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martedì 22 febbraio 2011

Bordo: L' inerzia del Governo, decreterà il fallimento del comparto pesca

La dolosa inerzia del Governo rischia di decretare il fallimento del comparto economico più importante e tradizionale di Manfredonia, aggravando lo stato di crisi occupazionale e sociale della città”. Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, rinnova le critiche al ministro delle Politiche agricole per non aver chiesto e ottenuto l’autorizzazione in deroga per la pesca del bianchetto: “provvedimento sempre adottato quando a governare era chi non doveva tutelare gli interessi degli allevatori leghisti colpevoli di aver sforato le quote produttive”.

L’attuale crisi era “un evento più che prevedibile alla luce delle tante richieste inevase e delle tante promesse non mantenute dal ministro Galan e dagli esponenti locali del centrodestra – continua Bordo – Ma, insieme ai pescatori, la città tutta non può subire passivamente questo smacco e deve trovare la forza e il modo di reagire a tutela della propria identità, giacché la pesca è parte integrante della cultura manfredoniana.
Nonostante tutto, i ritardi possono ancora essere colmati per limitare i danni, già notevoli, subiti da centinaia di imprese e ancor più lavoratori; purché si riesca a convincere il ministro che non è questo il modo più equo e corretto di rimodellare le politiche della pesca, giacché le produzioni di qualità delle marinerie meridionali verrebbero cancellate a vantaggio di quelle industriali del Nord d’Italia e d’Europa.
Pertanto, il ministro Galan deve immediatamente aprire una vertenza con l'Unione europea e chiedere il rilascio della deroga per la pesca speciale, avvalorata dagli studi di settore che dimostrano scientificamente l'esistenza delle condizioni per il suo ottenimento.
Ai pescatori di Manfredonia va tutto il mio sostegno e la mia solidarietà – conclude Michele Bordo – perché la loro è la battaglia di un’intera città a tutela del proprio futuro”.

Ufficio di segreteria On. Michele Bordo

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con la Comunità Europea. L'ignoranza grassa e l'ingordigia della categoria vuole pescare il bianchetto per distruggere il pesce.Sempre a lamentarsi intanto grandissima parte del pesce a Manfredonia viene venduto in nero!!!

Anonimo ha detto...

caro deputato, invece di dire cose senza sapere nulla, la comunità europera da tempo aveva deciso di vietare quella pesca, ma siccome si è approfittati, si riusciva ad avere sempre la deroga.Quindi i pescatori e i politici di destra e d i sinistra lo sapevano già. Per poter dire alla comunita' europea che il divieto è un danno economico per manfredonia, bisogna portare della documentazione che attesti questo danno economico. Documentazione in possesso sono pescato anni precedenti quasi nullo, perchè venduto tutto in nero. E allora!!!! La Com.Europea ragiona con le carte e non con le chiacchiere.!!!!

Il delfino Filippo ha detto...

Manfredonia è l'unica realtà della comunità europea dove il pesce viene venduto in nero! e I CONTROLLI DOVE STANNO!!!!!!!! VERGOGNA
Sono buoni solo a lamentarsi e a vendere il pesce in nero!!!! Finitela che non siamo scem!!!

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