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martedì 7 dicembre 2010

Manfredonia: Il L.U.C. fa Concorrenza Sleale!

Di seguito riceviamo e pubblichiamo comunicato inviato al nostro blog, dai Gestori Locali Pubblici di Manfredonia.

La crisi economica esiste, ma il Laboratorio Urbano Culturale ha contribuito ad aggravare la situazione economica di Pub Bar e Cinema di Manfredonia con una concorrenza sleale. Il LUC nato come Laboratorio Culturale si è pian piano trasformato in vero e proprio Pub con orari di chiusura propri di un Pub arrivando fino e oltre le 02:00 della notte, somministrando alcolici organizzando serate musicali, feste di compleanno, cineforum.

I Locali Pubblici di Manfredonia chiedono che questa concorrenza sleale finisca perché nessun privato può competere contro il LUC che non avendo spese di fitto e utenze che sono pagate con il contributo del Comune di Manfredonia. Non è giusto che un Laboratorio Urbano Culturale debba rimanere aperto fino a notte inoltrata e somministrare alcolici agli utenti facendo chiudere degli onesti cittadini che lavorano ed investono i PROPRI SOLDI in pub e bar ,senza i finanziamenti culturali.

I locali pubblici di Manfredonia sono stanchi e urlano "Basta con la concorrenza sleale" altrimenti chiudiamo tutti. Perciò chiedono al Sindaco che il LUC torni ad essere quel per cui è nato un laboratorio culturale con orari che non vadano oltre le 23:00 e con attività proprie di un laboratorio e lasciar Lavorare i Pub e Bar di onesti privati, in una leale concorrenza.

Gestori Locali Pubblici di Manfredonia

32 commenti:

Barabba ha detto...

Ma lasciateli lavorare, è solo un alibi, il target che di gente che frequenta il luc, non è lo stesso che si trova nei pub di Manfredonia.

I gestori dei locali pubblici di Manfredonia, devono ricercare i mancati guadagni, nelle loro responsabilità....
qualcuno di voi ha notato che da quando ci sono in giro i distributori automatici che vendono ad esempio l'acqua minerale da mezzo litro a soli 0,50 €/cent, i locali si sono subito adeguati? Quanto ci guadagnavano prima i locali che vendevano queste bottigliette ad 1 euro, e quanto ci guadagnano ancora adesso???? ....questo è solo un esempio!
E' Finita la pappatoria, c'è crisi e la gente si adegua!

Anonimo ha detto...

e perchè mai????? ma smettiamola, finalmente a Manfredonia una struttura dove chiunque può ascoltare musica, vedere film, scambiare opinioni..senza l'obbligo di essere spennato...
I cinema?????? perchè a Manfredonia c'è una sala in grado di ...chiamarsi cinema??????
Eventi musicali live????? e chi li ha organizzati sinora?????
scuse, scuse...solo scuse...diamo ora il sussidio a chi ha riempito di pub e bar la nostra città...ma fatemi il piacere....

Anonimo ha detto...

Trocati, comunisti e mangia bambini!

Anonimo ha detto...

il L.U.C. è una bellissima iniziativa non roviniamola con queste minchiate da 4 soldi i gestori guadagnano lo stesso

Debora Amarù ha detto...

il laboratorio urbano gestisce finanziamenti pubblici soprattutto regionali. tantissimi bar a manfredonia sono stati aperti grazie ai contributi di Sviluppo Italia o altri finanziamenti, per non parlare di quelli che invece vengono gestiti con un altro tipo di finanziamenti…e sappiamo tutti di cosa sto parlando.
per quanto riguarda il contributo che noi gestiamo, a parte il primo anno che viene considerato di avviamento, per il resto parliamo di 70.000 euro l’anno. parliamo dunque di un finanziamento che non coprirebbe neanche la spesa di, che ne so, due giorni di festa patronale? a fronte di una serie enorme di attività che siamo costretti a realizzare per contratto. non solo, allo scadere dei quattro anni, il laboratorio dovrà camminare con le proprie gambe, si tratta dunque di una impresa a tutti gli effetti, una impresa che opera nel libero mercato. Quello che noi stiamo cercando di fare è creare dei presupposti di sostenibiltà economica e se non dovessimo fare questo il laboratorio fallirebbe. Cosa tra l’altro già successa ad alcuni laboratori in altre città della puglia.
certo qualcun’altro al posto nostro non si farebbe tutti questi problemi, l’alternativa sarebbe quella di vivacchiare nei prossimi anni facendo due eventi l’anno e mettendosi in tasca il più possibile.
La cooperativa pandemia sta operando in maniera diversa, i contratti che sono stati attivati sono tutti part time, a fronte invece di un lavoro che viene effettuato nell’arco di tutta la giornata, spesso fino a notte tarda, spessissimo nei week end e nei periodi festivi. perchè tanti sacrifici? per quello che dicevo prima. vanno creati presupposti di sostenibilità economica. non solo, quello che vogliamo creare è anche un tipo di intrattenimento che crei un circuito virtuoso favorevole a tutti gli operatori del settore. Questa estate per il Villaggio delle culture, abbiamo dato la possibiltà a due bar di gestire la vendita di alcolici all’interno del nostro evento. non solo, stabilendo un rapporto privilegiato con gruppi musicali, case di produzione, agenti, eccetera, noi saremmo in grado di circuitare tutta una serie di eventi nella città e non necessariamente all’interno del laboratorio, con buona pace di tutti. Nelle città in cui c’è maggiore offerta di intrattenimento a nessun bar verrebbe mai in mente di lamentarsi della presenza di associazioni culturali, circoli arci, centri sociali, o altro. si è tutti protagonisti nello stesso mercato. io credo che laddove ci sia una buona offerta di intrattenimento, con conseguente arrivo di turismo anche dai dintorni, ne beneficia l’intera città. noi stiamo subendo attacchi e intimidazioni, e questo mi parla di una città che ancora non vuole perdere i suoi vizi originari, l’atteggiamento mafioso, il lamento, il rivolgersi costantemente alla politica anche quando appunto si parla di mercato. sappiate però che anche qui c’è gente che sta facendo sacrifici, gente che ha investito denaro nella fase perecedente alla partecipazione al bando, che non ha nessuna garanzia per il futuro. giovani che fanno di tutto per creare i presupposti per una economia che funzioni meglio per tutti. io umilmente do questo consiglio a tutti coloro che hanno perplessità sul Luc, venite a trovarci, parliamoci e costruiamo insieme i presupposti per una convivenza sana e soddisfacente per tutti.

Chiara Carpano ha detto...

qualcuno ha postato il mio commento di facebook, qui come anonimo!!!!!!!!
il mio è il secondo commento e lo firmo: Chiara Carpano
non ho nessun problema a dire e scrivere ciò che penso!

Gradirei, però, essere informata la prossima volta...
Grazie!

Anonimo ha detto...

Allora perchè questi privati non hanno mai organizzato nulla di simile al LUC?
Ma smettiamola.
Siete solo dei vigliacchi.
Non volete abbassare i prezzi e non organizzate niente di bello. Il LUC è una bella iniziativa, un luogo di ritrovo per giovani e non è giusto che sia rovinata da gente avida di denaro e basta.

Anonimo ha detto...

MA PER PIACERE!
La gente non sa proprio più di cosa lamentarsi!
Qui si sfiora il ridicolo, il Luc è forse una delle cose migliori di Manfredonia degli ultimi anni, smettetela di gettare fango dove non ce n'è bisogno.

Anonimo ha detto...

Attaccare una fucina di cultura è come attaccare il futuro della nostra città...
A dimenticavo, cosa ne sapete voi di cultura...

Mauro ha detto...

@Chiara Carpano: Mi dispiace, ma volevo informarla che abbiamo un javascript, che provvede a copiare ed incollare i commenti inseriti su facebook, per poi inserirli in automatico ed in forma anonima nel modulo dei commenti!

Anonimo ha detto...

TANTE COSE BUONE STA FACENDO IL LUC,E SUBITO ARRIVANO I ROMPI SCATOLE,MA PER PIACERE,L'HO SEMPRE DETTO CHE QUA C'è UN'IGNORANZA SENZA CONFINI,IL LUC PERMETTE DI FARE SERATE MUSICALI,CINEFORM,CORSI DI QUALSIASI TIPO,è UN'INIZIATIVA ECCELLENTE PER I GIOVANI,E ROMPETE LE SCATOLE PER L'ORARIO. MA TAPPATEVI QUELLA BOCCA!!!

Anonimo ha detto...

Sapete cosa faccio io? Stasera vado al LUC, non ci sono mai stato! Per dimostrare che la penso diversamente dalla maggior parte di tante persone lobotomizzate, che basta che vanno al locale più IN del momento con un livello culturale da sotto i piedi!

Antonello ha detto...

Voi, non censurate i commenti, li pubblicate senza autorizzazione...voi non verificate le notizie che vi inviano, le pubblicate e basta!
Prima di pubblicare una notizia, un blog, con gente seria al suo interno, dovrebbe verificare che ciò che pubblica corrisponda al vero e non pubblicare falsità tanto per farsi bello con i ricchi proprietari di locali!

Anonimo ha detto...

parlano pure di concorrenza??? ahaahahahah ma se si mettono daccordo tra di loro sui prezzi

Mauro ha detto...

x @Antonello
Proprio perchè siamo persone serie, abbiamo deciso di pubblicare questa lettera da parte dei 'Gestori Locali Pubblici di Manfredonia', ma non perchè prendiamo per oro colato quello che c'è scritto nella lettera, ma solo perchè ci sembra giusto che ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni! Poi sta alla gente giudicare attraverso i commenti, sulla veridicità delle cose scritte, e da quello che leggo nei commenti, l'opinione della gente è tutta a favore del LUC, quindi significa che il lavoro e le attività svolte, a parte le polemiche, sn in ogni modo molto apprezzate!

Fajol u sgagnet ha detto...

Grazie x l'informazione, non sapevo che al Luc si poteva anche mangiare e bere.
Stasera spargo la voce tra i miei amici e sabato sarame li in tanti.

per i gestori dei locali: abbassate i prezzi, non potete vendere una birra a 4 euro quando la stessa a leclerck in offerta costa 1,3 euro

Matteo ha detto...

la valenza del luc è fuori discussione. ho piacere che, almeno in questo articolo, non abbiano scritto i soliti 3-4 scalzacani che criticano tutto e tutti per esclusiva invidia e per manifesta incapacità propria.

voglio permettermi di fare una domanda alla gentile, e sempre presente, debora amarù: siete provvisti delle opportune licenze per la somministrazione degli alcolici? parlando con un mio quasi coetaneo, che mi risulta essere partecipe della gestione del luc, è venuto fuori che in questa direzione non c'è stata alcuna legalizzazione. può confermarmi o, come mi auguro, smentire questa grave mancanza?

Anonimo ha detto...

Questo articolo è stato condiviso 97 volte su facebook fino ad ora e tutte le volte, 97 volte, da 97 persone , per dire che i "Gestori dei locali pubblici di Manfredonia" sono, per usare un elegante eufemismo, delle personcine poco raccomandabili. Che ridere!! Fate molta attenzione, la gente è sveglia. Alla gente non sfuggono le velate minacce mafiose di queste belle personcine.

Anonimo ha detto...

POI NON DITE CHE ''A MANFREDONIA NON C'È NIENTE''MO CHE C'È IL LUC CHE È UN'INIZIATIVA POSITIVISSIMA PER IL PAESE E PER I GIOVANI ATTACCATE PER L'ORARIO,PER LA GENTE CHE NON VA I PIU AI PUB,PER I SOLDI ECC.NON SAPETE PIU COME ROVINARE QUALCOSA DI BUONO,ALLORA COME DICO IO HO RAGIONE, CHE BISOGNA FAR SALTARE IN ARIA STO PAESE CON UNA BOMBA ATOMICA PERCHÈ C'È TROPPA GENTE IGNORANTE!!!

Anonimo ha detto...

ma fatela finita ....finalmente abiamo qualcosa a manfredonia e c'è la volete togliere ...
se qualcuno non mette piede nei locali e preferisce il luc qualcosa ci sarà...
il sabato i vostri locali non si possono frequentare ...risse ogni 2 metri!
prezzi alle stelle e musica house a palla!
il fatto è che la maggior parte di questa città non merita niente di tutto ciò!
il luc è un laboratorio alternativo che soddisfa e soddisfera questa schiera di gente!
NON VI PERMETTETE DI INFANGARE IL NOME CON TALI VIGLIACCATE ...E TUTTO OK LAGGIU'

Direzione del L.U.C. "Peppino Impastato" ha detto...

Il Luc svolge attività di spaccio interno diretto a soddisfare le esigenze dei soci, per cui si atteggia, in buona sostanza, a circolo senza scopo di lucro.
Queste prestazioni, poiché non sono organizzate in forma di impresa, e sono rivolte ai soli soci, non possono essere considerate di natura commerciale. Il
Circolo, infatti, non può essere considerato né, al limite, assimilato ad un pubblico esercizio, poiché svolge la propria attività esclusivamente a favore
degli associati e non persegue fini di lucro.
I corrispettivi in denaro richiesti per tali servizi sussidiari (per esempio bar sociale) costituiscono un finanziamento indiretto alle attività
statutariamente previste. Difatti il Circolo, erogando servizi e prestazioni a favore dei propri associati, conserva in toto la sua natura privatistica (art.
36 c.c.) e si differenzia sostanzialmente dal pubblico esercizio, che invece agisce verso una collettività indistinta al solo scopo di lucro.

I Ministeri degli Interni e dei Commercio, con le rispettive Circolari n. 10.10773/12000A/1 del24/4/1972e n. 185203/11/280 del 31/1/1975, hanno confermato che:

1.non sono assoggettati alle norme della legge 426 (disciplina del commercio)i gestori degli spacci annessi a Circoli, cooperative e dagli Enti a carattere nazionale;
2.le mense aziendali e gli spacci annessi al Circoli, cooperative e degli Enti a carattere nazionale, le cui finalità siano state riconosciute dal Ministero
degli Interni debbono essere esclusi dal piano (piano comunale di cui alla legge 14/10/1974) solamente se si limitano a somministrare alimenti e bevande a
dipendenti dell'azienda, ai soci, agli assistiti.
Inoltre, e sempre a favore di tale indirizzo interpretativo, il D.M. 975/1988
all'art. 53, III comma, dispone che le attività di somministrazione di alimenti
e bevande negli spacci interni, nelle mense aziendali ed in altri locali non aperti al pubblico è soggetta soltanto alle norme di pubblica sicurezza ed a
quelle igienico sanitarie non anche a quelle sul commercio.
Sulla base di questi presupposti non sembra, quindi, potersi legittimamente
estendere ai Circoli la legge n. 287 dei 25/6/1991 recante aggiornamenti alla disciplina relativa all'attività dei pubblici esercizi, orientamento questo condiviso dal Ministero del Commercio con la Risoluzione 24-6-1993 n. prot. 190695 con la quale si sostiene che nel caso in cui i Circoli effettuino, essi stessi, direttamente, senza appaltarla a terzi e senza fini di lucro, la somministrazione di alimenti e bevande ai soci, non può, parlarsi di somministrazione al pubblico essendo tale solo quella esercitata in forma
d'impresa.
Alla luce di quanto esposto si può affermare che il bar del Circolo non è considerato dalla legge "pubblico esercizio" per cui non deve sottostare alle
normative di Pubblica Sicurezza ed amministrative previste per questo tipo di locali, ma è obbligatorio richiedere preliminarmente alla U.S.L.
l'autorizzazione igienico sanitaria al fine di verificare l'idoneità dei locali. Successivamente, in seguito al D.P.R. n. 616 del 24/7/1977 che ha
trasferito ai Comuni la competenza in materia di polizia amministrativa, occorrerà richiedere al Sindaco l'autorizzazione amministrativa per il bar del
Circolo, il suo rilascio è atto dovuto qualora il Circolo richiedente possa vantare almeno 100 soci. Si prescinde da tale limite numerico soltanto in
quelle piccole località dove la limitata popolazione non consenta di raggiungere questo tetto minimo di soci.
Bisogna aggiungere che la gestione di bar interno riservato ai soli soci è una attività senza rilevanza fiscale, per esercitare la quale, quindi, non occorre
attivare alcun tipo di registro bollato né presentare dichiarazioni, ma rispettare esclusivamente gli obblighi amministrativi imposti dalla U.S.L. e dal Comune. Il bar del Circolo, pur essendo esonerato da qualsiasi adempimento di carattere tributario, è obbligato alla conservazione e numerazione progressiva delle fatture di acquisto.

Con osservanza
lo Staff del LUC

Anonimo ha detto...

carissimi sapientoni finanziari,
falsi protettori della finta gente onesta (i redattori dell'articolo) siamo dinanzi all'ennesimo tentativo di sabotare l'unica realtà per i giovani presente a Manfredonia. Quando finalmente la facciata diventa positiva e i ragazzi non sono più gli alcolizzati nei locali il sabato sera, perchè impegnati in ATTIVITA' CULTURALI, ecco che i locali fanno la fame!
I Vostri amati locandieri devono imparare a GESTIRE i locali che non devono riempirsi di cassa solo per alcol e cibi surgelati superpagati!
c'è da sottolineare che per legge i locali non possono servire alcolici oltre le 2 di notte e a minorenni, qualcuno mi spiega perchè quando passeggio alle tre o quattro c'è ancora gente con i Cocktail in mano??? e non venitemi a dire che gli hanno ordinati alle 01:59!
Per esperienza diretta posso dirvi che locali in cui si faccia musica dal vivo a Manfredonia non esistono e soprattutto si rifiutano di pagare anche soltanto una consumazione agli artisti che devono elmosinare perfino la Siae per non essere multati. Al contrario non ho mai visto artisti e gente di cultura trattata in questo modo nel laboratorio urbano culturale. Soltanto quando i famosi gestori vengono sottoposti alla pressione di forze dell'ordine minacciando la chiusura dei locali si viene alla resa dei conti!
Abbiate la decenza di non fare del vittimismo sui miliardi che incassate ogni sabato.. non si sputa nel piatto dove si mangia!!!

Dea con affetto

Anonimo ha detto...

Il Laboratorio è una grande risorsa, per i ragazzi, per la Città e per tutti. E' grande sia come struttura sia perché muove un numero di persone molto elevato.
Proprio perché grande, quando si muove, credo sia giusto, che lo debba fare con delicatezza e attenzione altrimenti oltre hai tanti benefici può creare anche problemi a persone e attività che come lo Staff del LUC lavorano onestamente. E' questo credo nessuno lo voglia.

In quest'articolo vedo solo "una richiesta d'aiuto" sicuramente fatta in un modo sbagliato ma capita dalla saggia Amarù che nella parte finale del suo intervento ha scritto: che la migliore soluzione è dialogare per costruire inseme i presupposti per una convivenza sana e soddisfacente per Tutti.

Un consiglio ai Gestori: ci sono tanti modi sicuramente migliori e più efficaci per comunicare.

Anonimo ha detto...

Ma il LUC come funziona?

Se bevo e ascolto musica è "gratis".

Se bevo e faccio i corsi di formazione sono a pagamento?

ma non era che l'istruzione è gratis e il divertimento a pagamento!!!!

credo che questa inversione di bisogni nemmeno Cuba riuscirebbero a tollerarla.

Boooooo........... Aiutooooooooooooo......

Matteo ha detto...

ringrazio chi ha sciorinato tutto il regolamento al riguardo della somministrazione degli alcolici ma non mi ritengo soddisfatto. mi sembra un pò la vicenda dell'avvocato azzeccagarbugli, un tentativo di ubriacare gli altri attraverso norme e codicilli.
per mia natura non gradisco questa maniera di fare gli equilibristi sulla legalità e ritengo che, limitatamente alla materia di cui stiamo parlando, i gestori dei locali sipontini abbiano ragione nel lamentare la concorrenza sleale. un conto è dimostrare ciclicamente la provenienza della propria merce tramite fatture, dotarsi di apposita licenza che ti viene fornita solo dopo aver frequentato un corso adeguato, ricevere controlli a tutela della salute dei consumatori e via discorrendo, ed un altro conto è trincerarsi dietro il paravento dei soci. occorre senso di responsabilità perchè si sta gestendo una struttura pubblica, in maniera eccellente... se non fosse per questa caduta di stile...

Anonimo ha detto...

Tutti questi commenti compreso quello della Direzione del LUC così faziosa e da voltastomaco la dice lunga sulla condizione della nostra città.
Sarà pur vero che nei locali pubblici una bevanda cosi più dei benefattori del LUC,loro devono spartirsi gli introiti senza scopo di lucro
i commercianti devono avere licenze
che il LUC non ha bisogno

devono rispettare tutte le norme sull'alcool
che il LUC ......

devono pagare il personale(con relativi contributi)
che il LUC .......

devono pagare le tasse
che il LUC ......

devono pagare il fitto
che il LUC ......

per avere o trasmettere video o altro in tv pagare profumatamente siae rai sky e chi più ne ha più ne metta
ed il LUC ......

se gli avanza qualcosa devono far campare i figli
che il LUC(visto che non ha lucro) non ha bisogno.

Certo che per chi lo frequenta come cliente
è conveniente ma smettiamola di dire che non fanno concorrenza,sono come tutti quei circolini sparsi per la città tutti senza scopo di lucro ma che continuano a
comprarsi macchine nuove e a mandare avanti famiglie a volte numerose,come faranno?

debora amarù ha detto...

La rendicontazione delle spese sostenute dal soggetto gestore del Luc con i relativi costi di gestione (SIAE, oneri contributivi, assicurazioni varie, investimenti ecc.)e del personale sono pubblici. Fatevi un favore: consultateli!
Lo staff del Luc

debora amarù ha detto...

Volevo rispondere a chi ci chiede ragione dei corsi e dei laboratori a pagamento. riguardo a questa questione voglio spiegare che nei primi mesi di attività del luc abbiamo attivato una serie di corsi che presupponevano il versamento di una tariffa. si trattava di tariffe molto vantaggiose rispetto al mercato, ad es. il corso di inglese che era quello con la tariffa più alta e cioè 100 euro, era un corso trimestrale di 60 ore e prevedeva la distribuzione agli allievi del materiale didattico, un testo di 23 euro. Si trattava dunque di una ottima tariffa. nonostante questo non siamo riusciti a far partire il corso, perchè la maggior parte degli utenti si aspettava che fosse gratuito. lo stesso è accaduto per altri corsi. abbiamo riflettuto su questo dato di fatto e l'unica spiegazione va ricercata sicuramente in quella crisi economica di cui parlano anche i gestori dei locali e che in realtà sta colpendo tutte le famiglie. abbiamo dunque in questo mese rilanciato i corsi applicando una scontistica intorno al 30% ma l'obiettivo ideale sarebbe quello di raggiungere la gratuità per quasi tutti i laboratori. E qui torna in gioco la questione del bar che ci consente un'altra fonte di proventi, ripeto molto limitata perchè i grandi incassi si fanno sui superalcolici, da sostituire a quella dei corsi. Sempre riguardo alla questione del bar voglio sottolineare che essendo una struttura pubblica (anche se a gestione privata) ancora più di altri dobbiamo assolvere a tutti gli oneri sopraelencati. e in tal senso ci muoviamo, siamo tra l'altro tra i pochissimi che chiedono la carta d'identità (oltre alla tessera) ai ragazzi che vogliono bere e che puliscono il marciapiede antistante alla fine di ogni evento. per il resto voglio ribadire che anche noi siamo persone che lavorano,più di quanto saremmo obbligati a fare, alcuni di noi hanno figli da campare, e abbiamo tra tutti un parco macchine davvero ridicolo.
cordialmente
Debora Amarù

Anonimo ha detto...

Ancora a commentare? Ma bastaaa!! Occupiamoci di altro e non di queste idiozie! Idioti mandano comunicati inutili e noi tutti a commentare...Siamo veramente sfigati! IGNORARE, questo bisognerebbe fare! Se qualcuno ha qualche problema andasse a parlare di persona con i diretti interessati (se ne ha il coraggio), cioè il Luc, il sindaco, ecc., invece di fare 'ste pagliacciate. Cioè, ma è possibile che dobbiamo prenderci la briga di spiegare come va il mondo a gente che non sa nulla di nulla e parla e scrive a vanvera? Ma andate a lavorare invece di perdere tempo a sparlacchiare!

valeria ha detto...

"Devono rispettare le norme sull'alcool...devono pagareil personale(con relativi contributi)...devono pagare le tasse...se gli avanza qualcosa devono far campare i figli...." Solo chi ha interessi diretti nella questione poteva scrivere queste GIGANTESCHE BALLE! I signori gestori di pub e bar di Manfredonia dovrebbero imparare a farle davvero tutte queste cose, compresa quella di fare gli scontrini fiscali e di pagare in maniera piu' o meno decente i propri dipendenti ( tutti rigorosamente in nero). Le vostre "paghe" giornaliere si aggirano sui 15 euro a serata, ovvero dalle ore 20.00 alle ore 4.00 quando tutto va bene...Tutte queste lamentele inerenti il "servizio bar" del LUC, fatte poi dai "gestori dei bar e pub di Manfredonia" , fanno venire in mente quel detto del bue che dava del cornuto all'asino. Non sarebbe forse il caso di mettersi in regola prima di sputare veleno a destra e a manca?

Anonimo ha detto...

NON INCOLPATE IL LUC DI CONCORRENZA SLEALE E SOPRATUTTO NON DITE CHE LAVORA SLEALMENTE! I PRIMI CHE SERVONO ALCOL DOPO LE 2 SIETE VOI, I PRIMI CHE NON FANNO GLI SCONTRINI FISCALI SIETE VOI, I PRIMI CHE VOGLIONO OGNI VOLTA ARRIVARE ALLE MANIERE FORTI PER PENSARE ALLE VOSTRE TASCHE SIETE VOI ! MINACCIATE DI CHIUDERE? CHIUDETE!!!VEDIAMO FINO A CHE PUNTO IL VOSTRO ATTEGGIAMENTO E QUELLO DEL SINDACO, A xxx xxxxxx,POSSA ARRIVARE...MI RACCOMANDO FATE SALTARE ANCHE IL LUC ADESSO...POVERA MANFREDONIA!!!

Anonimo ha detto...

sti cavolo di gestori del luc si danno la zappa sui piedi da soli... pubblicano il loro regolamento dove c'è scritto che possono fornire alcolici/bevande solo e unicamente ai soci muniti di tessera.
Io ho sempre preso da bere senza dare proprio niente, e anche l'altra gente che vedo accanto a me al bar, non ha mai mostrato nulla ne per entrare, ne per bere...
quindi amarù, le chiacchiere che presumi i commercianti dicano riguardo scontrini e regolamentazioni, vedi di non dirle anche tu...

JET A FATIE', SCANZAFATIC

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