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mercoledì 13 aprile 2011

Manfredonia: I nostri porti non sono morti ma anzi...

I Lions Club Manfredonia Host, associazione di service, volontaria, senza scopo di lucro, ed apolitica, attraverso queste manifestazioni intende promuovere una coscienza ed una continuità di valori, e proporsi come cerniera di collegamento tra la comunità e le istituzioni.
L’incontro vuole fotografare la situazione ed attirare l'attenzione di un pubblico ben più ampio dei soli addetti ai lavori, partecipando e condividendo momenti di riflessione e di prospettiva sugli aspetti di tutte le funzioni dei porti secondo le diverse tipologie, con la consapevolezza che, nonostante alcuni elementi di criticità e di difficoltà, la realizzazione di opere marittime può efficacemente contribuire allo sviluppo di questo territorio baciato dal mare.

Per Falcone, il Commissario Autorità Portuale di Manfredonia, le potenzialità di sviluppo del porto esistevano ed esistono tutt'ora, ma nel corso dei decenni scorsi non vi è stata una vera e propria politica marittima idonea ad assumere un ruolo centrale di incentivazione ad attrarre traffici marittimi per l'hinterland esistente; inoltre, le strutture portuali non hanno ricevuto l'attenzione richiesta per quanto riguarda la manutenzione ordinaria e il retroterra portuale è stato, in buona parte, utilizzato per usi diversi dalla portualità.
Infatti, a titolo esemplificativo e non esaustivo, si è potuto intervenire per il nuovo impianto elettrico al porto alti-fondali, per il nuovo impianto di protezione catodica e in ordine al molo di levante per la ristrutturazione della mantellata e, soprattutto, per la definizione della progettazione relativa alla manutenzione straordinaria del Porto alti-fondali, attualmente all'esame del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per la sua approvazione.

Allo stato, è possibile registrare un importante traguardo raggiunto da Manfredonia con la sottoscrizione in data 22 dicembre 2010 del Protocollo di Intesa tra l'Amministrazione Comunale, rappresentata dal Sindaco Angelo Riccardi, e l'Autorità Portuale; tale intesa consentirà l'ampliamento della circoscrizione territoriale di competenza dell’Ente da me rappresentato, richiesta al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sin dal febbraio 2006, con inclusione del porto turistico e, conseguentemente, la redazione del Piano Regolatore Portuale.
Pertanto, lo sviluppo della portualità è senza dubbio in crescita anche per l'economia prodotta dalla nautica da diporto e sarà con un trend crescente ed in particolare per aver individuato il molo di ponente per l'ormeggio delle navi passeggeri, con la realizzazione di un terminal crociere e con il prolungamento del medesimo molo e, quindi, in collegamento con il costruendo porto turistico; al molo di levante, destinato all'ormeggio dei motopescherecci, saranno realizzati ulteriori ormeggi con pontili a pettine (progetto che risale al 1993).

Pertanto, così delineato l'assetto geografico e infrastrutturale del porto di Manfredonia e ritenuta l'esistenza di aree retroportuali utili alle operazioni portuali ulteriori rispetto a quelle già in corso, si pone allo stato la necessità di definire la titolarità delle dette aree di fatto gestite dal Consorzio ASI di Foggia, al fine di garantire agli imprenditori le condizioni per il rilancio della mobilità delle merci.
Inoltre, lo sviluppo reale della portualità avviene dando certezza agli imprenditori e, conseguentemente, non si comprendono le ragioni per le quali nel programma delle opere necessarie per lo sviluppo delle infrastrutture strategiche e della piattaforma logistica regionale pugliese denominato “Puglia Corsara”, presentato dalla Regione Puglia nel mese di febbraio 2011 al Governo Nazionale, per ottenere risorse finanziarie per circa 800.000.000,00 di euro, Manfredonia sia l'unico porto escluso dal detto programma sebbene dotato di tutte le strutture per la sua interconnessione al sistema logistico per le quali servirebbero risorse per la manutenzione straordinaria.

Infatti nel programma di Puglia Corsara si legge la parola DISTRIPARK, parola che deriva da distribution parck, coniata negli anni 80 in Olanda indicava una area contigua al porto e a strutture di trasporto multimodale dove parcheggiare le merci in arrivo per la successiva distribuzione. Dalle principali funzioni strategiche del distriparck deriva l'aumento del traffico di interesse al porto tanto da sviluppare nuove attività logistiche e industriali che usufruiscono delle strutture portuali e della elevata accessibilità multimodale. Il Distriparck è localizzato nell'area portuale o retroportuale direttamente collegato alle infrastrutture portuali.

Per il Comandante Capitaneria di Porto di Manfredonia Antonino ZANGHI’ si debba individuare un motore nello sviluppo economico della città di Manfredonia …….o forse è più opportuno dire dell’intero territorio della Capitanata.
Intanto occorre chiarire che, con il termine generico di portualità nel golfo, deve individuarsi necessariamente l’insieme delle attività marittime che “vivono” in funzione dei porti che si affacciano nel golfo stesso siano essi a vocazione diportistica, peschereccia o commerciale .

Allo stato attuale si registra un decremento dei traffici di circa il 45% di unità arrivate .rispetto al dato relativo al 2008 ( da 967.000 tonnellate di merce a 852.000 tonnellate) con un trend incontrovertibilmente negativo
Tale situazione dipende in parte certamente da un momento di generale contrazione dei traffici che interessa il mondo mercantile nazionale ed internazionale ma soprattutto da una scarsa competitività che non rende appetibile Manfredonia al mondo marittimo rispetto ad altre realtà portuali.
Mi riferisco segnatamente alle infrastrutture ed alla organizzazione, programmazione ed interazione con il territorio, elementi che costituiscono la base per un organico sviluppo/incremento dei traffici marittimi.

La portualità di Manfredonia sia per il Presidente della Camera di Commercio di Foggia, Ing. ZANASI, sia per il Presidente di Confindustria di Foggia, Geom. DI CARLO, entrambi sottolineavano la circostanza, sicuramente condivisibile, che il porto manfredoniano non può e non deve più rappresentare una realtà disgiunta dal proprio interland , concetto fondamentale che mi auguro possa trovare concreta attuazione.
A questo proposito è in corso un’opera, che ritengo essenziale, di cooperazione, tra il Comune di Manfredonia e l’Autorità portuale (ancorchè commissariata) finalizzata ad individuare e praticare i percorsi migliori per giungere ad uno sviluppo organico e razionale dell’intera area d’interesse portuale che consenta finalmente di far comprendere a tutti l’importanza che il porto, inteso in tutte le proprie espressioni (porto turistico, peschereccio fornito dei servizi necessari, e commerciale), sia parte della città e viceversa.

Tale percorso al quale l’Autorità marittima contribuisce con lo spirito collaborativo e costruttivo di sempre vede necessariamente il coinvolgimento di altri soggetti che è auspicabile apportino il proprio contributo di idee e professionalità .
Per usare un termine sintetico tanto caro ai tempi: occorre fare sinergia! Ed ormai è indispensabile per mirare ad una ripresa dei traffici marittimi.
Oggi attirare traffici e dunque risorse è una gara che si sviluppa su idee, tempi, strutture e capacità una sfida a cui bisogna assolutamente non rinunciare.

Ing. Salvatore GUGLIELMI
Lions Presidente Comitato Organizzatore

1 commenti:

un anno di niente ha detto...

ormai la pesca sipontina è destinata a sparire.
il numero dei pescherecci è in continua diminuizione.

bastava recuperare l'immenso bacino del porto e le banchine libere per creare al suo interno tanti posti barca per i turisti.

in questo modo si evitava la realizzazione di un'altro porto che ha recato la scomparsa di una scogliera rigogliosa di vita.

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