ATTENZIONE!!! Problemi e malfunzionamenti con la TV Digitale Terrestre, per info e spiegazioni, Digitale Terrestre Manfredonia, cliccando qui!

lunedì 11 aprile 2011

Manfredonia: La sede della DIA nella villa bifamiliare, confiscata alla mafia a Siponto

Nei giorni scorsi, alle ore 7.00, è partita l’operazione di sgombero di uno dei due beni confiscati alla mafia trasferiti al patrimonio indisponibile del Comune di Manfredonia.
Il bene, una villa bifamiliare a uso residenziale con annessa area di pertinenza sita in via degli Eucalipti, in località Siponto, era stato sottoposto a confisca con un decreto emesso dal Tribunale di Foggia il 17 ottobre 2003, confermato poi dalla Corte d’Appello di Bari nel 2006 e divenuto irrevocabile il 15 maggio 2007.
L’Agenzia del Demanio-Direzione Beni Confiscati di Roma propose, allora, che il bene venisse destinato a finalità di ordine pubblico, in particolare che venisse utilizzato dal Comando Provinciale Carabinieri di Foggia come alloggio di servizio per il personale dipendente.

Dal momento che il Comando non era interessato al bene, fu accolta la richiesta fatta dal Comune di Manfredonia di acquisire la villa per finalità sociali.
La Prefettura, quindi, trasferì l’immobile al patrimonio indisponibile del Comune di Manfredonia il 22 febbraio 2010.
Dopo due successivi incontri svoltisi presso la Prefettura e il Commissariato di Polizia, è stato possibile accelerare il processo di trasferimento e, ieri mattina, il bene è stato definitivamente sgomberato, per lasciare spazio alla sua nuova funzione.
Sul posto erano presenti il dirigente di Pubblica Sicurezza Luciano Di Prisco, il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi con gli assessori Damiano d’Ambrosio e Paolo Cascavilla, il comandante della Polizia Municipale Mariano Ciritella, numerosi agenti di Polizia dello Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
All’operazione hanno assistito, pronti per ogni evenienza, anche la squadra manutenzione del Comune, operatori dei Servizi Sociali, dell’Enpa e dell’Enel.

L’assessore Paolo Cascavilla ha sottolineato l’importanza di ‘restituire’ tali beni alla comunità, come forma di risarcimento sociale.
Destinare immobili sottratti alla criminalità organizzata a uso sociale, coinvolgendo sinergicamente gli operatori del Terzo Settore, dalle associazioni di volontariato a quelle di promozione sociale, alle imprese sociali, diventa importante e significativo messaggio, rivolto soprattutto alle nuove generazioni, che una nuova cultura è possibile -ha dichiarato l’assessore-. Per questo procederemo coinvolgendo il più possibile i cittadini, vagliando proposte e suggerimenti, e mettendoci innanzitutto in ascolto dei bisogni e delle esigenze delle fasce più deboli della popolazione, per trasformare quest’immobile in un concreto servizio al territorio”.
Questo per quanto riguarda il bene confiscato sito in località Sciale degli Zingari, già in possesso del Comune di Manfredonia; per quel che concerne la villa di Siponto, invece, il sindaco Angelo Riccardi ha dichiarato che, se verrà accertata la volontà della Direzione Distrettuale Antimafia di collocarvi una propria sezione operativa, “non potremo che ritenerci soddisfatti. Perché, in ogni caso, non si tratta di restituire alla comunità soltanto il bene, ma di restituirle la responsabilità e, allo stesso tempo, la fiducia in un cammino possibile di democrazia e legalità”.

Ufficio Stampa e Comunicazione
Comune di Manfredonia

4 commenti:

WLAfricaLibera ha detto...

Quella villa poteva essere utilizzata anche per accogliere gli immigrati e i senza tetto!! Peccato, un'occasione sprecata.

Fratello Mandingo ha detto...

Davvero un peccato!!
Bisogna incoraggiare l'immigrazione degli amici africani e ospitarli tra loro di sono molti mandingo superdotati
e qui c'è un surplus di donne insoddisfatte!!!

Gazza ha detto...

grottesco biasimare una scelta simile che restituisce alla comunità sipontina un caseggiato requisito ai delinquenti. di sicuro con una villetta non si risolverebbero i problemi dei migranti, si concorrerà invece a stabilire una maggiore legalità con la sede della dia a manfredonia.
mi auguro che la lotta alla criminalità organizzata subisca un'accelerazione e che magari aumentino le risorse sottratte alla malavita ed attribuite alla nostra comunità!

La piovra sipontina ha detto...

La D.I.A ha Manfredonia credo sia stata ideata non solo per contrastare la lotta alla criminalità ma anche per eventuali intrecci e interessi economici e anche perchè
non si capisce bene perchè a Manfredonia gira tanto lusso e soldi pur non essendoci lavoro.

Posta un commento

Censurare i commenti non fa parte della nostra politica, l'importante è mantenere un linguaggio pulito e consono, senza ledere e/o offendere la dignità altrui.