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sabato 30 aprile 2011

Manfredonia: Esposto alla magistratura sull'impianto di incenerimento della Marcegaglia

Comitato Spontaneo contro gli inceneritori – Provincia di Foggia, nei suoi referenti in diverse città della Capitanata, ha inviato ai Comuni territorialmente confinanti con l’inceneritore in Contrada Paglia – Manfredonia – nonché ai Comuni che subiranno gli effetti inquinanti di questo impianto (all'Unione dei Cinque Reali Siti, Zapponeta, Margherita di Savoia, Trinitapoli, San Ferdinando); alle Amministrazioni provinciali e a quelle regionali; ai tribunali di Foggia e Bari; alla Commissione Europea per l’Ambiente, un esposto sul procedimento autorizzativo dell’impianto di incenerimento di proprietà di E.T.A. S.p.A. del Gruppo Marcegaglia

In particolare si mette in evidenza la insufficiente informazione dei cittadini, sia per il mancato utilizzo di tutti i mezzi previsti per legge, sia per aver utilizzato canali di informazione scarsamente diffusi sul territorio, sia per aver ignorato quei Comuni interessati dagli effetti di un impianto così inquinante. Da qui discendono tutta una serie di irregolarità che inficiano alla base il procedimento autorizzativo. Pertanto si chiede di riaprire nuovamente l’intero iter autorizzativo onde garantire la partecipazione attiva di tutti i soggetti interessati.

Anche la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) non è priva di anomalie in tutte le sue fasi: non si evidenzia l’utilizzo delle Migliori Tecnologie Disponibili (MTD); scarsa attenzione alle caratteristiche del territorio in termini di emungimento di acqua dal sottosuolo, degli effetti delle emissioni sulle colture, anche di pregio, di una vasta area agricola; nessuna valutazione dell’impatto che tale impianto avrà sulle aree protette circostanti, nonché sulle colonie di volatili (alcuni dei quali specie protetta) a poche centinaia di metri dall’inceneritore.
Si continua a ritenere questo come un impianto di energia elettrica da fonti rinnovabili. L’Europa lo dice dal 2001 (Direttiva 2001/77/CE), il CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti) non è considerato fonte rinnovabile, bensì rifiuti speciali. Così come recita (finalmente) una legge dello Stato D.lgs 4/2008. Non basta. Secondo un modo tutto italiano di intendere le leggi, utilizziamo la soluzione peggiore per chiudere il ciclo dei rifiuti, senza prima avere un’alta percentuale di raccolta differenziata. Anche questa è una violazione di legge.
 
Ricordiamo che l’inceneritore verrà costruito nel bel mezzo di tre città quali Foggia, Manfredonia e Cerignola già gravemente inquinate da traffico veicolare e da impianti inquinanti industriali. Così come riportato dal Piano Regionale Qualità dell’Aria, divenuto in seguito Regolamento Regionale n°6 del 21 maggio 2008. 
Queste città devono obbligatoriamente presentare domanda di finanziamento per ristabilire un’aria salubre. Avranno presentato la domanda?

Ci auguriamo che le Autorità competenti ravvisino gli estremi per il blocco dei lavori di costruzione e la riapertura di tutte le fasi di valutazione attenta e scrupolosa dell’impatto che tale impianto avrà sulla salute, sul territorio, sul nostro futuro.
Dopo aver constatato che esistono già soluzioni alternative all’incenerimento, non potremo che dire addio a questa pratica dannosa, costosa e dalle bassissime ricadute in termini di occupazione.

Comitato Spontaneo
contro gli inceneritori
Provincia di Foggia

2 commenti:

La classe politica meridionale è la rovina del Sud ha detto...

Fermate il mostro!!

Anonimo ha detto...

Aspettiamo che ci dicano che dovrà arrivare qualche (altra nave) di veleni per muoverci di nuovo? Allora diranno, come la recente storia insegna, che gli "ignoranti" , "arretrati", sono quelli che staranno in piazza, i colti, i notabili dello sviluppo,invece, sono "gli altri".Il più grande uomo (e non solo) mai esistito avrebbe chiamato questi ultimi notabili "sepolcri imbiancati". Sipontini, che facciamo? Ci penseranno di nuovo le ns. donne, fra qualche anno, a muovere qualche coraggioso passo?

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