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giovedì 2 giugno 2011

Manfredonia: L'Università della Terza età in gita in Ciociaria

Dopo un ciclo di incontri programmati e tenuti durante il decorso anno accademico dal dr Alberto Cavallini sul Monachesimo occidentale, è stata organizzata dalla sede dell’Unitre di Manfredonia, guidata dalla presidente signora Nella Lauriola-Santoro, una gita sociale, che si è svolta domenica 22 maggio u.s. con la finalità di consolidare quanto appreso durante gli incontri invernali e per conoscere e ammirare “de visu” due grandi centri monastici della nostra Italia: l’ abbazia di Casamari, casa madre dell’Ordine Cisterciense, e l’abbazia di Montecassino, casa madre della famiglia cassinese e di tutto il monachesimo benedettino occidentale.

Un pullman di 50 persone, tra soci e amici dell’Unitre ha raggiunto di buon mattino la Ciociaria per visitare le imponenti costruzioni monastiche e per respirare un po’ di spiritualità, che promana dalla vita monastica: a Casamari, l’imponente chiesa abbaziale e la meravigliosa Sala del Capitolo hanno affascinato i nostri concittadini visitatori, ed a Montecassino, dopo la visita alla grandiosa abbazia ricostruita nell’immediato dopo guerra e al Museo, che custodisce documenti importantissimi di cultura e di arte monastica sviluppatasi dall’anno mille in poi, i nostri infaticabili soci dell’Unitre si sono particolarmente soffermati sulle porte di bronzo della chiesa abbaziale con la formella riportante i possedimenti cassinesi nel nostro Gargano intorno all’anno mille, e poi nella loggia del paradiso, e nella cripta custodente le reliquie dei santi Benedetto e Scolastica.

L’incontro con un monaco amico del dr Cavallini, don Giuseppe Roberti, nativo della nostra terra garganica, messosi a disposizione del gruppo, ha arricchito la giornata sia con ulteriori approfondimenti sul monachesimo e sia dando l’opportunità di far visitare al gruppo le cripte dell’abbazia, rimaste illese durante i bombardamenti dell’ultima guerra mondiale con la cella originaria di San Benedetto.


La gita sociale, ricca di spunti culturali, ha dato inoltre la possibilità ai partecipanti di visitare due preziosi angoli sconosciuti d’Italia: le cascate stupende di Isola del Liri e la chiesa di Castelpetroso costruita in stile gotico dagli emigranti abruzzesi e molisani nel secolo scorso.

Insomma, l’impegnativo viaggio culturale svoltosi domenica scorsa ha fatto scoprire due abbazie quali autentico cosmo in miniatura, carico di valore sacrale, che continuano ad attirare anche l’uomo moderno alla ricerca delle realtà ultraterrene, facendolo approdare nel ritrovo della pace, della bellezza, della ricerca di Dio, del silenzio intorno e dentro di sé, lontano da quel tumultuoso corso del quotidiano cittadino, in cui si è immersi oggigiorno.
E nelle abbazie, come a Casamari e a Montecassino, culle del monachesimo antico, nella solitudine e nel silenzio, è possibile scoprire e possedere la chiave della convivenza fraterna e della pace: non a caso sul grande arco d’ingresso dell’abbazia di Montecassino è scritto appunto PAX, a caratteri cubitali, che non è solo invito al visitatore, ma impegno di vita dei monaci e dei credenti.

Alberto Cavallini
foto di Benedetto Monaco

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