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lunedì 14 febbraio 2011

Manfredonia: IDV da Delle Noci solo ipocrisia e falsità

Il sig. Pino Delle Noci, in data 8 febbraio 2011, ha inviato un comunicato agli organi di stampa, ” IdV: storia, uomini, avventurieri e occupazioni del partito.
Mi corre l’obbligo, nei confronti dei cittadini, di fare alcune precisazioni.
In più circostanze ho espresso il mio personale apprezzamento nei confronti dell’ex segretario, sig. Pino Delle Noci, per il suo periodo di militanza (circa 15 anni) nell’IdV, tralasciando i suoi oscuri, disastrosi e discussi precedenti politici, sebbene il partito da lui rappresentato non è mai riuscito ad ottenere ampi consensi nella nostra città e tanto meno rappresentanti istituzionali.

Nell’ultima competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale di Manfredonia del 28 e 29 marzo 2010, i “dirigenti locali” hanno contattato, coinvolto e convinti diversi cittadini a candidarsi nella lista dell’IdV.
Per la prima volta nella storia dell’IdV di Manfredonia, grazie all’impegno profuso da Annarita Prencipe ed altri, il partito è riuscito ad ottenere 1 Assessore (Annarita Prencipe) e 2 Consiglieri Comunali (avv Cosimo Titta e avv. Matteo Ognissanti). Per pochi voti e per oscuri giochi di potere e di rappresentanza, non è scattato il 3° Consigliere Comunale e, quindi, anche qualche altro incarico di prestigio, a causa della mancata candidatura di alcuni illustri dirigenti del partito.
L’ex segretario, Pino Delle Noci, non può offendere coloro che hanno portato consensi all’IdV!
Non gli è stato consentito di porre in atto il suo modo comportamentale: “usa e getta”!

L’ex segretario, Pino Delle Noci, dovrebbe manifestare un minimo di rispetto nei confronti di tutti i candidati della lista elettorale dell’IdV, prima, durante e dopo la competizione elettorale!
Non mi risulta che i candidati si siano spontaneamente presentati nella sede del partito per proporre le proprie candidature.
Il partito quando propone a qualche cittadino di candidarsi alle elezioni amministrative comunali, lo fa sulla base della moralità, dei principi e dei valori che intende rappresentare.
I candidati sono utili solo per portare consensi al partito per poi essere messi in disparte?
Se l’ex segretario, Pino Delle Noci, fosse veramente convinto di tutte le “idiozie” che dice, non avrebbe dovuto candidare tutti coloro che oggi intende denigrare e offendere! 

Se, come afferma nel suo delirante comunicato, il Segretario Regionale dell’IdV, On. Zazzera gli ha imposto di candidare Annarita Prencipe ed una parte dei suoi seguaci, l’ex segretario Pino Delle Noci, se fosse una “persona normale e perbene”, avrebbe dovuto rifiutare le candidature o dimettersi da segretario cittadino!
Mi fa molto piacere che l’ex segretario, Pino Delle Noci, “ha ammesso” di:
• Aver contattato e convinto Annarita Prencipe a lasciare il PD per aderire all’IdV;
• Aver candidato Annarita Prencipe alle elezioni provinciali;
• Aver candidato Annarita Prencipe alle elezioni comunali;
• Aver fatto nominare “assessore” Annarita Prencipe;
• Non aver mai riunito gli organi del partito per la discussione dell’assessorato all’IdV.

Dopo queste ammissioni è incomprensibile capire e giustificare il suo “feroce accanimento” nei confronti di chi è riuscito a dare un impulso positivo e visibilità al partito!
Caro ex segretario Pino Delle Noci, in un partito la democrazia non può essere gestita in questo orribile modo!
Tu non sei più il “padrone del partito”!
L’ex padrone del partito, Pino Delle Noci, mentendo spudoratamente, ha affermato che alcuni avventurieri, insieme a qualche frangia massonica e con la collaborazione di pezzi dei poteri forti, hanno occupato il partito attraverso lo strumento del “Tesserificio”.
Tali pesanti, gratuite e gravissime affermazioni sono prive di qualsiasi contenuto e rispecchiano fedelmente l’essenza di chi le pronuncia!
I dissidenti hanno preferito utilizzare lo strumento, legittimo, del “ricorso contro il Congresso” non presentando nessuna mozione congressuale e non partecipando, con la loro diserzione allo stesso.

L’ex padrone del partito, Pino Delle Noci, era fermamente consapevole della sconfitta congressuale che avrebbe subito a breve, in quanto nell’assemblea precedente di tutti gli iscritti del 24.05.2010, tutte le proposte da lui formulate sono state respinte!
Sottrarsi al dialogo ed al confronto rappresenta un segnale di estrema debolezza, poiché non si hanno a disposizione argomenti validi da sostenere e, magari, anche da contrapporre agli altri.
L’ex padrone del partito ed alcuni suoi amici, non hanno ottenuto nessuna risposta dal Collegio di Garanzia in carica durante il mandato dell’On. Zazzera a Segretario Regionale, loro valido referente. C’è voluto il rinnovo delle cariche regionali, dopo il Congresso del 16 ottobre 2010, per venire a conoscenza, in data 31.12.2010, del rigetto del ricorso presentato da Nino Beverelli, Pino Delle Noci e Matteo Ognissanti.
Ebbene, il coordinamento cittadino, dopo aver preso favorevolmente atto dell’esito del ricorso e venendo meno l’oggetto del contendere, ha rivolto un accorato appello all’unità del partito. E’ stato rivolto anche un invito al consigliere comunale dell’IdV, avv. Matteo Ognissanti, ad organizzare un incontro congiunto con i dissidenti, al fine di superare le divisioni e programmare le necessarie attività politiche da mettere in campo per la difesa dei cittadini.
La risposta è stata data con brutali e squallidi attacchi personali apparsi nei siti e sui quotidiani.
Noi riteniamo che in un partito politico democratico ci debba essere sempre un confronto fra le parti e le diverse posizioni che possono emergere a fronte dei svariati problemi quotidiani. Qualsiasi critica può legittimamente essere espressa nel partito o rappresentata agli “organi interni”.

Non è ammissibile che quando non si è più “padrone del partito” si debba passare alla denigrazione gratuita con tanto fango. Gli attacchi continui, rivolti contro coloro che quotidianamente si impegnano con spirito di servizio nei confronti di tutti i cittadini, si ritorceranno sicuramente contro chi li alimenta, in mala fede.
L’ex padrone, Pino Delle Noci, non ancora ha imparato che in politica occorre essere umili e non arroganti. Ciò che si semina, si raccoglie! Non può pretendere di rimanere incollato a vita ad una poltrona!
Una “persona normale” sa benissimo che quando non sussistono più le condizioni di rappresentare un partito o una qualsiasi associazione, si deve fare da parte e collaborare con il nuovo gruppo dirigente, mettendo a disposizione di tutti le proprie conoscenze, le proprie doti, il proprio impegno, le proprie esperienze.
Per quanto riguarda il resto delle sue diffamazioni, siccome non è mio costume scendere al suo misero e squallido livello, manifesto la mia disponibilità ad un confronto pubblico alla presenza di tutti gli iscritti e simpatizzanti del partito.

Il responsabile cittadino
Vincenzo D’Onofrio

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