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giovedì 14 aprile 2011

Trivellazioni Gargano: Un vertice con il ministro subito dopo Pasqua

Il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, si è impegnata a convocare, subito dopo Pasqua, un incontro istituzionale, cui prenderanno parte il presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, ed i parlamentari eletti in Puglia ed in Molise, per discutere delle indagini geosismiche nel mare Adriatico.
È l’esito dell’incontro avuto ieri a Roma dal presidente dell’Ente di Palazzo Dogana, accompagnato dal senatore Carmelo Morra, con la titolare del dicastero dell’Ambiente. 
Al Ministro Prestigiacono Antonio Pepe ha consegnato una lunga missiva inerente il decreto di VIA del 29 marzo scorso con cui è stato concesso alla società ‘Petroceltic Elsa S.r.l.’ il permesso ad effettuare indagini di ricerca per verificare l’eventuale presenza di idrocarburi nel mare Adriatico. 

La lettera – di cui il presidente della Provincia di Foggia è il primo firmatario e che è stata sottoscritta anche dal senatore Morra e da numerosi parlamentari eletti in Puglia e in Molise – sollecitava il Ministro ad aprire un tavolo di confronto per discutere della questione e valutare il progetto della società irlandese nelle sue implicazioni ambientali.
La notizia della firma del decreto di VIA – è scritto nella lettera consegnata al Ministro dal presidente della Provincia – ha generato sconcerto e preoccupazione nel territorio della provincia di Foggia e più in generale in Puglia ed in Molise. 
Sebbene l’area oggetto delle indagini geosismiche ricada in una zona compresa tra le Regioni Abruzzo e Molise, infatti, la sua estensione (730 chilometri quadrati) e la sua esigua distanza dalle coste delle Isole Tremiti (soli 26 chilometri) ci fa temere per la salvaguardia ambientale di una delle riserve marine più importanti e preziose d’Italia, oltre che per le sue ricadute negative sull’ingente economia turistica legata al patrimonio dell’arcipelago della Capitanata”. 

Nella missiva il presidente della Provincia ricordava come “solo un anno fa le istituzioni della Puglia – con in testa l’Amministrazione provinciale di Foggia ed il suo Consiglio provinciale – i suoi parlamentari ed europarlamentari, le forze sociali, le associazioni imprenditoriali e del commercio, si riunirono proprio alle Isole Tremiti per manifestare la loro ferma contrarietà ad un altro progetto, analogo a quello rispetto al quale Ministero dell’Ambiente si è pronunciato favorevolmente. 
Allora si proponeva di effettuare le indagini geosismiche a soli 4 chilometri dall’arcipelago delle Diomedee e la mobilitazione del territorio impedì che l’intervento proposto avesse seguito”. 
Oggi, tuttavia, la questione si ripropone e impone alle istituzioni pugliesi “di assumere una posizione di tutela e difesa di una ricchezza naturalistica e turistica che non appartiene soltanto alla nostra regione, bensì all’intero nostro Paese”.

Il tema – si legge ancora nella lettera – va evidentemente affrontato con l’attenzione che una questione così delicata e complessa impone. 
Anche alla luce dell’assenza di un pronunciamento da parte delle due Regioni interessate. Occorre dunque evitare fughe in avanti e aprire un confronto ampio e partecipato, che veda coinvolte la Puglia, l’Abruzzo ed il Molise; oltre, ovviamente, agli Enti Locali di prossimità interessati in modo diretto dal progetto. 
Un confronto necessario per comprendere, sul piano tecnico e politico, il reale tasso di invasività delle indagini geosismiche ed i rischi che esse comportano per l’ecosistema marino dell’Adriatico. Anche per valutare il loro tasso di incidenza su un segmento tra i più importanti e redditizi dell’intera industria turistica italiana”.
L’apertura al dialogo manifestata dal Ministro Prestigiacomo – commenta Pepe – è senza dubbio un fattore positivo, sul quale è possibile ora costruire un confronto che metta la Puglia e la provincia di Foggia nella condizione di esprimere il loro parere. 
Si tratta di un risultato importante, che deve adesso restituire al territorio e alle sue rappresentanze istituzionali la necessaria serenità per difendere l’immenso patrimonio rappresentato dalle Isole Tremiti e dall’economia turistica della Capitanata e della Puglia”.

Provincia di Foggia

8 commenti:

GiGGino u nirv ha detto...

Prestigiacomo, non ascoltarli e vai avanti!
La benzina è troppo cara, evviva il petrolio italiano

Anonimo ha detto...

Speriamo che nessuno si vende...come giuda per 30 denari.

SpalancateLe PorteAllAfrica ha detto...

W le trivellazioni!!! Ora dobbiamo cercare di sfruttare le nostre risorse, ora che Gheddafi ha spalancato i confini all'africa che ci regaleranno in pochissimi mesi la bellezza udite udite di 600000 africani!! Lampedusa sarà una barzelletta a confronto. I srvizi segreti stanno lavorando...i dati sono allarmanti. Ci dobbiamo preparare al peggio. L'invasione è arrivata, la profezia sta per compiersi...il fratello africano vincerà sul bianco.
Aprite le porte all'africa

Anonimo ha detto...

Il porto turistico ha iniziato la sua distruzone del mare con una immane strage di poseidonia e poi questi politici locali fanno i paladini contro le trivelle!
vergognati buffoni un pò di coerenza avete distrutto tutta
la costa sud di Manfredonia vergogna!!!!!!!!
Per farvi perdonare i vostri grandissimi peccati
fate richiesta di ospitare gli africani!!!

Ciccillo ha detto...

TRIVELLEREI LE CHIAPPE CON IL TORO METTALICO A CHI HA VOLUTO QUELL'ECOMOSTRO DI CEMENTO AL VILLAGGI DEI PESCATORI!

Anonimo ha detto...

I primi effetti mortali del mare a causa del porto turistico sono molto visibili.

Anonimo ha detto...

Credevo che le previsioni peggiori prevedevano l'afflusso in Italia di un numero compreso tra 500000-700000 africani, ma le notizie in mano ai servizi segreti sono catastrofiche, apocalittiche...e lo Stato se ne sta in silenzio, preoccupandosi di approvare leggi ad personam per proteggere il premier...
Guardo tutti i giorni la TV per vedere quando daranno la notizia e soprattutto quando diranno la verità al popolo pecora italiano. Ma quando diranno che in Europa si verseranno un milione e mezzo di africani nei prossimi mesi? Io aspetto.....paziente.

Finalmente DIO c'è ha detto...

Non verrano centinaia di migliaia in europa verrano un miliardo di africani, nulla potrà fermare la gente affamata e sfruttata dal colonialismo americano ed europeo capace solo di armare la mano dei dittatori.
Io non ho paura, a Manfredoni i poveri hanno 6 telefonini e buttano il cibo palazzinari che hanno 200 o 500 appartamenti il più delle volte sfitti, perchè non condividere i nostri eccessi con almeno 3.000 africani che non hanno manco il pane.
Se Dio c'è deve permettere l'ingresso in Italia di almeno 30 milioni di africani e 500 milioni in tutta l'Europa.

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