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mercoledì 4 maggio 2011

Idee x la Città: Al 137° anno dalla nascita di Marconi, una piazza che l’onori

Come preannunciato con il comunicato “Una fontana musicale che ricordi Guglielmo Marconi”, segue questo secondo comunicato atto ad illustrare altre peculiarità sulla valorizzazione di piazza Marconi (di Manfredonia), ed a raccontare un po’ di storia si da ricordare un “Grande italiano”.
Osservando le immagini unite alla presente potete riconoscere la parabola (antenna), che ben si presta come fontana, pure musicale (con stereo emittenti, magari la buona musica classica di Radio Marconi).
Le altre immagini rappresentano una: il “cartellone Marconi”, da realizzare, su uno spazio prospiciente alla piazza, con l’immagine dell’inventore ed una sua frase d’effetto: “…le mie invenzioni sono per salvare l’umanità non per distruggerla…”; l’altra rappresenta “la pensilina Marconi”, che tanto utile può essere ai viaggiatori, che in attesa del mezzo pubblico potranno visionare da un totem la storia di un grande della fisica, che ha saputo ben conciliare scienza e fede; inoltre la pensilina, da corredare con dei poster (quello centrale lo immortala con la consorte), è da collocare in una posizione strategica, da cui è possibile osservare la destinazione degli automezzi, ed in caso di poggia avere un tetto sotto cui ripararsi; per salvaguardare pure quanto si vuol realizzare potrà bastare il monitoraggio delle web-cam?

Passiamo a narrare un po’di storia del grande scienziato:
Guglielmo Marconi ebbe i natali a Bologna il 25 aprile 1874. Suo padre Giuseppe Marconi, un proprietario terriero viveva nelle campagne di Pontecchio, rimasto vedovo e con un figlio, conobbe una giovane irlandese, Annie Jameson, in visita in Italia per studiare bel canto, sposandola il 16 aprile 1864 a Boulogne-sur-Mer.
Un anno dopo il matrimonio nacque Alfonso e, nove anni più tardi, Guglielmo. Marconi è conosciuto per aver sviluppato per primo un efficace sistema di comunicazione con telegrafia senza fili via onde radio, che ottenne una notevole diffusione, portando alle prime applicazioni commerciali su vasta scala della telegrafia senza fili.

Tale tecnologia si è evoluta in seguito con sistemi moderni come i metodi di radiocomunicazioni in telecomunicazioni come la radio, la televisione, e in generale tutti i sistemi, che utilizzano le comunicazioni senza fili, telefonini inclusi; ( Da ricordare a riguardo le applicazioni spaziali con il progetto SETI, per la ricerca di vita intelligente nell’universo, ripreso come “modellino” nella progettualità della “fontana - parabola”). Marconi, appena ventenne, cominciò i primi esperimenti lavorando come autodidatta e avendo come aiutante il maggiordomo Mignani.
Nell'estate del 1894 costruì un segnalatore di temporali costituito da una pila, un coherer, e un campanello elettrico, capace di emettere uno squillo in caso di fulmine.
In seguito riuscì, premendo un tasto telegrafico posto su un bancone, a far squillare un campanello posto dall'altro lato della stanza.
L'8 dicembre del 1895, dopo vari tentativi, l'apparecchio che aveva costruito si dimostrò valido nel comunicare e ricevere segnali a distanza, ma anche nel superare gli ostacoli naturali; Marconi seppe ben fruttare le sue invenzioni; ( sarà pure per questo che sulla banconota da 2000£ire c’era la sua effige?)

Le aziende da lui fondate diedero lavoro a tante persone, ma soprattutto accorciarono le distanze, un tempo considerate “insormontabili”. 
G. Marconi volle introdurre personalmente nel 1931 la prima trasmissione radiofonica di un Pontefice, Pio XI, annunciando al microfono: "Con l'aiuto di Dio, che tante misteriose forze della natura mette a disposizione dell'umanità, ho potuto preparare questo strumento che procurerà ai fedeli di tutto il mondo la consolazione di udire la voce del Santo Padre"…la storia continua…magari la conoscenza di questo uomo straordinario possa ispirare, ancora oggi, qualche italiano, che seguendo le sue orme riesca a dare nuovamente lustro al paese. 
Probabilmente pure una piazza onorifica può essere da stimolo a qualche giovane ad intraprendere con profitto studi scientifici. 
L’augurio è che l’iniziativa incontri la sensibilità e la disponibilità economica di vari partner privati (specialmente quelli operanti nella telefonia mobile), che siano in grado di approntare fondi e maestranze per la sua realizzazione.“… Parole ed immagini giungono attraverso lo spazio più limpide e libere agli uomini di ogni dove (Guglielmo Marconi )”; spero che le mie vi siano giunte altrettanto chiare, (altrimenti per ulteriori delucidazioni potete contattarmi alla seguente e-mail:benacta@gmail.com)

Benedetto in Arte
Ben Acta

2 commenti:

PreghiamoPerBinLaden ha detto...

Allucinante!!!!

Alì il chimico ha detto...

Che cosa è un mumento extraterrestre?

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