enichem, tutte opere bellissime che ci fanno pensare ad un altra Manfredonia, più bella e più funzionale.

Ma con quali soldi verranno realizzate tutte queste opere?

Semplice, di certo non con le casse comunali, ma con finanziamenti che potranno arrivare da Regione, Governo ed Unione Europea, tanto che oggi si preparano i progetti, per poi domani partecipare ai vari bandi senza trovarsi impreparati, in modo da usufruire di tutti i finanziamenti possibili, come sta già avvenendo con il treno Tram, che a breve il primo lotto verrà cantierizzato.
Magari potremo trasformare quello che oggi è un sogno, domani, in realtà, ma solo se tutti noi ci crediamo e saremo disposti a collaborare a questo progetto senza alcun interesse di parte...

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Basta che non piantano quella specie di palme spelacchiate che stanno per il viale,il resto è OK.

Anonimo ha detto...

Nel frattempo bisognerebbe aumentare di un bel po' la cultura civica inesistente nella nostra città.

Mambredonjé ha detto...

Bisogna riappropriarsi del mare …
L’avete messo “Sotto Cemento”, più appropriato di così?
Vi siete Appropriato del mare, campagna e Città … avete distrutto tutto ciò che di bello c’era e avete ancora la sfacciataggine di dire ancora: Bisogna riappropriarsi del mare …
Certo che per far politica a Manfredonia (specialmente) ci vuole una faccia …

Anonimo ha detto...

A manfredonia c'è il mare?

Anonimo ha detto...

A manfredonia c'è il mare? Dove? Non sò se avete notato ma ultimamente tutti i manfredoniani vanno a Macchia, Mattinata o in una delle numerose cale tra Mattinata e Vieste. E io li comprendo, sinceramente non ci tengo a farmi il bagno in questi 10 km di costa rovinati dalla presenza di 7 porti, numerosi lidi che chiedono cifre esorbitanti per un bico e che quando si bloccano le pompe dell'AQP (a causa dell'incompetenza di chi ha progettato le condotte) ci ritroviamo in un mare di ....... Senza contare scarichi industriali (Sindal, area ex Enichem), scarichi meno industriali (scarico faro, non ci sono sostanze inquinanti ma i rimasugli di pesce la fanno imputridire portanto infezioni fungine sulla pelle), enormi cumuli di alghe morte a causa del mancato ricambio d'acqua sottocosta (a causa dei frangiflutti a Siponto). Comunque grazie tante, avete rovinato una bellezza che potrò vedere solo nelle foto d'epoca in bianco e nero, quando Manfredonia era un vero gioiello

Anonimo ha detto...

LA MODERNITA' E LO SCEMPIO DI POLITICI SENZA SCRUPOLI HANNO ROVINATO UNA CITTà

Anonimo ha detto...

nella zona castello quasi tutta la spiaggia e' riservada a ombrelloni e sedie private, la spiaggia libera e' veramente un piccolo spazio, ecco perche molti preferiscono andare a macchia o altrove,il sabato e la domenica era proprio un casino trovare posto

Anonimo ha detto...

Per questo mi chiedo dove sia il mare ;)

Posta un commento

Censurare i commenti non fa parte della nostra politica, l'importante è mantenere un linguaggio pulito e consono, senza ledere e/o offendere la dignità altrui.