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lunedì 7 febbraio 2011

Manfredonia: San Lorenzo Majorano Santo Europeo

Ha suscitato interesse culturale la conversazione con proiezioni d’immagini filmate su San Lorenzo vescovo, rinvenute in Oltralpe. La disquisizione tenuta da Alberto Cavallini (Direttore dell’ufficio comunicazioni sociali dell’archidiocesi) si è tenuta nel pomeriggio del 6 febbraio 2011, nell’auditorium di Palazzo dei Celestini. Cavallini: “ricordo il San Lorenzo a cavallo di Augsburg, il ciclo degli affreschi della Legenda garganica in Berg am Leim e in Andechs del pittore Johan B. Zimmerman, il San Lorenzo di Bamberg, desiderando offrire un ulteriore tassello inedito, frutto di una ricerca decennale, per una più attenta conoscenza dell’iconografia di San Lorenzo vescovo, che è indissolubilmente legata alla fama della Legenda garganica volata dal Gargano in ogni regione d’Europa e che ci attesta come il culto per il nostro patrono non è solo locale”. Il prof. Cavallini ha fatto risaltare il legame esistente tra i due luoghi micaelici d’Europa più famosi, il Garganoe la Normandia, attraverso la presentazione di un affresco medioevale relativo alla

Legenda garganica. Ci si è soffermati pure sulla figura di San Lorenzo vescovo e sulla antica città di Siponto, raffigurata sul grande affresco di Bergam Leim in Germania, rappresentante la seconda apparizione dell’Arcangelo ossia l’Apparitio secunda sancti Michaelis detta “della Vittoria” dei Sipontini sui barbari, per l’intercessione e l’aiuto potente dell’arcangelo san Michele. Al centro del grande affresco, troneggia san Michele, vestito di pomposi abiti rococò e circondato sempre da una nube luminosa, simbolo di gloria e di potenza, il quale sta lanciando dal cielo fulmini, frecce e fuoco sull’esercito nemico, che sta combattendo davanti alla città e che sgomento e incredulo per l’improvvisa sconfitta sta per darsi alla fuga.

A sinistra è presentata la ieratica e dolce figura di San Lorenzo Maiorano, cui apparve l’Arcangelo nella cattedrale di Siponto, il quale in abiti pontificali e circondato dal seguito presbiterale, esce dalla porta principale della città, sulla quale ben si legge a caratteri cubitali SIPONTUS; Così Zimmermann (pittore rococò Bavarese) reinterpreto’ il soggetto religioso della seconda apparizione “della Vittoria” dei Sipontini in chiave celebrativa ed edificante.
Questa è solamente una delle tre apparizioni avvenute in sogno al Vescovo Lorenzo, nell’episcopio Sipontino, plausibilmente nel luogo ove ora trovasi la cripta della Basilica di Santa Maria di Siponto, luogo che merita, anche per questo, una più attenta ed ampia valorizzazione per aumentarne la fruizione.

Cavallini ha diverse volte visitato il grande santuario dell’Arcangelo in Normandia e vi è ritornato nel 2009 per partecipare al “clou” delle celebrazioni per il XIII centenario di fondazione del santuario del Mont S. Michel ove tanti segni testimoniano ancora oggi quel forte legame che è esistito e che ancora esiste tra il Monte Tumba normanno e il Monte Gargano. Cavallini: “L’aver avuto la possibilità di visitare con attenzione e calma tutta la primitiva cappella di s. Aubert, non aperta al grande pubblico, è stato un ulteriore motivo di grande emozione e di commozione perché mi sembrava di non essere in Francia, ma negli ambienti delle cripte del nostro santuario garganico, perché la rassomiglianza degli ambienti è davvero sbalorditiva: colà un lungo portico con scalinata mi ha ricordato il “lungo portico” della chiesa primitiva del Gargano.”

L’ attenzione di Cavallini ha fatto sì che lo spettatore si è potuto soffermare efficacemente sulle proiezioni degli affreschi, come quella della città turrita di Siponto con San Lorenzo, a sinistra della scena è la città antica con le sue torri, le sue mura e il suo episcopio, ed il vescovo Lorenzo, pur dormiente, è presentato dall’artista con la mitria episcopale che ricopre il suo capo, disteso su un lettuccio mentre l’Arcangelo domina la volta della stanza dell’episcopio sipontino e con la mano distesa spiega il da farsi circa gli eventi prodigiosi avvenuti nella grotta del Gargano. Ci sovviene in maniera sorprendente il testo della “Acta Apparitionis” dell’VIII – IX secolo in cui l’Arcangelo apparso per la terza volta al santo vescovo annuncia che la cerimonia di consacrazione non sarebbe stata necessaria poiché egli stesso aveva consacrato la grotta con la sua presenza. Questa presenza è ancora avvertita non solo nei luoghi di culto micaelici, e non solo mediante le sue rappresentazioni presenti nei paesi esteri, ma pure nelle manifestazioni di affidamento al principe delle milizie celesti, da parte di un popolo che sospinto dalla fede in Dio ancora vi ricorre con devozione, così come per la processione del Patrono di Siponto Lorenzo Majorano, intercessore di eventi prodigiosi, ancora oggi ricordati in ambito pure europeo.

Ringraziamo il prof. Alberto Cavallini: per aver divulgato e fatto intendere che il culto micaelico non è solo locale, e per le significative immagini fornite.
Note : foto di Alberto Cavallini
Berg am Leim (Baviera) - affresco della “Vittoria dei Sipontini” (Zimmerman 1744),
Berg am Leim (Baviera) - San Lorenzo esce dalla porta di Siponto, affresco dello Zimmerman del 1744,
Mont St Michel (Normandia) - Affresco dell’apparizione al monte Gargano (sec XII),

Salterio degli Scriptorial di Avranches (Normandia).

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