ATTENZIONE!!! Problemi e malfunzionamenti con la TV Digitale Terrestre, per info e spiegazioni, Digitale Terrestre Manfredonia, cliccando qui!

sabato 23 aprile 2011

Manfredonia: Un concorso per un opera d'arte, che raffiguri Re Manfredi

Correva l’anno 1256 quando Manfredi, figlio di Federico II di Svevia e di Bianca dei conti Lancia, mandò a chiamare un’indovina che sapeva leggere nei segreti del cielo: voleva esser certo che il momento fosse propizio per porre la prima pietra della sua città.
Gli astri parlarono chiaro: Manfredonia doveva nascere, orientata secondo l’asse est-ovest, con i due decumani massimi puntati sul tramonto del sole.

Così Manfredi, dalle paludi malariche della vecchia Siponto, parlò ai suoi cavalieri, mentre la gente del posto gli si fece attorno: “Non vivrete più tra queste case diroccate e infestate dalla malaria. Costruirò per voi un’altra città, più in alto, su una collina a un miglio di distanza da qui. E avrà un buon porto, anzi il migliore che ci sarà da Venezia a Brindisi”.
Quelle parole avevano tutto il sapore di una promessa, ma molti rimasero scettici. Eppure, come si faceva a non credere a uno così, bello come un dio? Quegli occhi azzurri non potevano mentire.

Manfredi la mantenne, la promessa, e il 23 aprile del 1256, giorno di San Giorgio, pose la prima pietra della città che, dal suo nome, volle chiamare Manfredonia.
Il Re seguì personalmente i lavori, disegnò il percorso delle mura, squadrò le strade della città: “Quando sarà completa, sarà una delle più belle città del mondo”.
E i sipontini ebbero case nuove, aria buona, e un imponente Castello sul mare.

Ma non una statua in ricordo del proprio re.

L’Amministrazione Riccardi, interpretando un desiderio espresso da moltissimi concittadini, ha attivato le procedure per realizzare un’opera artistica che raffiguri re Manfredi.
“Pensiamo a un monumento che diventi emblema dell’attaccamento della cittadinanza al suo fondatore, eseguito con tecniche innovative rispetto ai canoni tradizionali dell’Ottocento, e che, posto nel cuore della nostra città, rievochi il momento della sua fondazione”, ha affermato il sindaco Angelo Riccardi.

Non un’opera a sé stante, dunque, ma un intervento opportunamente integrato nel contesto storico urbano, che riconfiguri l’area individuata in chiave sia architettonica sia simbolica, legandola alla personalità di Manfredi.
Per acquisire un maggior numero di proposte creative, in modo da orientare le scelte future a riguardo, il Comune di Manfredonia presto bandirà un concorso di idee destinato a giovani laureati triennali o magistrali in Architettura o Ingegneria o Disegno Industriale, nonché ad Artisti con documentata esperienza professionale.
Al vincitore, oltre a un premio in denaro, verrà proposto l’affidamento d’incarico per realizzare l’opera d’arte.

Ufficio Stampa e Comunicazione
Comune di Manfredonia

3 commenti:

Assunta Spina ha detto...

"Speriamo l'opera sia superbellissima ed emblematica come il logo dell'agenzia del turismo.
Con l'era Riccardi, Manfredonia diverrà la città più bella del mondo!!! Case per tutti, strade pulitissime, giardini pensili di rara bellezza, monumenti che da ogni parte del globo invidieranno, una costa unica al mondo patrimonio dell'UNESCO, energia pulita ricavata dalla posidonia, un paese dove i nostri figli potranno crescere più sani e belli".
Sindaco auguri di Buona Pasqua!!!

Anonimo ha detto...

Non sarebbe meglio un monumento tipo ottocentesco,piuttosto che ritrovarci con un monumento ,tipo quell'obbrobrio(MONUMENTO AL MARINAIO) ,che fu realizzato,negli anni scorsi,alla fine della vecchia stazione città?Inoltre ,vorrei ricordare,al nostro Sindaco,in questo 150° dell'UNITA' NAZIONALE,che un personaggio di cui la nostra Città si è completamente dimenticato è il ministro e patriota F.P.BOZZELLI.C'era una scuola a lui dedicata ed è stata accorpata ad un'altra.C'è una stradina,ai molti sconosciuti!Non un momumento,non una targa che ne tramandi la figura!Collegatevi ad internet e vedrete lo spessore del personaggio.Unico torto del Bozzelli,in questa nostra città è quella di non avere famigliari e questo la dice lunga sulla mentalità,sub provinciale sipontina.

Cetto la qualunqumente ha detto...

IL regista del Film Cetto ha preso ispirazione dalla nostra città per creare il film.
Viva lu pilu!!!
Via il Carnevale!!
Viva il calcio!!

Posta un commento

Censurare i commenti non fa parte della nostra politica, l'importante è mantenere un linguaggio pulito e consono, senza ledere e/o offendere la dignità altrui.