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lunedì 6 giugno 2011

Manfredonia: Il nuovo campo da calcetto della Sacra famiglia già ridotto così...

Da circa 2 anni il campetto da calcetto, in terra battuta che si trovava all'interno della chiesa "Sacra Famiglia" è stato abbattuto per permettere l'ampliamento della stessa chiesa, e il comune con l'ausilio della parrocchia ha pensato bene di spostarlo poco più giù, all'interno dell'area a verde dell'asilo che divide le due vie di Parco del pellegrino, ripristinando un area abbandonata e costruendo al tempo stesso, un campo di calcetto ex nuovo.

Il campetto è dotato,  o meglio era dotato di erba sintetica e reti di protezione per evitare che il pallone finisse  fuori in strada con relativo pericolo per i ragazzi, visto la strada abbastanza trafficata.
Oltre ad avere una recinzione che impediva a chiunque di entrare, ma come si vedere dalle foto poco o niente rimane di tutto quello descritto.
Chi è stato a ridurlo così?

Naturalmente i soliti ignoti, nessuno ha visto niente, e nessuno sa niente e per giunta erano tutti dei bravi ragazzi...
Possibile che in questo paese prima ci lamentiamo che non c'è mai niente, non ci sono le strutture, poi quando ci sono le rompiamo e le rendiamo inutilizzabili?
Ora per rimetterla a posto bisognerà spendere altri bei soldini pubblici, per poi dopo un pò ritrovarle di nuovo in questo stato? 
Forse è meglio lasciare così in fondo non ci meritiamo niente,e siamo solo buoni a criticare...

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma xfavore nn date la colpa ai giovani e ai bambini!!! Piuttosto datela a ki l'ha costruito!! I pali nn si spezzano mica da soli, o a maggior ragione a causa dei bimbi ke ci giocavano all'interno!! Se le cose vengono fatte con i piedi, o meglio alla CARLONA, è ovvio ke ai primi venti forti, i pali abbiano ceduto, provocando di conseguenza la distruzuone delle rispettive reti protettive.

Gazza ha detto...

un'altra vergogna ed un'altra dimostrazione della deriva sociale dei nostri ragazzi. chi semina vento raccoglie tempesta e chi attribuisce colpe a chi l'ha costruito è il fulgido esempio della deresponsabilizzazione di massa.

Anonimo ha detto...

secondo me sn noti......bisogna prendersi il dovere cittadino di denunciare atti vandalici.....e cambiare la mentalità ke tutto quello ke nn e mio si può rompere...tanto paga lo stato....o il comune ecc....

Anonimo ha detto...

e nn credo ke nessuno ha visto niente dopo tutto quello ke stato fatto......

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