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giovedì 14 aprile 2011

Manfredonia: Dopo 15000 visitatori a Roma le stele tornano a casa

Dopo essere state viste da 15.000 visitatori in una mostra allestita nella Sala della Regina a Palazzo Montecitorio dal 2 al 18 marzo, le stele ritornano nel loro luogo d’origine in una veste scenografica del tutto rinnovata. 
L’11 Aprile, nel suggestivo scenario del Castello Svevo di Manfredonia, è stata inaugurata la mostra permanente “Pagine di pietra. I Dauni tra VII e VI sec. a.C.”. ideata e organizzata dalle Dott.sse Anna Maria Tunzi e Ginevra d’Onofrio, e dagli Architetti Giorgio Buccarella e Antonello D’Ardes

Presenti all’evento il Presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe, il Commissario del Parco del Gargano Stefano Pecorella, la Direttrice Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia Isabella Lapi Ballerini, il Soprintendente per i Beni Archeologici della Puglia Antonio De Siena, il Prof. Ordinario di Storia greca all’Università di Padova Lorenzo Braccesi, e in rappresentanza del Comune l’Assessore alle Attività Produttive Antonio Angelillis, con moderatore il giornalista Miki De Finis

Anche se sono stati raccolti oltre 2000 frammenti, pochissime sono le stele giunte a noi integre e la loro decontestualizzazione nei ritrovamenti non può darci ancora risposte certe sulla loro funzione. 
Le stele, alcune delle quali ci sono pervenute complete di testa, sono lastre rettangolari di pietra decorate ad incisioni su tutti i loro lati, che riproducono figure maschili e femminili. 
Le prime con armi, spada nel fodero, scudo circolare e un pettorale rettangolare, le seconde con collane, pendagli, fibule, cinture ci fanno pensare agli ornamenti tipici dei corredi funerari coevi. 

Allestita nella Sala Marina Mazzei, la mostra “Pagine di pietra” crea un felice connubio tra la struttura architettonica che la accoglie e l’ubicazione centrale e laterale delle stele stesse e dei frammenti che vengono valorizzati dal sistema di illuminazione radente che esalta la lettura dei graffiti e dei bassorilievi. 
Una parte della sala ospita delle riproduzioni delle stele, con relative schede informative in Braille, che ne consentono l’esplorazione tattile ai non vedenti. 

Nella Torre San Michele, dopo un recupero del vano inferiore, adiacente alla Sala, è stato ricostruito un ambiente naturale che simula le condizioni fisiche in cui sono stati ritrovati i reperti delle stele che qui si possono ammirare e si trova una postazione multimediale con un innovativo sistema di monitor touch screen che consente di visualizzare schede informative relative alle stele. 

La mostra diventa una fonte culturale di attrattiva e di richiamo turistico per il nostro territorio ed è la dimostrazione che quando c’è sinergia tra i vari Enti c’è possibilità di successo. 
Come detto da alcuni degli ospiti, conoscendo meglio il nostro passato possiamo programmare al meglio il nostro futuro. 
La mostra si svolge come un racconto per “immagini” e mai, in un silenzio così intenso, queste “pagine di pietra” hanno potuto parlare di più!

Rosa Fortuna


1 commenti:

Dora ha detto...

Che bello vedere il patrimonio storico della nostra città essere valorizzato in questo modo!
Spero solo che noi sipontini (o manfredoniani, se preferite) avremo la capacità di apprezzare questa iniziativa, con la stessa tenacia con cui spesso e volentieri siamo polemici.
E spero tanto che a vedere questa mostra saremo davvero in tanti, per poter apprezzare quelle che sono le nostre origini storiche.
Complimenti a voi di Sipontoblog per la velocità con cui pubblicate i vostri post. E complimenti all'autrice dell'articolo... Davvero ben scritto!
Buon lavoro!

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