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martedì 10 maggio 2011

Manfredonia: Rilanciare e valorizzare l'impegno sociale e politico rispetto ai più deboli

Si è tenuto il 28 Aprile u.s. al palazzo dei Celestini di Manfredonia il convegno dal titolo“Il Welfare nel nostro territorio, dentro la crisi, oltre la crisi”.
Tanti i relatori, alcuni esordienti, che hanno catturato la folta platea, riunitasi per un tema d’interesse ed attualità.
Ecco alcuni spunti di riflessione che ci provengono da alcuni relatori, partiamo dal moderatore Salvatore Castrignano (coordinatore associazione Lavoro&Welfare di Capitanata): “Dobbiamo rilanciare e valorizzare l'impegno sociale e politico rispetto ai bisogni dei più deboli, cercando di rafforzare il senso di identità e di appartenenza ad una comunità; la competitività e la qualità di un territorio iniziano dalla qualità del suo tessuto sociale. 

Il welfare e le politiche sociali sono anche una leva per l'emancipazione di genere, quindi dobbiamo liberare grandi energie inespresse, quelle delle donne e dei giovani. 
Non c'è futuro senza i giovani. Essi chiedono soprattutto il lavoro. Poi vogliono avere dagli adulti atteggiamenti etici e significativamente coerenti. 
Quindi dobbiamo costruire con la partecipazione strutturata, processi di cambiamento e di innovazione che possano dare l'avvio ad un welfare che consideri i cambiamenti intervenuti e che dia a tutti i cittadini fiducia e strumenti per vivere felicemente e con dignità”.

Il prof. Silvio Cavicchia, membro dell’associazione L&W, introduce l’argomento: “il welfare è storicamente una conquista sociale frutto, in Italia, da una parte dell’impegno dei cattolici e della Chiesa stessa, e dall’altra parte, dell’esperienza di solidarietà e di cooperazione di tutto il movimento dei lavoratori e delle relative lotte per rivendicare più uguaglianza sociale e diritti fondamentali di vita. 
Tra le tante proposte avanzate, che troverete nel documento giù citato, c’è non ultima la necessità di una pianificazione urbanistica, che tenga conto delle necessità di aggregazione sociale e della qualità della vita dei cittadini”. Michela Prencipe (assistente sociale) fa presente che: “altro contributo proviene dal rapporto donne e welfare, dal quale emerge quanto siamo ancora lontani da una partecipazione sostanziale al mercato del lavoro da parte delle donne”.

Dal mondo giovanile ecco i propositi di Giuseppe Quitadamo: “Prima di tutto viene il lavoro, poi un nuovo modo di gestire la cosa pubblica, con un'attenzione specifica alle tante problematiche dei giovani, oggi affrontate soprattutto nelle scuole: veri centri sociali giovanili. Infine, ma non ultimo come importanza, abbiamo bisogno, nel territorio, di sostenere idealità e progetti espressi dai giovani, nell'impegno sociale e politico; il piano straordinario per il lavoro della Regione Puglia va in questo senso…”. Don Salvatore Miscio (responsabile del servizio diocesano pastorale giovanile) afferma che: “bisogna porre maggiore attenzione alle famiglie, sia quelle già formate sia quelle che stanno per formarsi. 
 Nella famiglia si viene iniziati alla vita e alla socialità, per cui essa è il segreto di ogni politica sociale. Inoltre, le politiche sociali devo puntare a favorire l’ auto-promozione dei soggetti più disagiati, non solo finanziando chi offre servizi per loro, ma stimolando la creatività degli stessi.”

In rappresentanza delle istituzioni alcuni esponenti della vita politica: il Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi e l’assessore alle politiche sociali Paolo Cascavilla, che concordano nell’ asserire che: “Occorre sviluppare forme nuove di intervento che devono mettere al centro l’autonomia delle persone e la cittadinanza, aumentare il potere di scelta mediante buoni – servizi. Bisogna, inoltre, sviluppare forme di sussidiarietà, che devono vedere le associazioni, gli oratori, il terzo settore sempre più protagonisti; rilanciare l’economia sociale, le nuove tecnologie e infine mantenere sempre alto il livello di partecipazione.”
Tanti altri sono stati i contributi di coloro che si sono spesi sul tema, oggetto del convegno, ricordiamo Donato Renzulli (Direttore del distretto socio sanitario locale), Leonardo di Gioia (consigliere regionale); A concludere, non poteva che essere Elena Gentile (Assessore al Welfare della Regione Puglia);
Grande la soddisfazione degli organizzatori, che hanno potuto constatare l’attenzione della cittadinanza su una questione cruciale, come quella del Lavoro e del Welfare, appunto.

Tante le proposte illustrate ai cittadini, rientranti nel Documento programmatico dell’associazione “Lavoro e Welfare” di Capitanata, di cui è stata distribuita copia agli interessati; qualora anche il lettore lo sia, può prendere contatti al seguente indirizzo mail: lavorowelfarefoggia@virgilio.it, e su richiesta gli sarà fornita gratuitamente la documentazione, sarà inoltre tenuto al corrente degli ulteriori incontri dell’associazione Lavoro&Welfare, promotrice del convegno, nonché di un modello partecipativo attivo. 

Benedetto Monaco


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