venerdì 24 febbraio 2012

Carnevale 2012: Al Veglioncino dei bambini, tante mascherine, e Cristina D'Avena (Foto e Video)

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Si è svolta nei giorni scorsi la 52° Edizione del Veglioncino dei bambini, un tripudio di bambini, tutti rigorosamente mascherati, in attesa della vera star della serata Cristina D'Avena.
Erano 28 i bambini in concorso, che si sono esibiti davanti un pubblico festante ed esigente, 2 i fuori concorso.
L'ingresso al Veglioncino era a pagamento, per uno scopo sociale e nobile, raccogliere fondi per il reparto di Oncoematologia Pediatrica della Casa Sollievo della Sofferenza.

Il concorso è stato vinto per quanto riguarda le maschere singole da “Biancaneve”, per la coppia da “La Principessa Elisabetta ed il Principino”, e per quando riguarda il gruppo da “Lo schiaccianoci”.
Uforia e grida di gioia a fine serata, per l'uscita della beniamina di tutti i bambini, ma anche degli adulti, Cristina D'Avena.
Grandi e piccini, hanno intonato le sue canzoni, che non tramontano mai, dai mitici Puffi a Mila e Shiro, regalando momenti magici e gioiosi.

Di seguito un video con alcuni brani del concerto di Cristina D'Avena.
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Carnevale 2012: La visita di Cristina D'Avena ai bambini del reparto di Oncoematologia Pediatrica

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Vi sono dei luoghi in cui entrando occorre indossare abiti di umiltà, silenzio, in punta di piedi.
 È questo il sentimento e l’emozione con cui il Comitato, accompagnato da Cristina D’Avena, al mattino successivo al grande Veglioncino dei bambini e concerto, ha avuto entrando alle 12 di Martedì 21 Febbraio nel reparto di Oncoematologia Pediatrica del Poliambulatorio “Giovanni Paolo II” della Casa Sollievo della Sofferenza.
All’arrivo della cantante in Reparto le voci dei bimbi sono esplose in canto, correndole incontro ed abbracciandola. 
La stessa si è lasciata coinvolgere in un pianto ricco di emozione.

Presenti in reparto anche i genitori dei bambini, giunti per una festa di Carnevale.
A visitare ed accompagnare il gruppo di bambini ospiti ed in cura il Sindaco di San Giovanni Rotondo Luigi Pompilio, il Sindaco di Monte Sant’Angelo Andrea Ciliberti in veste di vice-primario, ed il Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi
Ad accogliere i graditi ospiti il Vescovo Michele Castoro, ed il primario il Dott. Saverio Ladogana.
A dare i primi saluti il Vescovo Castoro che ha affermanto: “Il mio è un saluto di benvenuto e di gratitudine al Comitato, ai Sindaci, all’iniziativa che racconta un Carnevale diverso. Siamo qui per fare festa, portare un sorriso, e questo è un dono”.

Al presule ha replicato il Primario commentando con emozione: “ Grazie al Comitato per aver scelto questo reparto, per tanti versi forte, che crea un impatto emotivo. 
Il nostro è un grazie sentito che rivolgo a nome dell’intero staff: medici, volontari, genitori. I bambini aspettavano la D’Avena ed aspettavano questa festa di Carnevale”.
Il primo cittadino di Manfredonia ha commentato l’iniziativa affermando: “ Il mio grazie va al Comitato per questa iniziativa speciale, nell’aver voluto portare il Carnevale, un pezzo di Manfredonia, con un sorriso qui a San Giovanni Rotondo, in questo reparto. 
E grazie a Cristina D’Avena per aver accettato l’iniziativa oltre al concerto

Dopo canti, balli, festa la cantante ha rivolto alcune parole ai bambini: “E’ bello esser qui. Io ho un pubblico ampio, di persone anche degli anni 80, e maggiormente bambini, e voi siete bambini speciali.
Quando salgo su un palco e canto le canzoni percepisco le emozioni dei miei fan, e cantare oggi per voi è un’emozione unica. 
Il mondo dei cartoon è un mondo fantastico, di immaginazione in cui entrare e lasciarsi caricare”.
Privatamente Cristina D’Avena ha poi visitato alcune camere con i casi più gravi, impossibilitati a muoversi.
Al termine la piccola Martina gli ha riferito: “Grazie, io amo la tua musica, e mi aiuta, mi da forza”.

Dopo la visita in Ospedale ha visitato il Santuario di Padre Pio e la Cripta, e ha commentato ai membri del Comitato la giorno:“ E’ qualcosa di emozionante sapere che la musica può esordire effetti positivi anche sull’umore, sulle malattie dei bambini. 
Spesso vado in giro per ciò, e resto sempre senza parole, e voglio saperlo se qualcuno prende forza, ha effetti di musico terapia dalle mie canzoni, mi spingono ad impegnarmi maggiormente”.

Massimiliano Arena
Ufficio Stampa e Comunicazione 
59ma edizione Carnevale Dauno di Manfredonia
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Manfredonia: Stasera, Sandro Ruotolo per la presentazione del libro “La mafia innominabile”

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E’ l’altra faccia del Gargano. Quella truce e violenta della faida-mafia venuta negli ultimi decenni sempre più prepotentemente alla ribalta. 
Una retaggio che viene da lontano e che si pone in netto contrasto con il Gargano risplendente e laborioso sviluppatosi sulla scia del turismo.
Una forte realtà di progresso contro una cultura del male difficile da annientare.
A tracciare un profilo crudo, senza veli, documentato di quel cancro che si è insinuato nei meandri più nascosti della Montagna del sole, è un libro scritto da Domenico Seccia, Procuratore capo del Tribunale di Lucera, “La mafia innominabile”, 164 pagine, edito da La Meridiana.

Un funzionario dello Stato impegnato in prima linea nella lotta ad un fenomeno che nato dalla più atavica attività delittuosa quale è stata quella del furto di animali, si è andato evolvendo passando attraverso il contrabbando per approdare al traffico e spaccio di stupefacenti
Un mondo a sé dove le primitive forme di abigeato hanno fatto da scuola per una delinquenza spietata e sterminatrice che ha continuato ad usare quei metodi di sopraffazione per conquistare spazi di supremazia. 
Una drammatica situazione contrappuntata da una lunga teoria di morti ammazzati con le modalità più tracotanti e spettacolari che partendo da Monte Sant’Angelo e San Nicandro Garganico si è espansa a San Marco in Lamis, Vieste, Mattinata fino a Manfredonia.

Una delinquenza avanzata che anche nelle aule giudiziarie, annota Seccia, si stentava a connotare come mafia.
 Un movimento innominabile. Un percorso complesso, tortuoso di morte e terrore che il Procuratore Seccia tratteggia ricordando fatti e sentenze che alla fine hanno dimostrato che anche sul Gargano la mafia ha preso piede favorita da quella malintesa cultura del silenzio.
Il messaggio che l’autore del libro vuole fare arrivare è quello tendente ad attivare la responsabile consapevolezza che si è di fronte non ad una rituale faida tra pastori, bensì ad un cruento scontro di mafia. 
Una presa d’atto che ha prodotto il rafforzato impegno delle forze di polizia e della magistratura. 
Non a caso a Manfredonia è stata destinata una sezione staccata della DDA.

La mafia innominabile” squarcia dunque un velo su un mondo dalle mille sfaccettature inquietanti che sarà analizzato nel corso di un incontro con il Procuratore Domenico Seccia organizzato dal sindaco Angelo Riccardi, con la partecipazione critica del giornalista Sandro Ruotolo stretto collaboratore di Michele Santoro, autore tra l’altro di numerose inchieste sulla mafia. 
L’appuntamento è per venerdì 24 febbraio, alle ore 18, all’auditorium comunale dei Celestini.

Ufficio Stampa e Comunicazione
Comune di Manfredonia
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giovedì 23 febbraio 2012

Escursione: Valle Ceresaldo e i suoi cutini naturali (Video)

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Valle Ceresaldo è stata l'ultima escursione svoltasi il 29 gennaio 2012, un percorso lungo quasi 6 km, che si snoda lungo le pendici a sud di Monte Spigno.
Una giornata dalle temperature davvero rigide, tanto da far ghiacciare le pozzanghere d'acqua che incontravamo lungo il sentiero.
Una caratteristica particolare di Valle Ceresaldo sono le faggete mesofile alle pendici del Monte Spigno, con un ricco sottobosco di agrifoglio e pungitopo e praterie caratterizzate da vasti tratti di roccia affiorante proprie del crinale di Monte Spigno.

Ma anche la presenza di cutini naturali che permettono il formarsi di raccolte di acqua, utili per abbeverare le mandrie e le greggi, che successivamente l'uomo ha poi imparato a migliorare arginando i cutini e scavando le "piscine", come Piscina Pandolfe che abbiamo trovato alla fine del sentiero, coperta da uno spesso strato di ghiaccio.
Dopo la lunga passeggiata come di consueto, prima di apprestarsi per il rientro, abbiamo fatto un piccolo spuntino nell'area di pic-nic antistante proprio la Piscina Pandolfe.
Al ritorno, abbiamo fatto una piccola tappa all'Agriturismo Taronna, dove abbiamo visitato la piccola riserva di animali, dove erano presenti piccoli animali domestici come, oche, galline, pony, e dei cinghiali con i loro piccoli nati da appena una settimana.
Ricordiamo che la prossima escursione, è prevista il 04 marzo 2012, in zona Piana di S. Vito a limitare della Foresta Umbra
Si ringrazia Ventura Talamo per il Video, e Andrea Malfettone perle foto.



 




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