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giovedì 23 dicembre 2010

Manfredonia: Intesa tra Comune ed Attività Portuale, quando per il territorio cadono gli steccati politici

Giorno memorabile per la nostra città: oggi, infatti, nella stanza del sindaco Angelo Riccardi è stato siglato il Protocollo d’Intesa tra l’Autorità Portuale e il Comune di Manfredonia.
Alla presenza del comandante della Capitaneria di Porto Antonino Zanghì, del vice commissario dell’AP Guido Capurso, del nostromo Michele Ciuffreda e del vice sindaco Matteo Palumbo, il commissario dell’AP Gaetano Falcone e il sindaco Angelo Riccardi hanno compiuto un passo fondamentale per il futuro dell’intero territorio.

Questo di oggi è un atto simbolico, che dimostra come, al di là delle differenze politiche, gli uomini che hanno a cuore le sorti della propria terra, cercano insieme di favorirne lo sviluppo –ha sottolineato il sindaco-. Ringrazio tutti i presenti, in modo particolare il comandante Zanghì: fin dal nostro primo incontro ho letto nel suo sguardo e nelle sue parole quanto tenga alla crescita armonica del porto di Manfredonia. Interlocutore sempre attento e solerte, fonte viva di suggerimenti, è stato tra i primi a invitarci a lavorare tutti insieme per ottenere grandi risultati. Come questo di oggi, d’importanza strategica, poiché rende concreta la possibilità di avere un Piano Regolatore Portuale, per rivalutare e riorganizzare tutte le aree affacciate sul mare”.
A questo risultato hanno contribuito anche l’ASI e l’Agenzia delle Dogane, pur non essendo presenti al tavolo odierno.
Rilanciare la nostra struttura portuale: questo l’auspicio di tutti noi –ha continuato Angelo Riccardi-, e ora ci sarà da lavorare. L’impegno con il commissario Falcone è redigere il PRP e, insieme, fare una programmazione sulle aree portuali di Manfredonia: obiettivo primario, lo sviluppo sinergico delle potenzialità della città”.

La Capitanata ha necessità di fare squadra tra gli enti –ha ribadito il commissario Falcone, visibilmente emozionato- e questo protocollo d’intesa è un passo storico, che dimostra due cose fondamentali: che il colore politico non ha nulla a che vedere con l’amore per la propria terra; e che da oggi ci saranno certezze per chi vuole investire su Manfredonia.
L’intesa ci permetterà di unire le forze, per stilare il PRP, per porre in essere il progetto definitivo di ristrutturazione portuale, per captare fondi di finanziamento con cui rinnovare le strutture. Tutto questo chiama a lavorare in sinergia, Comune, AP e Provincia, per far progredire il territorio”.

Pur nei limiti del mio comando –ha infine sottolineato il comandante Zanghì-, ho sempre ritenuto importante dare un contributo affinché la portualità, la marineria e gli aspetti a esse correlati non fossero considerati avulsi dal contesto cittadino. Il porto e la città sono due realtà che vivono in osmosi necessaria e produttiva. La città ha bisogno del porto, e il porto della città. E questa mi pare la via giusta per dare uno sviluppo organico a entrambe, per far emergere potenzialità di un territorio che merita il meglio, a livello economico, sociale e culturale”.

Possiamo sciogliere le vele”, ha chiuso metaforicamente l’incontro il vice sindaco Matteo Palumbo.
A questo punto, dopo la lettura del Protocollo d’Intesa da parte del segretario generale del Comune Federico Fiorentino, il momento storico è stato suggellato dalle firme apposte sul documento.
La rinascita del porto di Manfredonia non può mancare, ne siamo certi, poiché è intimamente legata alla sua sistemazione. La quale, peraltro, sarà un fatto compiuto soltanto il giorno in cui i figli migliori della Capitanata, ammaestrati dal passato, desti e fieri della propria grandezza, avranno tanta forza da scuotere il giogo dell’antico Fato per rivolgersi con amore al mare, che oggi guardano da tergo, diffidenti e tristi, per colpa di chi li volle miseri e negletti”.
Così scriveva, ottant’anni fa, lo storico sipontino Raffaello Di Sabato.
Oggi quel giorno pare giunto.

Ufficio Stampa e Comunicazione
Comune di Manfredonia

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